<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049</id><updated>2012-02-16T14:00:00.408+01:00</updated><category term='utentipigri'/><category term='lazypost'/><category term='coseblu'/><category term='grandeleonepeloso'/><category term='umaniomeno'/><category term='in simlish'/><category term='quantestorie'/><title type='text'>outoftheblue.2</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>83</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-7523665790404119987</id><published>2008-11-18T16:27:00.000+01:00</published><updated>2008-11-18T16:29:25.233+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grandeleonepeloso'/><title type='text'>To', fatevi un pianto pure voi, va'...</title><content type='html'>Nulla di triste, anzi, solo dolcissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;object width="512" height="322"&gt;&lt;param name="movie" value="http://d.yimg.com/static.video.yahoo.com/yep/YV_YEP.swf?ver=2.2.30" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="AllowScriptAccess" VALUE="always" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#000000" /&gt;&lt;param name="flashVars" value="id=10722817&amp;vid=3946707&amp;lang=it-it&amp;intl=it&amp;thumbUrl=http%3A//us.i1.yimg.com/us.yimg.com/p/i/bcst/videosearch/6113/75291369.jpeg&amp;embed=1" /&gt;&lt;embed src="http://d.yimg.com/static.video.yahoo.com/yep/YV_YEP.swf?ver=2.2.30" type="application/x-shockwave-flash" width="512" height="322" allowFullScreen="true" AllowScriptAccess="always" bgcolor="#000000" flashVars="id=10722817&amp;vid=3946707&amp;lang=it-it&amp;intl=it&amp;thumbUrl=http%3A//us.i1.yimg.com/us.yimg.com/p/i/bcst/videosearch/6113/75291369.jpeg&amp;embed=1" &gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.video.yahoo.com/watch/3946707/10722817"&gt;Il Leone Christian&lt;/a&gt; su &lt;a href="http://it.video.yahoo.com" &gt;Yahoo! Video&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-7523665790404119987?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/7523665790404119987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=7523665790404119987&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7523665790404119987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7523665790404119987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/11/to-fatevi-un-pianto-pure-voi-va.html' title='To&apos;, fatevi un pianto pure voi, va&apos;...'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-2452954866790606060</id><published>2008-11-15T13:32:00.002+01:00</published><updated>2008-11-15T13:39:43.517+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>Spam ideologico</title><content type='html'>Ma che cosa simpatica.&lt;br /&gt;Scusate, ho detto che non volevo più occuparmi degli irritanti mali del mondo, e fra l'altro avevo acceso il computer per pubblicare l'ultima puntata della &lt;i&gt;Fede manufatta&lt;/i&gt;, ma la posta elettronica mi ha recapitato un messaggio (uno spam, per dargli il suo nome) che mi ha fatto girare le scatole anche più di certi messaggi elettorali strillati dagli altoparlanti delle auto prima delle ultime elezioni.&lt;br /&gt;Così per una volta mi son tolta il gusto di rispondere allo spam, e siccome al mittente dello spam non fregherà sicuramente nientissimo della mia opinione, ho pensato di condividerla con voi.&lt;br /&gt;Lo faccio, naturalmente, omettendo ogni riferimento sensibile (nomi, link e quant'altro) riportato nello spam che ho ricevuto, perché io (sottolineo: io) so cos'è la privacy e anche il rispetto, credo.&lt;br /&gt;(Per chi non se ne accorgesse dopo due righe, la questione è quella di Eluana Englaro, in stato vegetativo da anni e anni, il cui padre ha finalmente ottenuto dalla Giustizia il permesso di «staccarle la spina». Non mi dilungo nei dettagli, sono sicura che li sapete e comunque internet ne è piena.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricevo dal signor Xxx:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[omissis] &lt;i&gt;Forse anche tu avrai qualche volta pensato o detto: "Piuttosto che vivere in quelle condizioni, meglio la morte", è normale che così si pensi, ma quando la disgrazia arriva la maggior parte delle persone cambia improvvisamente idea e si aggrappa alla vita con tutte le sue forza. Eluana è viva, non può comunicare con noi ma è viva! In Italia ci sono più di 4000 "Eluane" in questo stato che Vivono accudite e coccolate dalle loro famiglie ed assistite amorevolmente dai loro medici, una vita difficile certo ma accettata con serenità per le piccole grandi cose che può offrire; la comunicazione non è fatta di sole parole e gesti, talvolta in un attimo di tempo un solo sguardo ci comunica storie di una intensità tale che anche uno scrittore troverebbe difficile la loro trasposizione sulla carta. La "Giustizia" Italiana ha condannato a morte Eluana, la condanna verrà eseguita togliendole il cibo e l'acqua, ci vorranno diversi giorni prima che la morte sopravvenga, giorni durante i quali Eluana patirà enormi sofferenze. Avreste voi il coraggio di guardarla negli occhi prima che i suoi bellissimi occhi neri si chiudano per sempre? Noi tutti abbiamo già un termine naturale, non lasciamo che le Istituzioni si sostituiscano a Dio. Chiedo la tua firma per impedire che l'umanità aggiunga anche questo alla sua già lunga serie di Imperdonabili Errori. Chiedo la tua firma: Contro l'esecuzione del decreto della Corte di Appello di Milano che autorizza ad interrompere l’alimentazione artificiale di Eluana Englaro. La raccolta delle firme è su: &lt;/i&gt;[omissis]&lt;i&gt;. Guarda questo video su &lt;/i&gt;[omissis]&lt;i&gt;. Invito inoltre chiunque a diffondere la richiesta con i mezzi che riterrà più opportono. &lt;/i&gt;[omissis: nome, cognome e indirizzo del mittente]&lt;i&gt;, Privato Cittadino Non appartenente ne simpatizzante ad alcuna Organizzazione Politica, Religiosa o di ogni altro genere. PS: questo messaggio viola il tuo diritto alla privacy, spero che tu possa comprenderne le motivazioni. il tuo indirizzo email non è stato "carpito" in alcun modo, ma generato da una combinazione casuale di lettere e numeri effettuata da un elaboratore elettronico &lt;/i&gt;[omissis: applicazione utilizzata]&lt;i&gt;. il tuo indirizzo email non verrà divulgato od utilizzato per altri scopi diversi dalla richiesta di firmare la petizione. il tuo indirizzo email verra cancellato subto dopo l'invio di questo messaggio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E rispondo al signor Xxx:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Gentile signore, non so chi lei sia, ma lei sa, come ha scritto, di aver violato il mio diritto alla privacy, e il suo saperlo e pretendere comprensione è (se possibile) ancora più irritante del suo indesiderato messaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto a voi che credete nella vita a oltranza dovrebbe bastare l'avere un portavoce fin troppo ascoltato come è il papa cattolico.&lt;br /&gt;In secondo luogo nessuno sta obbligando le altre 4000 «Eluane» a morire: facciano quel che meglio credono, e lo stesso lascino fare a Eluana e a suo padre se la pensano diversamente da loro e da lei, gentile signore.&lt;br /&gt;Prima che le istituzioni si sostituiscano a Dio, come dice lei, sono arrivati i medici a sostituirsi a Dio: il «termine naturale» della vita, sempre come dice lei, Eluana lo ha già superato da un pezzo, senza la medicina sarebbe morta da tempo; e non mi venga a raccontare che se gli uomini hanno sviluppato la medicina è per il volere di Dio, perché gli uomini hanno sviluppato molte cose, comprese le mine antiuomo e le bombe atomiche.&lt;br /&gt;Che si possa restare a vegetare in un letto grazie alla medicina è un conto, che si sia costretti a farlo è tutto un altro conto. E se un padre come il signor Englaro – intelligente, sensibile, garbato, amorevole e rispettoso verso sua figlia più di tanti padri di figlie ben più vive – è sereno nel volerla morta e cerca persino di farlo nel rispetto della legge, io lo sostengo nel modo più assoluto.&lt;br /&gt;Detto molto sinceramente: se Eluana fosse stata figlia mia, non avrei sopportato tutti questi anni di battaglie legali ma avrei agito di persona e senza permessi e poi mi sarei costituita, perché il bene di mia figlia viene prima di me, della legge e anche di una battaglia che garantisca finalmente i diritti individuali anche a chi altri li voglia esercitare.&lt;br /&gt;Io il coraggio di guardare negli occhi Eluana l'avrei eccome, gentile signore, così come abbraccerei volentieri il signor Englaro che rispetto profondamente. Per molti motivi. Non ultimo per il fatto che la sua scelta non impone a nessuno di fare altrettanto; mentre voi, sostenitori della vita a oltranza, cercate di far imporre a lui e a tutti la vostra idea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei, gentile signore, sarà anche, come dice, «Non appartenente ne simpatizzante ad alcuna Organizzazione Politica, Religiosa o di ogni altro genere», ma non vi sfigurerebbe affatto: la volontà di limitare la libertà altrui in forza di un'ideologia o di un credo, la retorica strappalacrime della sua prosa, le maiuscole che usa per nobilitare certi concetti («Imperdonabili Errori») fanno di lei il rappresentante perfetto di quelle organizzazioni politiche e religiose a cui si vanta di non appartenere.&lt;br /&gt;Ecco tutto: dato che lei si è preso la briga di disturbarmi e irritarmi, sopporterà di essere stato altrettanto (e conseguentemente, però) disturbato e irritato da me, voglio sperare. Ora può tranquillamente cancellare il mio indirizzo come ha promesso, e io farò altrettanto con il suo tra pochi secondi, augurandole che al suo elaboratore elettronico non capiti più di generare una combinazione casuale di lettere e numeri corrispondente al mio indirizzo, perché in quel caso eserciterò ben volentieri il mio diritto alla privacy invece di perdere tempo (perché lo so che è tempo perso) a spiegarle le mie ragioni.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso basta, torno al mio &lt;i&gt;splendido isolamento&lt;/i&gt; dai mali del mondo, mi faccio passare l'incaxxatura, e domani vi pubblico l'ultima puntata della &lt;i&gt;Fede manufatta&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Buon finesettimana senza spam ideologico a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-2452954866790606060?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/2452954866790606060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=2452954866790606060&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2452954866790606060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2452954866790606060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/11/spam-ideologico.html' title='Spam ideologico'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/1893915863788687248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=1893915863788687248&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1893915863788687248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1893915863788687248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/10/lazypost-la-fede-manufatta10.html' title='Lazypost – La fede manufatta/10'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-8083206263364700326</id><published>2008-09-13T10:01:00.005+01:00</published><updated>2008-09-13T10:10:52.711+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lazypost'/><title type='text'>Lazypost – La fede manufatta/9</title><content type='html'>&lt;i&gt;(leggi le puntate &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta1.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta2.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta3.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta4.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;4&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta5.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;5&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta6.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;6&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/07/arrivo-un-attimo-solo.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;7&lt;/a&gt; e &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/08/lazypost-la-fede-manufatta8.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;8&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavolta, di mia arbitraria iniziativa, mi piace aggiungere come introduzione alla puntata due righe della mail di Inch che l’accompagnava:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«È, questa, la terzultima. Nonostante io finora abbia consapevolmente e gioiosamente cazzeggiato, mi preparo con una certa ansia alle ultime due. La penultima, in particolare, è qualcosa a cui tengo tantissimo. Te la invierò tra qualche giorno».&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Le aggiungo, queste due righe, perché non so voi, ma io comincio ad annodare tutti i fili della &lt;i&gt;Fede manufatta&lt;/i&gt; e a vedere il tessuto. Perché ho amato particolarmente questa puntata che state per leggere, e perché aspetto la prossima con la stessa ansia di Inch.&lt;br /&gt;Ma prima questa, bellissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La fede manufatta&lt;/i&gt;, di Inch&lt;/b&gt; (nona puntata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 3.  Càpita di &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.ibs.it/code/9788817015677/welby-piergiorgio/lasciatemi-morire.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;leggere un brano&lt;/a&gt; come questo: «Scrivere un testo che deve essere letto dal &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Sintesi_vocale', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;sintetizzatore vocale&lt;/a&gt; crea, a un principiante, qualche difficoltà. Bisogna fare pause usando le virgole, i punti o due o tre punti, correggere tutte le parole che non sono bisdrucciole, usare accenti gravi o acuti, scrivere la pronuncia dei vocaboli stranieri, non usare le virgolette o le parentesi graffe... &lt;br /&gt;«La cosa più strana è che noi leggiamo mentalmente usando la nostra voce, e così questo picchio di sintetizzatore mi ha giocato un tiro mancino: quando penso o leggo mentalmente, non immagino più la mia voce ma la sua...». &lt;br /&gt;Sono parole di &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Piergiorgio_Welby', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Piergiorgio Welby&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2852983740/" title="welby di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3047/2852983740_200c410741_o.jpg" width="500" height="327" alt="welby" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, cara Blu. &lt;br /&gt;Welby, purtroppo, non posso più intervistarlo. Se però ne avessi avuta occasione, sono sicuro che sarei stato in tremenda soggezione. Pare fosse uomo dotato di enorme carisma, caratteristica di fronte alla quale, sarò sincero, non so mai come comportarmi. Ogni volta che mi imbatto in una persona carismatica, finisco sempre per dire cose sbagliate o addirittura involontariamente offensive. Umpfh. E quindi, penso, non so, avrei forse evitato di fargli le solite domande da giornalista a caccia di notizia, magari a sfondo politico, o di polemica religiosa, o peggio ancora dal tono compassionevole. Anzi, sai che ti dico, avrei proprio evitato di fargli domande. Avrei solo introdotto un paio di argomenti per poi attendere una sua eventuale risposta (o, più probabilmente, e con giusta ragione, una pernacchia sintetizzata...). Tutto qua.&lt;br /&gt;Primo argomento: la «grammatica»&lt;br /&gt;Secondo argomento: l’«aceto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2852983742/" title="grammatica di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3276/2852983742_c88eb5db90_o.gif" width="350" height="284" alt="grammatica" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Welby,&lt;br /&gt;introduco una questione annosa: è dalla grammatica che scaturisce l’uso comune di una lingua? Oppure è vero il contrario, e cioè: è dall’uso che si fa oggi, di una lingua, che ricaveremo la grammatica di domani?&lt;br /&gt;Voglio dire: so benissimo che in definitiva si tratta della vecchia questione tra teoria e pratica, tra uovo e gallina, tra pensiero e azione, e so benissimo anche che difficilmente, anche discutendone a lungo, potremmo approdare a una qualsiasi risposta soddisfacente. Ma, a ben vedere, il suo caso ci pone domande nuove. Mi spiego meglio: l’uso del sintetizzatore mi sembra un continuo rimpallare tra teoria e pratica, tra pensante e parlato, tra uovo e gallina. Questo, le dico, mi fa riflettere. E cioè: il principiante che si trovasse a scrivere una frase che deve essere letta dal sintetizzatore, si vedrebbe restituita una frase diversa da quella che ha «dettato» seguendo le proprie regole grammaticali. Col tempo, tuttavia, il principiante imparerebbe la grammatica del sintetizzatore, e vi si adatterebbe nello sforzo di comunicare al meglio. Ma, a quel punto, inevitabilmente, la grammatica del sintetizzatore diverrebbe a pieno titolo la grammatica dell’ormai ex principiante, anche agevolata dal riflesso per cui egli avrebbe già cominciato a pensare con la voce sintetizzata. E, di conseguenza, quasi inconsapevolmente, userebbe questa «teoria pratica» come unica forma di espressione. Una «manifattura» fino a oggi sconosciuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Welby, &lt;br /&gt;quando si stappa una bottiglia di vino, raramente ci si sofferma sulla effettiva natura del lavoro svolto perché possa arrivare buono nei nostri bicchieri. Checché se ne dica, il vino è un prodotto «sofisticato». Mi spiego meglio: nel fare il vino ci si aiuta con la fisica, con la chimica, con il buonsenso, e anche a volte con la malafede, ma tutto per un solo, folle obiettivo: evitare che diventi aceto. Dal punto di vista biochimico, infatti, il fine ultimo di qualsiasi «frutto» contenente zuccheri è la completa fermentazione. La fermentazione consiste nell’aggressione di tutto quel che è zuccherino da parte di determinati lieviti (alcuni dei quali sono persino nell’aria che respiriamo), e la sua conseguente trasformazione in alcool e anidride carbonica. L’anidride carbonica, se non intrappolata in un contenitore qualsiasi, si disperde. L’alcool invece, essendo un conservante naturale, si conserva da sé. Il resto, se non opportunamente protetto applicando pesantemente chimica e fisica, viene aggredito dall’Acetobacter e in breve tempo arriva al suo fine ultimo, l’aceto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(fine della nona puntata)&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-8083206263364700326?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/8083206263364700326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=8083206263364700326&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8083206263364700326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8083206263364700326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/09/lazypost-la-fede-manufatta9.html' title='Lazypost – La fede manufatta/9'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-8309157904180846933</id><published>2008-09-09T17:51:00.014+01:00</published><updated>2008-09-09T19:06:51.676+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utentipigri'/><title type='text'>Chi si rivede...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3164/2842733139_6925414c9b_o.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3164/2842733139_6925414c9b_o.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Sì sì, siamo alle solite, non sono esattamente una campionessa di costanza e regolarità... L'inconsueta &lt;i&gt;self exposure&lt;/i&gt; di questa fotina serve proprio per rassicurare i miei (pochissimi e fedeli) utentipigri che sono ancora viva e vegeta, e così pure il blog che – lo so – già davate (finalmente) per spacciato.&lt;br /&gt;Questa estate di insolita vacanza, di bellissimi ospiti, e di assenza (mancanza) dello Svizzero ha avuto tra le altre cose la caratteristica di allontanarmi ancora di più dalle parole scritte, e se mai avessi portato avanti l'ormai fantomatica serie &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/03/autoblog01.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;«Autoblog»&lt;/a&gt; di certo anche voi lo capireste meglio. Ma «Autoblog» era, come da assonanza, un «autogol»: scrivere del perché non si ama più scrivere... Era anche logico che il tentativo si arenasse quasi subito nelle secche della poca voglia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene, sono qui, per l'ennesima volta e con l'ennesimo post che, tra scuse e buoni propositi, cerca di riprendere il filo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buoni propositi: vaghi. L'unica cosa che so è che c'è tutta una serie di cose delle quali, anche a causa dell'assenza (mancanza) dello Svizzero, non ho più nessuna voglia di occuparmi. &lt;br /&gt;Eli e l'&lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://cronachedallatrincea.blogspot.com/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Inviato&lt;/a&gt;, mentre erano qui per ferragosto e tentavano di godersi una cenetta in trattoria, hanno avuto modo di sorbirsi una delle mie tirate più pesanti su quello che Douglas Adams definirebbe «la vita, l'universo e tutto quanto»: con la tirata in questione credo di aver esaurito tutto ciò che penso al riguardo e, in fin dei conti, anche tutto ciò che voglio sapere, oltre che le energie e lo spirito per pensarci. &lt;br /&gt;Sicché d'ora in poi, se volete questo genere di argomenti, potete seguire (e vi invito a farlo), le «Cronache dalla trincea» che ho appena linkato e che trovate sempre linkate nella colonnina di destra sotto «Altri naviganti»: l'Inviato e le sue truppe sono in gamba e più combattivi di me, condivido quasi sempre quel che scrivono, e ne approfitto per lasciare a loro l'arduo incarico per dedicarmi io alle amenità varie e astratte. (E grazie, Inviato!)&lt;br /&gt;Insomma, qui aspettatevi di sentirmi parlare di vagheggiate &lt;i&gt;masías en Catalunya&lt;/i&gt; e della marmellata di fichi d'india che ho appena prodotto nell'apprezzabile quantità di 1 kg!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scuse: invece molte. La stanchezza verso la scrittura non ha riguardato solo il blog ma anche le email: decine di persone stanno aspettando che io dia segni di vita, e questo non è bello.&lt;br /&gt;A dirvela tutta-tutta, uno dei motivi per cui ho iniziato questo blog era anche il tentativo di aprire uno spazio di chiacchiere con tutti voi, perché dopo quattro traslochi e quattro città (e pure voi non è che stiate tanto fermi...) mi ritrovo ad avere i miei migliori amici tutti lontani e tutti sparsi per l'Italia (o anche oltre, eh, «smoking Swiss on Canadian stairs»?), e le email non bastano. Nelle email ci si raccontano le cose più importanti, i «rilievi» della vita, mentre io sento la mancanza delle sciocchezze quotidiane da condividere, delle «pianure» senza nulla di particolare da fotografare, della «stessa ragione del viaggio: viaggiare»,* e non partire e arrivare. &lt;br /&gt;Questo avrei voluto fare con il blog: arredare un salotto virtuale dove accogliervi tutti, ognuno quando ne ha voglia, e dove si chiacchiera, sì, ma come conseguenza dell'esserci e del voler stare qualche minuto insieme, anche da lontano.&lt;br /&gt;Poi siamo un branco di disgraziati, però, e io per prima! Io che scrivo troppo (come ora) ma troppo di rado, e spesso mi perdo per strada; e voi, sì, proprio voi, i miei tanti timidi &lt;i&gt;lurkers&lt;/i&gt; che leggono ma non osano postare commenti, vi vedo...&lt;br /&gt;Ma più che altro io, ecco, che con tutte le mie buone intenzioni e iniziative, poi fatico a trovare la voglia di affrontare la scrittura e trascuro sia il blog sia le email, i «rilievi» come le «pianure».&lt;br /&gt;E quindi: infinite scuse a tutti coloro a cui non scrivo da una vita. Mi sono annotata sull'unico neurone: «una email al giorno ti tiene gli amici intorno», e da domani me ne farò una regola. Perciò cominciate a tremare: ho molti arretrati, ma con una email al giorno li recupererò tutti prima dell'equinozio d'autunno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, poi ovviamente il paradosso è che non ho mai voglia di mettermi a scrivere ma quando lo faccio tiro giù paginate e paginate di roba...&lt;br /&gt;Allora basta, tutto è detto: si riparte!&lt;br /&gt;Domani o dopodomani una nuova puntata della &lt;i&gt;Fede manufatta&lt;/i&gt;, poi riprendo anche io, vedremo con che cosa (si accettano suggerimenti!).&lt;br /&gt;Un abbraccio a tutti, &lt;i&gt;lurkers&lt;/i&gt; e non ;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;div style="line-height: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;* da «Khorakhanè», F. De André e I. Fossati, in &lt;/i&gt;Anime salve&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-8309157904180846933?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/8309157904180846933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=8309157904180846933&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8309157904180846933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8309157904180846933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/09/chi-si-rivede_09.html' title='Chi si rivede...'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-4630513595726393893</id><published>2008-08-27T19:56:00.002+01:00</published><updated>2008-08-27T19:59:46.321+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lazypost'/><title type='text'>Lazypost – La fede manufatta/8</title><content type='html'>&lt;i&gt;(leggi le puntate &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta1.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta2.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta3.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta4.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;4&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta5.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;5&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta6.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;6&lt;/a&gt; e &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/07/arrivo-un-attimo-solo.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;7&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La fede manufatta&lt;/i&gt;, di Inch&lt;/b&gt; (ottava puntata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né tutta cieca fede, né tutto cieco bisogno.&lt;br /&gt;Sarebbero interviste banali, le mie. Prevalentemente si parlerebbe del più e del meno, niente di che. Una cosa tranquilla. Giusto qualche domandina di routine, e poi lascerei che natura e «manufatto» dell’interlocutore fluissero via liberamente, ecco. Di certo non aggredirei l’intervistando chiedendogli a bruciapelo: e tu, in che cosa hai fede? Queste tue convinzioni, il tuo dogma, come le metti in pratica? Se così facessi, di sicuro non otterrei nulla di veramente interessante. &lt;br /&gt;Invece, vedi, invece piuttosto si potrebbe pensare a un questionario con domande fisse e uguali per tutti, del genere: qual è la tua giornata tipo? Dove vorresti essere quando hai mangiato troppo? Chi sono le cinque persone che incontri in cielo? Come dire... un po’ Marzullo, un po’ &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.marcelproust.it/proust/quest.htm', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Proust&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;Le mie interviste avrebbero due sole regole, regole che peraltro il mio interlocutore non conoscerebbe. Prima regola: vietato parlare di soldi. Seconda regola, non sarebbe ammessa la parola «ossessione». Oddio, non esageriamo, tollererei un paio di trasgressioni, essì, sicuro, ma alla terza, pur continuando l’intervista per non risultare arrogante e maleducato, riterrei nulla la chiacchierata. Perché questo? Perché vorrebbe dire che l’intervistato, bene o male, ha già riflettuto molto su quel che fa. Tutto qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, cara Blu. Chi andrei a intervistare? Innanzitutto si tratterebbe di persone il cui esercizio di fede sia talmente evidente da risultare inutile chiedergliene esplicitamente atto. E poi mi servirebbe gente che esercitasse la propria fede (o presunta tale) quotidianamente, ogni giorno, dalla mattina alla sera, e non per passatempo.&lt;br /&gt;Eccoci qua, allora.&lt;br /&gt;Siccome sono un po’ scemo e anche iconoclasta a tempo perso, sai chi è il primo candidato che mi salta in mente? È &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Rocco_Siffredi', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Rocco Siffredi&lt;/a&gt;. No, non ridere. O meglio, ridi pure come sto ridendo anch’io, ma voglio dire: pensaci un attimo. Non sarebbe «il-Duro-che-dura» un perfetto esempio di «fede manufatta»...?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2803104641/" title="fuochi_artificioX di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3013/2803104641_8ef9d9c3c6_o.jpg" width="316" height="320" alt="fuochi_artificioX" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scherzi a parte, trovare candidati ideali non sarebbe impresa facile. Il loro modo d’essere, in sostanza, dovrebbe rispondere a dei requisiti molto particolari: «Non al denaro, non all’amore, né al cielo», tanto per intenderci.&lt;br /&gt;Vediamo un po’:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.  Mi sono capitati fra le mani alcuni moduli del Ministero del Lavoro. Fra le caselle che uno può barrare per indicare il proprio mestiere, alcune, ti dico, hanno dell’incredibile. Sapevi, cara Blu, che nel 2008 uno può dichiararsi «MANOVALE SFILACCIATORE DI STRACCI»? oppure «CARUSO DI SOLFATARA»? o ancora «MASTRO FOCHINO»? Incredibile, vero? Toccherebbe andare a intervistarli, questi signori che fanno questi mestieri, bisognerebbe provare a capire in che cosa e come hanno fede, loro. In particolare, mi sono soffermato sul ruolo del «Mastro Fochino». Quello che progetta, poi fa, e poi spara i fuochi d’artificio. Yeah. È il mestiere più pericolosamente inutile e inutilmente pericoloso che mi possa venire in mente. Non puoi neanche fumarti una sigaretta rimirando il tuo operato, per dire. Se no, BOOM! A volerla poi proprio mettere sul concettuale, in che cosa consiste il suo lavoro? Il suo lavoro consiste nella (spettacolare) distruzione di un progetto (faticosamente concepito in proprio) nel momento stesso della sua (irripetibile) espressione. Da matti, non ti pare...? Ecco, il «Mastro Fochino» ha fede? Ha bisogno, che cosa ha? Perché fa quel che fa? Per soldi? Non credo. Per tradizione? Uhm. Per gratificazione personale? Mah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.  Mi è capitato di sentir parlare del &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.frigomag.it/am/index.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt; Maivismo&lt;/a&gt;. L’arte Maivista, privata delle ingombranti presenze dei (pur bravi) propri fondatori, è un’idea interessante. Assomiglia un po’ a &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikiquote.org/wiki/Th%C3%A9ophile_Gautier', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;«l’art pour l’art»&lt;/a&gt;, certo, di cui tuttavia non fa che ampliare il concetto. &lt;br /&gt;Dice: l’arte Maivista, non appena vista, diventa arte Giavista. Non è più la stessa cosa. Come i fuochi d’artificio del «Mastro Fochino», più o meno: una volta sparati in aria, non sono più la stessa cosa. Ecco, mi chiedo, in che cosa ha fede un artista di arte Maivista? In che cosa ha fede uno che crea&amp;crea&amp;crea per la sola tensione verso il creare? E se dovesse decidersi a esporre le proprie opere, che cosa avverrebbe in lui mentre diventa artista di arte Giavista? Si tratterebbe di una vera e propria conversione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2803104645/" title="miniera di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3050/2803104645_eda234b5c9_o.jpg" width="500" height="384" alt="miniera" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(fine della ottava puntata)&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-4630513595726393893?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/4630513595726393893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=4630513595726393893&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4630513595726393893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4630513595726393893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/08/lazypost-la-fede-manufatta8.html' title='Lazypost – La fede manufatta/8'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-163630263963162222</id><published>2008-07-23T12:32:00.005+01:00</published><updated>2008-07-24T09:07:19.499+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lazypost'/><title type='text'>Lazypost – La fede manufatta/7</title><content type='html'>&lt;i&gt;(leggi le puntate &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta1.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta2.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta3.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta4.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;4&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta5.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;5&lt;/a&gt; e &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta6.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;6&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La fede manufatta&lt;/i&gt;, di Inch&lt;/b&gt; (settima puntata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara Blu,&lt;br /&gt;a questo punto, anche un po’ stanchi, salutiamo il signor Cezzi e il suo bel giardino botanico. Bella giornata, però. Ne valeva la pena. &lt;br /&gt;Riprendiamo quindi la macchina, ci dirigiamo verso la Strada Statale 16 in direzione Nord, lentamente prendiamo il bivio per Otranto dove abbiamo la nostra stanzetta d’albergo ad attenderci. Rassicurata dal tepore e ingannata da infiniti rettilinei, Mina si addormenta dopo pochi minuti. Autoradio a volume basso basso, io che guido in silenzio.&lt;br /&gt;Possibile, mi chiedo, possibile che questo tipo di &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Riflesso_condizionato', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;fede «meccanico-animalesca»&lt;/a&gt; sia davvero un’alternativa alla fede in un Dio o in un non-Dio fra quelli proposti nel menu? Siamo davvero così inguaiati da dover attendere che la famigerata e attesissima &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Endorfina', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;secrezione di endorfina&lt;/a&gt; ci risolva la situazione, la giornata, la vita, e davvero così squallidi da dovercela andare a cercare in continuazione, proprio come i tossici? Siamo tanto inguaiati da riuscire a inventarci un luogo, Las Vegas, dove chi gioca gode del gioco, chi fa soldi gode del fare soldi, chi fa strip-tease gode del proprio esibizionismo, chi lo guarda gode del proprio essere gaudente (fesso)? Voglio dire: ci rendiamo conto di aver trasformato l’adolescenza in una religione, il bisogno soddisfatto in una fede, il non-dolore in un Dio?&lt;br /&gt;La tentazione, pigro come sono, ahimé, sarebbe proprio di rispondere di sì. Siamo davvero tanto inguaiati. E alla fine non si perde neanche più, mi canta Vasco dall’autoradio. Ecco, appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora, io, da quale parte sto? Io che non credo in nessun Dio o non-Dio, né credo che una colata di endorfina al giorno possa risolvere il problema. &lt;br /&gt;Io. Da quale parte sto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivati a Otranto, sono ancora pensieroso assai e Mina è mezzo-addormentata. La sveglio il minimo necessario perché riesca a trascinarsi in camera. Optiamo per un pisolino prima di cena.&lt;br /&gt;Mi stendo sul copriletto ancora tutto vestito.&lt;br /&gt;In quel momento, cara Blu, proprio in quel momento mi viene in mente che su questo tema ci si potrebbe scrivere un libro. Lo intitolerei &lt;i&gt;La fede manufatta&lt;/i&gt;. Bel titolo, vero? Oddio, come tutti i buoni titoli è destinato a non mantenere le promesse (se non in casi eccezionali), però va bene uguale, tanto è un libro che non scriverò...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2698255848/" title="Galatina di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3101/2698255848_0f9c334b10_o.jpg" width="431" height="324" alt="Galatina" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uaglio’, mi dirai schiaffeggiandomi una buona volta, uagliò, ehi tu, ma almeno raccontami: come sarebbe ‘sto libro? Eh, ti risponderei, come vuoi che sia: come le caramelle di latte liofilizzato. Te le ricordi le caramelle di latte liofilizzato, cara Blu? Sì che te le ricordi, le abbiamo assaggiate tutti. In bocca, metà del lavoro lo fa la caramella, l’altra metà lo fai tu: lo so, lo so, è un lavoraccio, all’inizio neanche tanto piacevole se non proprio disgustoso, però, diosanto, quando la cosa comincia a piacerti... C’è gente, sai, gravemente dipendente dalle caramelle di latte liofilizzato... Ecco, &lt;i&gt;La fede manufatta&lt;/i&gt; sarebbe così: un saggio liofilizzato. Io farei il minimo indispensabile. Selezionerei un certo numero di candidati da intervistare, caricherei armi&amp;bagagli su un camper, e con Mina partirei alla ricerca di queste persone, gente che abbia un &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Dogma', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;dogma &lt;/a&gt; simile a quello che sento mio: né tutta cieca fede, né tutto cieco bisogno. Intervisterei questi signori, poi semplicemente mi limiterei a sbobinare le loro parole. All’eventuale lettore lascerei quindi il resto del compito: MAKE SENSE WHO MAY, ha detto Samuel Beckett.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2698255814/" title="make-sense-who-may di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3004/2698255814_5b298ac656_o.jpg" width="216" height="288" alt="make-sense-who-may" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(fine della settima puntata)&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-163630263963162222?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/163630263963162222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=163630263963162222&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/163630263963162222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/163630263963162222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/07/arrivo-un-attimo-solo.html' title='Lazypost – La fede manufatta/7'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-2820832222593465302</id><published>2008-07-09T17:27:00.005+01:00</published><updated>2008-07-09T17:41:41.057+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grandeleonepeloso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>«Un sogno, fu un sogno, ma non durò poco»*</title><content type='html'>&lt;i&gt;(Va bene, va bene, è tanto che non posto, ho un sacco di roba in sospeso, sono uno strazio perché se non pubblico subito quel che scrivo mi pare che vada a male e non mi piace più, eccetera eccetera. Allora beccatevi questo, che oltre a essere la cosa che mi fa meno schifo delle due che avevo nel cassetto, è pure una «prima parte»; e lo sappiamo tutti che io non ho proprio tantissima costanza con le robe a puntate...)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi comincio un sogno, di quelli che si fanno da svegli.&lt;br /&gt;Questo sogno parla di una &lt;i&gt;masía&lt;/i&gt; in Catalunya (Spagna).&lt;br /&gt;E per essere molto originale, invece di una lunga premessa vi metto un lungo glossario (poco) ragionato. Eh che son fantasiosissima?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Masía&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;È la tipica casa colonica, con annessi terreni agricoli, della Catalunya (sempre Spagna); per noi italofoni ha un'assonanza con «masseria» che forse non è casuale. &lt;br /&gt;In Catalunya ce ne sono tante, di &lt;i&gt;masías&lt;/i&gt;, tutte come minimo vecchie se non anche antiche, parecchie persino medievali. Oggi, come accade anche qui da noi, moltissime &lt;i&gt;masías&lt;/i&gt; sono abbandonate, oppure hanno fatto una fine anche peggiore: restaurate con dovizia di modernità, trasformati in campi in prati all'inglese, corredata l'aia con piscina (prati all'inglese e piscina dovrebbero essere considerati reato, in una zona povera d'acqua come la Spagna), sono diventate sontuose residenze per ricchi o proprietà da affittare a turisti radicalchic nei mesi estivi.&lt;br /&gt;Le &lt;i&gt;&lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://es.wikipedia.org/wiki/Mas%C3%ADa', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;masías&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; sono grandi, semplici e belle, di pietra grezza o mattone nudo. Hanno spesso (se non sono diventate chic) l'edificio principale e due costruzioni laterali basse – tipo granaio/pollaio/stalla/bottega/magazzino – a racchiudere un'aia di terra nuda; intorno hanno campi, uliveti, frutteti. Spesso c'è un grande forno a legna in muratura vicino alla casa, spesso un pozzo. Spesso gli edifici stanno lontani dalla strada, sulla quale c'è un cancello/portone e da lì un viottolo sterrato che porta alla casa. &lt;br /&gt;Insomma, l'avrete vista qualche casa colonica in vita vostra, no? Ecco, una &lt;i&gt;masía&lt;/i&gt; è così, niente di particolare in fin dei conti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2652392091/" title="1sognook di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3183/2652392091_fa26489432_o.jpg" width="500" height="333" alt="1sognook" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Catalunya (Spagna, ribadisco)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Io non ho mai voluto andare via dall'Italia, non lo desidero neanche adesso. &lt;br /&gt;Non sono granché patriottica, non è questione di «madre terra» o «radici». È che geograficamente è il posto che sceglierei anche se fossi nata da un'altra parte: mi piace la terra come è fatta, mi piace tutto questo mare intorno, mi piace il clima. Lo so che pare retorico ('o mare, 'o sole, 'o mandulino, 'a pizza...), ma se io fossi nata da un'altra parte e fossi venuta a visitare l'Italia, sono sicura che avrei voluto vivere qui, specialmente qui in Liguria di Levante, che se avessi potuto disegnare la mia terra ideale l'avrei disegnata così, esattamente così. &lt;br /&gt;Poi c'è il fatto che in effetti ci sono pure nata e cresciuta, in Italia. Parlo altre due lingue e mezzo, oltre l'italiano, ma non è la stessa cosa, perché la lingua non è fatta solo di lingua, è fatta di sfumature, di sottigliezze, di luoghi comuni, di intonazioni: sono abbastanza sicura che me la potrei cavare egregiamente, anche nelle emergenze, in un Paese anglofono o ispanofono (germanofono lasciamo perdere, mi servirebbe un anno di &lt;i&gt;full immersion&lt;/i&gt; per recuperare tutto il vocabolario perduto dopo vent'anni di inattività), ma il punto non è solo cavarsela. Quando parlo con gli italiani io ascolto non solo le parole, distinguo le intonazioni, le espressioni, i cliché, posso capire non solo ciò che dicono ma anche perché scelgono di dirlo in un certo modo, posso percepire (spesso) se parlano con o senza competenza in ciò di cui parlano, con o senza sincerità, con o senza affidabilità. Posso capire molto di più di ciò che dicono e, così, sapere come intenderlo. È tutta un'altra cosa, la sensazione di capire davvero.&lt;br /&gt;Premesso ciò, purtroppo l'Italia è un Paese disgraziato. Lo era già quando ero piccola, poi è peggiorato, ora mi pare stia precipitando (e non è un discorso politico, quella è la punta dell'iceberg). Può darsi che, di questo passo, per una serie di motivi non solo nazionali ma anche globali, questo Paese da disgraziato diventi invivibile. Invivibile persino per me. Può darsi che succeda quando non avrò più l'unico legame di sangue che oggi mi tiene (comunque e in ogni caso) qui. &lt;br /&gt;E allora lo ripeto: io vorrei vivere qui, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/sets/72157601858852696/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;esattamente qui dove sono ora&lt;/a&gt;, questo posto è il mio sogno, ma se questo sogno dovesse diventare invivibile me ne andrò, molto a malincuore, e sarà la prima cosa importante della mia vita che sarò costretta a fare contro la mia volontà, e con molta rabbia.&lt;br /&gt;(Se succederà, ho pensato, sarà forse la volta che lascerò indietro tutto: i libri, i mobili, i vestiti, le pentole, tutto. Penso a me, le bestie e i computer su un camper appena comprato, per viaggiare lenti e autonomi e rivenderlo all'arrivo. Se via dev'essere, che sia via tutto. Ma questo è un altro sogno, non divaghiamo.)&lt;br /&gt;Se succederà, dove andrò? Per il mio cervello dovrei scegliere la Svezia o l'Inghilterra, solo che corpo e spirito si ribellerebbero molto in fretta. Per il corpo e lo spirito dovrei scegliere l'Australia o un'isola greca, ma in Australia fanno seri problemi a prendere le mie bestie, e la Grecia ha qualcosa di cui non mi fido e, nelle isole, troppo poche strutture per vivere con un minimo sindacale di tranquillità.&lt;br /&gt;Così penso che forse, forse, se succederà che dovrò lasciare il mio sogno ligure, forse, forse, potrei scegliere la &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Catalogna', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Catalunya&lt;/a&gt;. Non è l'ideale, l'ideale non c'è, ma potrebbe funzionare. Toccherà imparare il &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_catalana', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;catalá&lt;/a&gt;, vabbe'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2653217740/" title="2sognook di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3024/2653217740_0750878244_o.jpg" width="500" height="375" alt="2sognook" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sogni che si fanno da svegli&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un'abitudine che ho da quando ero bambina, negli anni si è ridimensionata e riconfigurata, ma non si è persa. &lt;br /&gt;Sono sogni strutturati, dovete immaginare proprio la produzione di un film: location, scenografie, casting, sceneggiatura, dialoghi, scene, inquadrature, colonna sonora, a volte anche gli effetti speciali. &lt;br /&gt;Nascono da una piccola idea qualsiasi, ma se l'idea è seducente ecco che parto con la produzione del film. La cui lavorazione può andare avanti per mesi, se il materiale è buono, occupando tutti i momenti in cui il cervello non è occupato e, nei (rari) picchi di entusiasmo, richiedendo di lasciar perdere tutto il resto, sbattersi sul divano, chiudere gli occhi, e lavorare al film. Il quale non ha una fine strutturata, finisce quando non ho più voglia di sognare quella roba lì. &lt;br /&gt;All'inizio la regola implicita era: 1) è e deve restare tutto nella mia testa, non è roba che si condivide; e 2) si possono sognare anche robe altamente improbabili, ma mai impossibili: niente magie, niente anacronismi, nel cast ci possono essere anche persone che non conosco e difficilmente conoscerò mai ma, per esempio, niente persone che nella realtà sono defunte; insomma niente che non potrebbe, con un'iperbole di fortuna, accadere davvero (tipo che, oggi, non posso sognarmi alta, magra e giovane; da bambina potevo, per dire). &lt;br /&gt;Con il tempo qualche dettaglio delle regole si è smussato: qualche rarissima volta, e molto parzialmente, ho raccontato un sogno, come farò stavolta se riesco a riemergere da questo glossario senza affogarci dentro; una sola volta una persona defunta è entrata nel cast, ma era un'occasione particolare, veniva fuori da un sogno di quelli che si fanno dormendo, e l'ho semplicemente continuato da sveglia. Ma, insomma, a distanza di circa trentasei anni le regole sono ancora più o meno le stesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fine dello sterminato glossario.&lt;br /&gt;Per il sogno vero e proprio, ovviamente, dovete aspettare la prossima puntata: sono stremata io, figuriamoci voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;P.S. Oggi è una giornata così, quasi straziante. Da una parte ho appena visto &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?c=31143&amp;f=31143&amp;idd=7666458', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;i video della manifestazione di ieri in piazza Navona&lt;/a&gt;; dall'altra qui c'è quel genere di giornata che io amo forsennatamente, con l'aria tersa che pare vetro, il sole che scotta e un vento forte e freschissimo di Maestrale che agita il mare (bluissimo) e riempie i polmoni e la testa di odore di sale. Tra poco, finito qui, andrò con Baxà fino al molo e al faro (anche se lei detesta il molo e il faro, con tutta quell'acqua pericolosissima), a respirare vento e sale. E mi verrà il magone a pensare che questo posto meraviglioso dove vivo è lo stesso in cui accade quel che si è detto a piazza Navona. Questo è il mio posto, e ne ho già nostalgia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;div style="line-height: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;* da «Un medico», Fabrizio De André, in &lt;/i&gt;Non al denaro, non all'amore, né al cielo&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-2820832222593465302?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/2820832222593465302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=2820832222593465302&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2820832222593465302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2820832222593465302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/07/un-sogno-fu-un-sogno-ma-non-dur-poco.html' title='«Un sogno, fu un sogno, ma non durò poco»*'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-5220604761707149364</id><published>2008-06-26T20:40:00.004+01:00</published><updated>2008-06-26T21:02:02.436+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lazypost'/><title type='text'>Lazypost – La fede manufatta/6</title><content type='html'>&lt;i&gt;(leggi le puntate &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta1.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta2.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta3.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta4.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;4&lt;/a&gt; e &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta5.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;5&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La fede manufatta&lt;/i&gt;, di Inch&lt;/b&gt; (sesta puntata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciata la signora Cezzi, Mina e io veniamo nuovamente accolti dal cordialissimerrimo Toto Cezzi. Il quale, tuttavia, non ci riconosce e ci vuol far pagare di nuovo il biglietto d’ingresso. Ops. Noi siamo quelli di prima, non ricorda? Ah, sì sì, scusate. Non che sia rimbambito, anzi, è solo che da stamattina ha già visto così tante persone... Nessun problema, ovviamente. Gli sorridiamo. Si offre quindi di accompagnarci di persona a vedere il giardino roccioso. Yeah. Lo seguiamo sui bei sentieri di pietra leccese. Fa caldo, un bel caldo africano.&lt;br /&gt;Il suo discorsetto introduttivo, per quanto standard e recitato a memoria, è da manuale. Ci racconta di sua nonna, della sua passione per i giardini. Una nonna bulgara, di origini nobili, trapiantata qui nel Salento, che l’ha cresciuto a pane e cactacee. E che, soprattutto, allungava al giovane Toto il denaro necessario a portare avanti la passione nascente... Ah, le trasgressioni fatte bene! Brava nonna bulgara! Grazie a lei ha viaggiato in tutto il mondo, Toto Cezzi. Mete preferite: Centro e Sud America, deserti assortiti, Africa. Da ogni viaggio è tornato con minuscole talee (o addirittura intere piantine) ben nascoste nel bagaglio. Il suo racconto ci appassiona. Cominciamo quindi il giro ascoltandolo attentamente: &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Piante_succulente', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;l’aloe, il cactus, l’agave, l’opunzia, la grusone, la yucca, la cereus...&lt;/a&gt; quanta roba, diosanto! A ogni cantuccio c’è una sorpresa, un racconto di viaggio, un aneddoto. Parla, parla, parla. Pare che ogni N-generazioni queste piante diano vita a una spina, o a una peluria, o a una foglia, «anomala». I collezionisti di piante grasse (o, come tiene a sottolineare, per essere precisi, di «piante succulente»), i collezionisti come lui, vanno matti per queste anomalie, e tanto più ne vanno matti quanto più rare sono le piante da cui l’anomalia nasce. Come dire: già hai culo a vedere un unicorno, se poi ne vedi uno fucsia...&lt;br /&gt;Le anomalie, ovviamente, in quanto tali, sono di aspetto mostruoso: hanno baffi, protuberanze a volontà, frange, gibbi mai visti, sbuffi, dentini, creste e civettuole rouches: sembrano opere di &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.francisbacon.it/opera1.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Francis Bacon&lt;/a&gt;, penso. Chissà se Francis Bacon ha mai preso il &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Peyote', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;peyote...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2613345079/" title="quadro di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3223/2613345079_3abba2fcbf_o.jpg" width="500" height="564" alt="quadro" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco che cosa fa Toto Cezzi!, mi viene in mente a un tratto. Ecco! Quest’uomo non fa quel che fa per denaro: ex-bancario ed ex-banchiere di nobili origini, non ci pare proprio ne abbia bisogno. E non è neanche un divertissement per ricchi annoiati, il suo: se così fosse, sicuramente non si prenderebbe la briga di tener dietro di persona alle scolaresche, ai turisti, ai rompiballe in vena di filosoficherie. E invece ci tiene a farlo personalmente. Quest’uomo accoglie, e con quale cura, l’anomalia. Quest’uomo ha una vera e propria fede nell’anomalia. Una fede assoluta. L’anomalia è il suo motore primo. O meglio, Toto Cezzi ha trasformato un semplice interesse, un meccanismo, in motore primo. Una forza inesauribile, adolescente, obbligata, compulsiva, la forza meccanica dell’animale, fa in modo che ciò possa accadere. Quest’uomo è tutt’uno col proprio desiderio, col proprio «ingranaggio fede».&lt;br /&gt;Dato che siamo solo in due, solo Mina e io, e una volta constatato che Mina e io siamo due personaggi ancora capaci di meraviglia, decide poi di farci visitare il suo scrigno: la piccola serra delle anomalie più anomale. Sembra di essere al circo, diosanto. C’è di tutto: nano forzuto e donna cannone. È la conferma che cercavo. In quell’istante, Toto Cezzi è un cagnetto che scodinzola a metronomo. Manca solo che dica che la serra stessa è una pianta grassa...&lt;br /&gt;Ci mostra quindi il giardino all’italiana, il giardino dei semplici con le piante officinali, il giardino mediterraneo, il laghetto traboccante ninfee e girini, il frutteto, l’uliveto, il roseto, il piccolo zoo, il giardino segreto ricavato in una antica cava di tufo.&lt;br /&gt;Ubriacato da tanti stimoli, azzardo: signor Cezzi, la sua è la Las Vegas della botanica! &lt;br /&gt;Las Vegas...&lt;br /&gt;Sorride, Toto Cezzi. Devo aver colto nel segno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2614177646/" title="las-vegas di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3272/2614177646_5ccfa6e559_o.jpg" width="500" height="377" alt="las-vegas" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(fine della sesta puntata)&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-5220604761707149364?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/5220604761707149364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=5220604761707149364&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5220604761707149364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5220604761707149364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta6.html' title='Lazypost – La fede manufatta/6'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-636604772005576970</id><published>2008-06-19T10:16:00.002+01:00</published><updated>2008-06-26T20:24:06.830+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lazypost'/><title type='text'>Lazypost – La fede manufatta/5</title><content type='html'>&lt;i&gt;(leggi le puntate &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta1.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta2.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta3.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;3&lt;/a&gt; e &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta4.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;4&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La fede manufatta&lt;/i&gt;, di Inch&lt;/b&gt; (quinta puntata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara Blu,&lt;br /&gt;ieri mattina, mentre mi lavavo i denti, mi sei venuta in mente. Qualche giorno fa m’è scivolato di mano il bicchiere in cui tenevo spazzolino e dentifricio. Ops. Umpfh. In mille pezzi, distrutto, pazienza. Un’anima buona s’è poi premurata di sostituirmelo con un &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://en.wikipedia.org/wiki/Mug', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;mug&lt;/a&gt;. Spazzolinavo i denti e leggevo sulla pancia del mug: PRACTICE RANDOM ACTS OF KINDNESS AND SENSELESS BEAUTY. Traduco alla lettera mentre bestemmio la mia gengivite: PRATICA CASUALI ATTI DI GENTILEZZA E BELLEZZA SENZA SENSO. Uao, bel concetto, ho pensato. Yeah. Ma, diosanto, che traduzione orribile ne viene fuori. Quasi peggiore di una gengivite. Chissà come la tradurrebbe Blu, ‘sta frase, ho pensato.&lt;br /&gt;Infilandomi la camicia, e poi per tutto il resto della giornata, ho provato a immaginare una traduzione migliore. Senza riuscirci, ovviamente. A tarda sera, stanco dopo una giornata di lavoro, ecco di nuovo il mug ad aspettarmi. Bastardo. Quasi quasi non mi lavo i denti, gnè. Vado a letto consolandomi con un: SII GENTILE, SII ARTISTA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2591681821/" title="mug di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3124/2591681821_72924ec73e_o.jpg" width="500" height="667" alt="mug" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli americani hanno tutta una serie di fissazioni: la macchinetta del ghiaccio, i cereali a colazione, il telefono di casa appeso verticale in cucina, gli asciugamani grandi, le macchine grandi, i frigoriferi grandi, bigger is better, insomma, cose così, fissazioni su cui si sono costruiti, è opinione comune, la tradizione che non hanno. Il guaio è che spesso si ha la sensazione, a contatto con loro, che proprio non saprebbero telefonare da un apparecchio poggiato alla comecàpita sulla credenza, o che non riuscirebbero ad asciugarsi il popò con meno di 2 metri quadri di spugna. Allora, penso, il mug (così come tutto il resto) non è solo una faccenda iconografica come avevo sempre sospettato. E soprattutto non lo è un mug con quella frase stile new age ben stampigliata sopra. Quel mug è un concentrato di cultura americana: la colazione leggendo già il giornale, lei che scende coi capelli ancora mezzo-bagnati, il caffellungo. E quindi penso: se a un americano gli togli quella frase dal mug, o addirittura anche il mug, gli togli la fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la cronaca, sfruttando la mia passioncella per l’orticoltura, e fregandomene altamente di tutti i canoni della traduzione letteraria e non (e anche del buonsenso), ho poi concluso che la traduzione migliore secondo me è: SEMINA A SPAGLIO MANCIATE DI ARMONIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo la parentesi, torno al giardino botanico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(fine della quinta puntata)&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-636604772005576970?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/636604772005576970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=636604772005576970&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/636604772005576970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/636604772005576970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta5.html' title='Lazypost – La fede manufatta/5'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-5058567165474745288</id><published>2008-06-17T18:10:00.006+01:00</published><updated>2008-06-17T18:25:23.209+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Luuungo elogio della trasparenza</title><content type='html'>&lt;i&gt;ovvero: Invisibili per mestiere&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche volta mi dicono che sono brava in tutte le cose che faccio; rispondo sempre che sono solo furba e scelgo di fare solo quello che mi riesce bene (oltre che fortunata, a poter scegliere).&lt;br /&gt;Qualche volta mi dicono che sono brava nel mio mestiere; rispondo sempre che non lo farei se non capissi di poter essere brava, ma se capissi di esserlo già smetterei subito. C'è una sola cosa che detesto più del fare qualcosa in cui mi rendo conto di poter essere solo mediocre: reiterare all'infinito, in modalità «pilota automatico» qualcosa che so di far bene e di non saper fare meglio di così. È un equilibrio delicato; sarà per questo che ogni tanto cambio mestiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne ho fatti &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://garavaglia.altervista.org/Traduzioni/Nell%27armadio.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;molti di mestieri&lt;/a&gt;, tutti più o meno analoghi e collegati tra loro, tutti più o meno variazioni sullo stesso tema. Perché oltre che furba e fortunata sono, nella mia volubilità, molto poco coraggiosa: cambio strada, ma sempre in terre che conosco, e con le spalle ben coperte.&lt;br /&gt;Dei miei mestieri passati mi è capitato di parlare molto, in parte perché parlarne (con clienti, colleghi, collaboratori, allievi) faceva parte del mestiere stesso, in parte perché erano mestieri che spesso generavano aneddoti divertenti, o magari tragici, o assurdi; insomma, tutto ciò che diventa facilmente materiale buono per due chiacchiere e quattro risate (che ho fatto assai volentieri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi parlo di rado del mio mestiere, di solito brevemente, non sempre volentieri. Il che probabilmente, privandomi di un argomento molto vasto, va a detrimento delle mie capacità conversative: io non mi sento particolarmente più in difficoltà rispetto a prima, ma è di certo possibile che risulti più noiosa. Quel che mi dispiacerebbe, però, è dare l'impressione che, per questo, il mio attuale mestiere sia meno interessante, meno piacevole, più noioso dei precedenti. &lt;br /&gt;Mi dispiacerebbe perché so che può succedere: è successo a mia madre quasi trent'anni fa quando le ho detto che volevo fare questo mestiere, e la cattiva impressione che lei ne aveva è uno (ma solo uno) dei motivi per cui ho abbandonato l'idea, e solo pochi anni fa, abbastanza casualmente, sono arrivata a farlo davvero (gli altri e più importanti motivi hanno a che vedere con la fortuna e la furbizia di cui sopra: fino a qualche anno fa non mi era ancora capitata l'occasione giusta, e comunque non ero ancora in grado di essere brava, senza aver fatto i mestieri precedenti non avrei saputo fare questo).&lt;br /&gt;Quindi sgombriamo subito il campo dalle impressioni sbagliate: il mio mestiere di oggi è interessante, è piacevole, non è noioso e, soprattutto, mi calza a pennello.&lt;br /&gt;Mi calza a pennello anche perché è un mestiere trasparente, e io adoro essere invisibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2587003177/" title="farfalla di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3193/2587003177_c9372412fd_o.jpg" width="500" height="150" alt="farfalla" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adoro anche le lunghe premesse, ma questa è finalmente finita, adesso possiamo entrare nel merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio mestiere è tradurre libri. O, come recita &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://garavaglia.altervista.org/Traduzioni/Home.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;il mio sito professionale&lt;/a&gt;, «narrativa e saggistica commerciale».&lt;br /&gt;Il mio mestiere è solitario e silenzioso.&lt;br /&gt;Il mio mestiere è lento e incompatibile con le maratone produttive a oltranza.&lt;br /&gt;Il mio mestiere non è creativo, ma richiede il senso della creatività; richiede un'applicazione metodica ma non è fatto di metodo.&lt;br /&gt;Il mio mestiere non è fatto per parlarne, per almeno tre motivi:&lt;br /&gt;1) ogni libro è un caso a sé, ogni singola frase è un caso a sé, raccontare quel che faccio sarebbe come mettersi a descrivere i pixel di un'immagine digitale;&lt;br /&gt;2) la teoria del mio mestiere copre solo una parte, e non la maggior parte, del mio mestiere: il resto è percezione, sfumatura, sensazione; tutta roba che non si può comunicare;&lt;br /&gt;3) il miglior risultato che il mio mestiere può produrre è lasciarsi dimenticare, o, meglio ancora, non far nemmeno sospettare la sua esistenza. Figuriamoci se si può parlarne.&lt;br /&gt;Il mio mestiere ha lo scopo di essere trasparente, di rendersi invisibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così torniamo all'inizio: qualche volta mi dicono che sono brava, ma il complimento è tale solo se viene da qualcuno del mestiere, perché se viene dal destinatario ultimo del prodotto, dal lettore puro e semplice, allora vuol dire che non sono stata brava proprio per niente.&lt;br /&gt;Per quelli del mestiere, di invisibile in un libro non c'è più nulla. Lo so, perché sono del mestiere, e anche quando cerco di leggere e basta, per piacer mio, io vedo tutto: riconosco il carattere di stampa, noto l'impaginazione, storco la bocca davanti ai refusi, alle incoerenze, agli errori, agli stereotipi della lingua; sento la fatica di certe frasi palesemente tradotte alla lettera, e anche la musica di certe altre e il lavoro delicato che c'è dietro la loro (ri)costruzione. Dalla pagina dei «Ringraziamenti» a quella del «Finito di stampare», non c'è più nulla, in un libro, che mi scivoli via non visto. Il che è un peccato, a volte; a volte no.&lt;br /&gt;Ma un lettore puro e semplice, qualunque sia la sua preparazione a patto che non sia del mestiere, dovrebbe non vedere nulla di tutto ciò, e soprattutto non il mio lavoro. Se, paradossalmente, si trovasse in mano un libro senza copertina né frontespizio, dovrebbe poterlo leggere fino in fondo con la convinzione che sia stato scritto fin da principio in italiano. Voglio esagerare: se alla fine gli dicessero che l'originale era in un'altra lingua, vorrei che quel lettore dicesse solo «Ah», indifferente, e non ci pensasse mai più, come se la cosa non avesse la minima rilevanza, come se, in una lingua o in un'altra, il libro quello fosse e poco cambia.&lt;br /&gt;Nel momento in cui un lettore puro e semplice, leggendo, si accorge del mio lavoro, vuol dire che qualcosa non va: magari c'è una parola che stride, una frase che non scorre, una battuta di dialogo innaturale; o magari il contrario, magari c'è uno svolazzo troppo lirico e rifinito, una lingua troppo pulita e precisa. Comunque c'è qualcosa, come una voce o un sussurro in sottofondo, che si frappone tra il lettore e il libro, una presenza di troppo. Una presenza che nell'originale del testo non c'era.&lt;br /&gt;Quella presenza sono io, e se mi si vede vuol dire che non sono stata capace di sparire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2587003035/" title="meduse di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2196/2587003035_ce62a78ed1_o.jpg" width="500" height="150" alt="meduse" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci bene: nei libri che traduco, dai peggiori ai migliori, io ci sono eccome. E sia detto non con vanteria ma con la coscienza di una responsabilità e di un'implicita, costante insicurezza.&lt;br /&gt;La traduzione non è per niente un'esecuzione automatica, e implica una quantità spaventosa di arbitrarietà. In buona sostanza io percepisco (o credo di percepire) un certo tono, un certo tipo di linguaggio, una certa sonorità, ed è quella mia percezione che poi cerco di restituire al lettore italiano. Ma potrei non riuscire a restituirla e, soprattutto, la mia percezione potrebbe essere sbagliata rispetto alle intenzioni dell'autore; succede anche con i testi italiani figuriamoci in un'altra lingua. Ma nella stragrande maggioranza dei casi non ho e non avrò mai la possibilità di sapere se ho percepito bene o male, perché lavoro in un settore commerciale in cui ben di rado si può comunicare, e a sufficienza, con l'autore, e maturare qualche certezza.(*) Mica male per una come me, esecutrice per natura, insicura, puntigliosa e maniaca del controllo totale. Eppure.&lt;br /&gt;Eppure il mio è, come molti altri mestieri, qualcosa che non si fa solo con il ragionamento, qualcosa che non si può e non si deve nemmeno «pensare» troppo (molto sì, non troppo): è come il musicista che esegue un pezzo, e se pensa a un tasto dopo l'altro, se non si lascia suonare addosso l'insieme delle note, se non lascia correre le dita, non combina granché di buono. È, di conseguenza, un mestiere in cui si possono prendere cantonate clamorose, e di sicuro ne avrò prese anche io la mia parte. &lt;br /&gt;Quindi io ci sono, nei libri che traduco, e c'è la mia voce anche se cerco di intonarla il più possibile a quella dell'autore; forse, più che di trasparenza, dovrei parlare di mimetismo.&lt;br /&gt;Ma il risultato resta quello: stare tre mesi sopra a un libro, diventare spesso, probabilmente, quella che lo conosce meglio di chiunque altro a parte l'autore (a volte meglio anche di lui/lei, se è uno/una che scrive a casaccio, mentre io a casaccio non posso fare niente), e poi riuscire a sparire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le caratteristiche di questo mestiere mi calzano a pennello, ma questa più di tutte: ottenere l'invisibilità.&lt;br /&gt;Mi torna in mente un mio vecchio classico: in &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.ibs.it/code/9788804464631/adams-douglas/guida-galattica-per.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;&lt;i&gt;Guida galattica per gli autostoppisti&lt;/i&gt; di Douglas Adams&lt;/a&gt;,(**) per un attimo appare (se così si può dire) un bellissimo personaggio, l'Hooloovoo, che è una sfumatura intelligente del colore blu; in quell'occasione, un'occasione di gala in cui lo si doveva per forza vedere, si trovava lo stratagemma di farlo rifrangere da un prisma. L'Hooloovoo è il mio mito: da grande voglio diventare una sfumatura intelligente del colore blu o, meglio ancora, della trasparenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2587838464/" title="Prisma di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3033/2587838464_daf27b1d27.jpg" width="500" height="124" alt="Prisma" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, ecco, questo era quello che volevo dire sul mestiere di essere invisibili.&lt;br /&gt;Non so quanto si sia capito né quanto io stia in realtà contribuendo a convincere tutti che il mio è proprio un mestiere noioso, almeno quanto me!&lt;br /&gt;Ma in realtà tutta questa lunga riflessione ha una causa e una conseguenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conseguenza è che io tendo a parlare poco e malvolentieri del mio mestiere, ma ora che ho fatto lo sforzo titanico di questa riflessione, se non altro, quando qualcuno mi chiederà del mio lavoro non dovrò far altro che allungargli un bigliettino con il link a questo post. Gran comodità.&lt;br /&gt;La causa, invece, è che sporadicamente mi capita davvero di ricevere complimenti per qualcosa che ho tradotto. Per fortuna li ricevo sempre da gente del mestiere, quindi son complimenti che dovrei poter accettare senza farmi venire il magone a pensare che in realtà significano tutto il contrario.&lt;br /&gt;Ma quelli come me, che aspirano all'invisibilità, fanno sempre una maledetta fatica ad accettare i complimenti (di ogni genere), specialmente se vengono da persone del mestiere, sì, ma perfettamente sconosciute, e che osano addirittura esprimerli pubblicamente in una &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.carmillaonline.com/archives/2008/05/002653.html#002653', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt; recensione su internet&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Insomma, capitemi: passo quattro-sei ore al giorno a cercare di rendermi invisibile, e questi mi sbattono così, su una pagina web, con tanto di lodi per il lavoro che ho fatto! Quantomeno devo elaborare il lutto tirando giù un papiro di riflessioni autoreferenziali come questo. E, ovviamente, propinarvelo tutto qui; perché sennò, a che servono gli amici? (Che poi ve la siete pure cercata: l'avete votato in quattro, questo post! Ma tanto prima o poi vi sorbirete pure gli altri che non avete votato, diciamolo.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene, ho finito. E sparisco. &lt;i&gt;Pufff...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;div style="line-height: 12px;"&gt;&lt;br /&gt;.............................................&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Ma qualche volta capita. Qualche volta capita di potersi confrontare lungamente, approfonditamente con un autore. Capita, alla fine, di diventare amici e cominciare a parlare d'altro e continuare a sentirsi anche finito il lavoro. Capita di trovare una specie di scrittura gemella, una persona i cui libri, per il contenuto e la forma, avresti tranquillamente potuto scriverli tu, e se avessi talento li avresti scritti proprio così. Allora quella traduzione lì diventa tutta un'altra cosa, diventa un libro scritto a quattro mani, due lingue e un unico cervello o quasi. Diventa un piacere così intenso da essere quasi un'ubriacatura. Solo in questi casi posso essere assolutamente certa di ciò che faccio, ma proprio allora non sono più per niente invisibile, la mia voce si sente chiara e forte, perché proprio allora è la voce giusta. Impagabile. Se scrivessi qualcosa io, non ne avrei altrettanto piacere. Qualche volta capitano, certe cose, sì, molto di rado. A me una volta sola, con un autore e due libri. E già solo per quella volta sarebbe valsa la pena di fare questo mestiere e tutti i precedenti che mi hanno portata qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;** Chi può (e può davvero, con dimestichezza) lo legga &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.ibs.it/book/9780345418913/adams-douglas/the-hitchhiker-guide.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;in inglese&lt;/a&gt;. Con tutto il rispetto per i traduttori di Adams (e con tutta la compassione: devono aver passato l'inferno), i suoi libri son di quelli che ben difficilmente escono indenni dal passaggio in un'altra lingua.&lt;/div&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-5058567165474745288?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/5058567165474745288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=5058567165474745288&amp;isPopup=true' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5058567165474745288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5058567165474745288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/luuungo-elogio-della-trasparenza.html' title='Luuungo elogio della trasparenza'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3033/2587838464_daf27b1d27_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-8614027410134131404</id><published>2008-06-14T20:08:00.005+01:00</published><updated>2008-06-14T20:12:34.284+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lazypost'/><title type='text'>Lazypost – La fede manufatta/4</title><content type='html'>&lt;i&gt;(leggi le puntate &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta1.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta2.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;2&lt;/a&gt; e &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta3.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;3&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La fede manufatta&lt;/i&gt;, di Inch&lt;/b&gt; (quarta puntata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminato il giro con la scolaresca al sèguito della signora Cezzi e delle fondotinte prof, Mina e io ci accorgiamo di non aver visto (quasi) nulla di veramente interessante. O comunque, nulla delle stupefacenti flora&amp;fauna menzionate nel cartello all’ingresso. Abbiamo sì elaborato teorie evoluzionistiche e filosoficherie da siderurgico pesante, ma insomma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2577763159/" title="chiquitaergosum di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3280/2577763159_39e89f474b.jpg" width="500" height="372" alt="chiquitaergosum" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi gliela dà la pazienza di tenere dietro agli studenti?, chiedo alla signora Cezzi. Ovvero: chi glielo fa fare, signo’?!?&lt;br /&gt;Eh, che ci vuol fare, ci risponde, non sono interessati. Si volta, sempre sorridendo, e se ne va lasciandoci lì. Mi sa che ho perso un’occasione per tacere... boh. Nel frattempo, sempre vociando, anche la scolaresca s’allontana. &lt;br /&gt;Eh no!, mi vien da pensare all’improvviso. Quasi quasi la fermo, la signora, e glielo dico, signora mia, 'sti ragazzi sono interessati eccome! Eccome! Sicuramente non al giardino, certo, così come non lo sarebbero davanti a una statua in un museo, o al buio di un audiovisivo stipati nel gabinetto di scienze, però, voglio dire, sono interessati, e mica poco!&lt;br /&gt;A loro, a loro che sono adolescenti, interessa quel che interessa loro, e cioè &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.ibs.it/code/9788804537762/morris-desmond/zoo-umano.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;il polline, la zolletta di zucchero, la carezza, la pioggia e il sole, la nocciolina&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;È un meccanismo, l’interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(fine della quarta puntata)&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-8614027410134131404?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/8614027410134131404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=8614027410134131404&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8614027410134131404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8614027410134131404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta4.html' title='Lazypost – La fede manufatta/4'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3280/2577763159_39e89f474b_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-1677235882015218005</id><published>2008-06-10T20:26:00.001+01:00</published><updated>2008-06-10T20:28:29.437+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lazypost'/><title type='text'>Lazypost – La fede manufatta/3</title><content type='html'>&lt;i&gt;(leggi le puntate &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta1.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;1&lt;/a&gt; e &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta2.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;2&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La fede manufatta&lt;/i&gt;, di Inch&lt;/b&gt; (terza puntata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2567785921/" title="P1010010 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3175/2567785921_43d9e489f9.jpg" width="500" height="375" alt="P1010010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, lo so, in genere le rassicuranti intuizioni hanno a che fare con la scoperta dell’acqua calda, della patata lessa, etc. E infatti così è, almeno fino a un certo punto. Osservo questi ragazzini in gita scolastica e mi viene da pensare, banalmente: &lt;br /&gt;1. che l’adolescenza non è altro che il dente di un &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Ingranaggio', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;ingranaggio&lt;/a&gt;; &lt;br /&gt;2. che l’ingranaggio in questione si chiama «le età dell’uomo» ed è un ingranaggio in movimento;&lt;br /&gt;3. che detto ingranaggio si incastra e si risolve con altri ingranaggi dai nomi, se vogliamo, in stile-oroscopo: «amore», «salute», «denaro», etc.;&lt;br /&gt;4. che ogni uomo ha ingranaggi di dimensioni e forza diversi a causa: a) dell’ambiente in cui è cresciuto; b) delle proprie esperienze passate e delle necessità presenti; c) della quantità e della qualità dell’olio con cui questi ingranaggi sono stati oliati;&lt;br /&gt;5. che l’energia prodotta da questi ingranaggi non è mai costante: è soggetta a variazioni repentine, a scatti in avanti o indietro, a manutenzioni ordinarie e straordinarie;&lt;br /&gt;6. che il motore primo di questi ingranaggi in movimento si chiama «fede»;&lt;br /&gt;7. può accadere, in alcuni casi, che qualche ingranaggio diventi tanto grande e forte e ben oliato da essere scambiato per «ingranaggio fede».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È, quest’ultimo, il caso che mi viene in mente visitando il giardino de &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.lacutura.it', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;«La Cutura»&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(fine della terza puntata)&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-1677235882015218005?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/1677235882015218005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=1677235882015218005&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1677235882015218005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1677235882015218005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/lazypost-la-fede-manufatta3.html' title='Lazypost – La fede manufatta/3'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3175/2567785921_43d9e489f9_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-4930615368190683950</id><published>2008-06-07T12:07:00.001+01:00</published><updated>2008-06-07T12:09:05.335+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Farewell</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2557516089/" title="snapshot_b5050dba_3530c453 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3003/2557516089_166e462c4d.jpg" width="500" height="375" alt="snapshot_b5050dba_3530c453" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Svizzero è partito.&lt;br /&gt;Quantomeno da qui.&lt;br /&gt;Fa un certo effetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-4930615368190683950?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/4930615368190683950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=4930615368190683950&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4930615368190683950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4930615368190683950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/06/farewell.html' title='Farewell'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3003/2557516089_166e462c4d_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-4615369479969493302</id><published>2008-05-31T21:55:00.012+01:00</published><updated>2008-05-31T22:47:29.721+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>Indovina indovinello</title><content type='html'>&lt;b&gt;Oggetto:&lt;/b&gt; sentenza odierna del Consiglio di Stato in merito alla vicenda &lt;i&gt;Rete 4 vs. Europa 7&lt;/i&gt; (o viceversa, ma è lo stesso).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bando di concorso:&lt;/b&gt; indovinare che diavolo significa la sentenza in oggetto e spiegarlo in modo comprensibile alla titolare del presente blog.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Premio per il vincitore:&lt;/b&gt; tutta la mia gratitudine e una fotografia di Calvino in atteggiamento perplesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.L. (ovvero: post scriptum logorroico): &lt;br /&gt;la curiosità mi è nata facendo zapping, stasera, e incappando in Emilio Fede che cantava vittoria dicendo che Rete 4 può ufficialmente continuare a trasmettere. &lt;br /&gt;Da una parte l'affermazione era quantomeno ambigua (nessuno ha mai detto che Rete 4 non dovesse continuare a trasmettere, mi pare; il problema era: su quali frequenze?); dall'altra era quantomeno preoccupante, visto che una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea ha appioppato all'Italia un multone mostruoso in caso Rete 4 insista a rimanere dov'è, e io che pago le tasse non avrei proprio nessuna voglia di pagare il multone solo per vedere Rete 4 sulle attuali frequenze.&lt;br /&gt;Perciò mi sono lanciata su internet per capire meglio la faccenda. Che, insomma, Emilio Fede, non vorrei dire, non lo considero esattamente un oracolo, ecco.&lt;br /&gt;Ora, se vi volete divertire, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://news.google.it/nwshp?hl=it&amp;tab=wn&amp;ncl=1222637413&amp;topic=h&amp;scoring=n', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;questo è il link ai 141 articoli di Google News&lt;/a&gt;, in ordine cronologico, riguardanti la vicenda. Ve ne leggete una dozzina, di diversi partigianismi e anche teoricamente neutrali (tipo agenzie stampa, ma, come ripeto, solo teoricamente), e poi mi dite che caspita ha sentenziato il Consiglio di Stato oggi. Sarò scema, ma non ho capito una virgola.&lt;br /&gt;Memore degli insegnamenti di Travaglio («Basta leggere gli atti», gliel'avrò sentito ripetere mille volte, con estrema naturalezza), sono andata anche a leggermi &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75919', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;il testo integrale del comunicato stampa&lt;/a&gt; diffuso dal Consiglio di Stato.&lt;br /&gt;Auguri.&lt;br /&gt;Anche prescindendo (ma come si fa a prescindere?) dalla sfilza di «respinge il ricorso di X contro la sentenza Y sulla causa intentata da Z contro il provvedimento W», poi uno si trova davanti a un concetto che sfida persino le basi della lingua, ovvero: «ritenendo la persistenza del dovere del Ministero di rideterminarsi motivatamente sull'istanza». &lt;i&gt;Rideterminarsi motivatamente&lt;/i&gt;?!&lt;br /&gt;Per circa un'ora ho pensato di essere improvvisamente rincretinita. Ha capito Fede e non ho capito io: sono messa malissimo.&lt;br /&gt;Dopodiché ho letto la dichiarazione di Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni, che inizia così: «Occorre prudenza nel commentare una sentenza che al momento conosciamo solo attraverso un comunicato stampa e le cui motivazioni saranno probabilmente rese note non prima di martedi». Ora, a me personalmente non sembra che il problema siano le «motivazioni» – che per per misteriosi motivi non saranno rese note prima di martedì... ah, già, scusate, il ponte del 2 giugno, dimenticavo – quanto proprio i &lt;i&gt;contenuti&lt;/i&gt; della sentenza. Poi, vabbe', sapere perché hanno sentenziato è sempre interessante, ma più essenziale mi parrebbe spiegare &lt;i&gt;cosa esattamente&lt;/i&gt; hanno sentenziato. O sbaglio?&lt;br /&gt;O magari io son tonta, Fede è un genio, e qualcuno di voi mi sa spiegare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.P.S. In caso di vittoria al concorso, la foto di Calvino in atteggiamento perplesso la si può anche scegliere tra una vasta gamma: Calvino è perplesso da otto anni, e io lo fotografo in continuazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-4615369479969493302?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/4615369479969493302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=4615369479969493302&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4615369479969493302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4615369479969493302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/indovina-indovinello.html' title='Indovina indovinello'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-5953608613548405192</id><published>2008-05-28T20:32:00.005+01:00</published><updated>2008-05-28T20:38:49.239+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lazypost'/><title type='text'>Lazypost – La fede manufatta/2</title><content type='html'>&lt;i&gt;(leggi la &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta1.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;prima&lt;/a&gt; puntata)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La fede manufatta&lt;/i&gt;, di Inch&lt;/b&gt; (seconda puntata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giardino botanico in questione prende il nome dalla contrada in cui è situato: &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.lacutura.it', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;«La Cutura»&lt;/a&gt;, si chiama. In realtà, ci viene da pensare leggendo l’utile cartello informativo all’entrata, questo giardino botanico è una contrada e forse anche qualcosa in più, visto che si estende, tra masseria, serre, giardini e quant’altro, su una superficie di circa 35 ettari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2531995390/" title="Giardino di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2396/2531995390_47feaee0af_o.jpg" width="500" height="375" alt="Giardino" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Percorrendo il bel vialetto d’ingresso veniamo subito accolti dal vociare di ragazzini evidentemente fuori controllo. Oddio, diosanto, è un luogo per gite scolastiche, ne deduciamo all’istante Mina e io. Umpfh. Quasi quasi ci vien voglia di mollare tutto e di riorganizzare per la seconda volta la giornata. Ma, all’improvviso, sbucando da un anfratto della splendida masseria, ci si para davanti un signore sorridente, molto gentile. Si presenta. È &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.media.rai.it/mpfotogallerypop/0,,RaiUno-LineaVerde^8886,00.htm?posizione=8', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Toto Cezzi&lt;/a&gt;, piacere, piacere nostro, persona che Mina e io, scambiandoci una fugace occhiata mentre questo signore (all’incirca settantenne, calvo, in giacchino da moto e occhiale avvolgente...) ci invita a seguirlo, dicevo, persona che Mina e io identifichiamo subito essere il proprietario della struttura. E infatti lo è. Ha una parlantina svelta, venata di piacevole accento salentino. Gli andiamo dietro. Ci presenta una signora, probabilmente sua moglie, e a lei ci affida. &lt;br /&gt;Ci guardiamo intorno per qualche minuto. Sembra tutto molto bello, il posto è meraviglioso nella sua rustica perfezione di muschio, di cantuccio, di pietra bianca, di pianta rampicante. &lt;br /&gt;Yeah, la giornata s’è raddrizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2531181251/" title="Palma di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2360/2531181251_8807a277e3_o.jpg" width="375" height="500" alt="Palma" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ondate di ragazzini urlanti, tuttavia, non mancano di rovinare buona parte del &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.quisalento.it/pagine/luoghifebbraio.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt; fascino del luogo&lt;/a&gt;. Che peccato. Lo vogliamo fare comunque il giro? Dai, ormai siamo qua, facciamolo comunque ‘sto giro, amoremio.&lt;br /&gt;Veniamo invitati ad accodarci alle scolaresche per la visita al giardino. Un po’ esitanti, ma anche un po’ divertiti all’idea di tornare per qualche mezz’ora in gita scolastica, ci mettiamo in marcia al seguito della signora Cezzi e di qualche disinteressatissima (se non alla propria posa da forte fumatrice...) professoressa culona. Già dopo i primi passi nel giardino, in fila per due nel mondo degli adolescenti odierni, Mina riconosce un profumo. No, non proviene dalle aiuole. Strabuzza gli occhi: siamo in visibilio: è l’odore del &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.torinointernational.com/spot80/?carica=spot_detail&amp;id=1073', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Topexan&lt;/a&gt;! Allora le cose non sono cambiate poi tanto, ci consoliamo ghignando... E infatti per tutta la prima ora di visita, più che interessarci al giardino e agli animali de «La Cutura», rivolgiamo la nostra attenzione alle dinamiche interne alla scolaresca ricevendone &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://en.wikipedia.org/wiki/Desmond_Morris', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;rassicuranti intuizioni&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(fine della seconda puntata)&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-5953608613548405192?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/5953608613548405192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=5953608613548405192&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5953608613548405192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5953608613548405192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta2.html' title='Lazypost – La fede manufatta/2'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-8373644518826281591</id><published>2008-05-28T12:07:00.005+01:00</published><updated>2008-05-28T12:17:22.123+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utentipigri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Eventitivvù</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2530174999/" title="xfactor_1221_8106 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2262/2530174999_2858f70970_o.jpg" width="500" height="423" alt="xfactor_1221_8106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quel che mi ricordo, non credo mi sia mai successo di &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/ai-miei-tempi.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;fare il tifo fin dall'inizio&lt;/a&gt; per qualcuno che poi ha vinto davvero.&lt;br /&gt;Son cose che ti danno anche da pensare, volendo, ma mi sembrerebbe uno spreco di tempo.&lt;br /&gt;Comunque è stato piacevolissimo, nelle ultime due puntate, vedere la trasmissione &lt;i&gt;insieme&lt;/i&gt; a Eli, a qualche centinaio di chilometri di distanza, via sms. La prossima volta che c'è in tivvù qualcosa che interessa tutti i miei utentipigri (cioè fra alcune ere geologiche, suppongo), organizziamo una videoconferenza in diretta su Skype.&lt;br /&gt;Intanto mi sono documentata su cosa fanno i tifosi quando la loro squadra vince. Pare che sia una cosa del tipo: «Evvaiiiii! Grandi Araaaaam! Sìììì!».&lt;br /&gt;Come mi è venuto? Sono accettabile come tifosa vittoriosa? Mah.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-8373644518826281591?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/8373644518826281591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=8373644518826281591&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8373644518826281591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8373644518826281591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/eventitivv.html' title='Eventitivvù'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-734562436442351639</id><published>2008-05-27T06:46:00.006+01:00</published><updated>2008-05-27T06:58:33.300+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lazypost'/><title type='text'>Lazypost – La fede manufatta/1</title><content type='html'>Inizia oggi una nuova serie, dal titolo «Lazypost», nata da un'idea di Inch nei commenti a &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/languori.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;«Languori»&lt;/a&gt;: &lt;i&gt;&lt;br /&gt;Per i momenti di magra, ma anche no, potresti mettere su una sezione «Lazypost - pigramente ricevuto e pigramente pubblicato» con le (pigre) riflessioni dei tuoi utentipigri.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;L'abbiamo tutti (e tre, fra utentipigri e tenutaria) trovata un'ottima idea, e così oggi si comincia proprio con un &lt;i&gt;lazypost&lt;/i&gt; di Inch, che oltretutto è una «prima puntata», quindi c'è da augurarsi che, oltre a cominciare, continuerà!&lt;br /&gt;E, mentre si attende la sua seconda puntata, gli altri &lt;i&gt;numerosi&lt;/i&gt; utentipigri sono invitati a contribuire anche loro ai lazyposts, mandandomeli per email.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La fede manufatta&lt;/i&gt;, di Inch&lt;/b&gt; (prima puntata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara  Blu,&lt;br /&gt;dunque, ti dicevo: «La fede manufatta». &lt;br /&gt;Bel titolo, vero? In realtà credo sia più interessante il titolo che non quel che ci metterei dentro, in questo libro che non scriverò. Ti dirò: mi piace pensarlo come fosse un libro da scoprire per caso in libreria, un libro di quelli che magari ti leggi la quarta di copertina e l’incipit ma alla fine decidi di non comprare, e che però per qualche strano motivo ti lasciano da riflettere. «La fede manufatta», un libro che non scriverò e che non comprerei… Ho un futuro da copywriter, non credi?!?&lt;br /&gt;Comunque sia.&lt;br /&gt;Tutto nasce da una bella gita a Otranto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2526516241/" title="otranto 016 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2181/2526516241_247aa4abdd_o.jpg" width="500" height="375" alt="otranto 016" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gita rilassante, gita necessaria. Mina e io da soli per due giorni, che tranquillità, diosanto, ci voleva. Otranto bellissima, clima da primavera inoltrata, mare trasparenterrimissimo, buon cibo e buon vino, meravigliose passeggiate, i salentini gente ospitale. Yeah. Unica delusione: Santa Maria di Leuca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2527337148/" title="leuca di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2378/2527337148_e33f10d9a3_o.jpg" width="500" height="375" alt="leuca" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà che c’ero andato aspettandomi chissacché, sarà che a Capo Leuca attribuivo un valore simbolico che in effetti, una volta lì, non ha riscontro (non c’è neanche una sfinge sbuffante, a Leuca, né una porta carnivora, un caronte col fuoribordo, che ne so…), sarà che nelle orecchie mi risuonava la definizione di Leuca coniata da mio padre: «dove finiscono i nostri guai» (in cui «noi» siamo «noi italiani»…), e be', insomma, vista Leuca, Mina e io ci siamo rimasti male, e in meno di un’ora eravamo pronti a mandare all’aria il piano della giornata. Umpfh. Risalendo verso Otranto, assai indecisi sul da farsi, ci siamo ricordati di una gita analoga fatta dai genitori di Mina tempo addietro. Avevano visitato, fra le altre cose, un giardino botanico di cui s’erano detti entusiasti. Andateci, andateci, vedrete che bello, ci avevano detto. Ma dài, sciropparsi chilometri su chilometri per visitare un giardino botanico ci era sembrato eccessivo, su.  &lt;br /&gt;Ora, però, eravamo di strada. Perché non andarci?&lt;br /&gt;Risaliamo il tacco attraversando paesini di case basse e di semafori lampeggianti. Fa piuttosto caldo, oggi. Poca gente in giro, meraviglie del barocco leccese alternate a scempi di cemento. Superiamo qualche &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Motocarro', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt; motocarro Ape Piaggio&lt;/a&gt;  e una &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_127', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt; Fiat 127&lt;/a&gt;. Sembra proprio un’Italia di trent’anni fa. Questa &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_Statale_16_Adriatica', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt; Strada Statale 16&lt;/a&gt; è strada assai noiosa, ci fa rimpiangere la bellissima litoranea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2526516527/" title="litoranea di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3083/2526516527_88b1f4ed24_o.jpg" width="500" height="375" alt="litoranea" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che avevamo percorso scendendo in mattinata. Ma pazienza, va’. Una suggestione, però, ce la concediamo, Mina e io: sarebbe bello, un giorno, percorrerla tutta, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_Statale_16_Adriatica', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt; la Strada Statale 16&lt;/a&gt;. Oltre mille chilometri di strada, da Otranto a Padova. Sarebbe bello sì, prendersi due-tre settimane di pausa,  noleggiare un camper, caricare armi&amp;bagagli,  e farsi tutta la fascia adriatica. Chissà che cosa salterebbe fuori da questo viaggio lungo la Route 66 nostrana. Yeah. Magari è l’idea per un altro libro che non scriverò…&lt;br /&gt;Ci rigiriamo questa caramella in bocca fino a che non vediamo, in fondo alla strada, il bivio che cercavamo. Eccoci a Giuggianello, allora, in provincia di Lecce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(fine della prima puntata)&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-734562436442351639?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/734562436442351639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=734562436442351639&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/734562436442351639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/734562436442351639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/lazypost-la-fede-manufatta1.html' title='Lazypost – La fede manufatta/1'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-7894302316740401009</id><published>2008-05-16T16:44:00.012+01:00</published><updated>2008-05-16T19:44:00.119+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Ai miei tempi</title><content type='html'>&lt;i&gt;(Dopo tanto languire, paginate e paginate di sciocchezze. Eh, be'.)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai miei tempi c'era meno roba. Non che ci fosse e non la potessimo avere per questioni – chessò – economiche (sì, magari anche, a volte). Ce n'era proprio meno, di roba.&lt;br /&gt;Per esempio quando io ero bambina le merendine confezionate iniziavano appena a comparire (c'era la Girella e il Buondì, per dire) e venivano guardate con leggero disprezzo e masticate con leggero disgusto se proprio necessario, perché non sapevano di buono come i biscotti o la torta fatta in casa, anche se mia mamma non è che fosse proprio un fenomeno in cucina. Poi, vabbe', ci siamo abituati ai mulini bianchi, con tutto il loro contorno di felicità plastificata.&lt;br /&gt;Per esempio quando io ero bambina la «tele» (come dice Elio) non è che passasse molta roba. Non che io sia decrepita, ma nei primi anni Settanta, quando cominciavo ad andare a scuola, la tele era in bianco e nero, c'erano due canali, e tutti e due per gran parte della giornata trasmettevano il mitico «monoscopio», che era questo qui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2496593865/" title="TC-RAI1 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3012/2496593865_d11040c466_o.jpg" width="300" height="225" alt="TC-RAI1" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le trasmissioni vere iniziavano a pomeriggio inoltrato e, per quel che ne so (ero piccola e andavo a letto presto), a un certo punto della notte finivano. Per il resto: monoscopio.&lt;br /&gt;Quando trasmettevano i cartoni animati era un evento da non mancare, il film del lunedì sera era una tradizione consolidata per mia mamma, i varietà e i teleromanzi (oggi: &lt;i&gt;show&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;fiction&lt;/i&gt;) erano assolutamente da vedere. A «Tribuna politica» non gridava nessuno, e io per decenni sono stata convinta che la politica fosse una noia pazzesca (poi, invece...). C'era «Canzonissima» e c'era, ovviamente, «Sanremo», ma cantanti e canzoni erano così pochi che non capitava mai-ma-proprio-mai di dire «e quello chi è? da dove spunta?».&lt;br /&gt;E qui mi fermo, perché potrei passare ore a parlarvi di Provolino con Raffaele Pisu, del «Dirodorlando» con Ettore Andenna e di quintalate di altre cose che ricordo alla perfezione. &lt;br /&gt;Me le ricordo perché erano poche. Me le ricordo come belle, un po' perché erano sempre degli eventi e un po' perché ero piccola. Poi, non so, magari facevano schifo. Mi ricordo che qualcosa si criticava, certo, ma quel che mi ricordo bene era l'attenzione: non ci si sedeva davanti alla tv distrattamente, mangiucchiando, parlando al telefono, facendo zapping (anche perché il telecomando non c'era, toccava alzarsi per cambiare canale, poi che vuoi cambiare con due canali in tutto?); men che meno si teneva la tv accesa in sottofondo, senza guardarla.&lt;br /&gt;Mi fermo qui perché poi, sull'onda, potrei anche dire che lo stesso valeva per il cinema: un solo lungometraggio animato all'anno, a Natale, di Walt Disney. Poi tornavo a casa e correvo sul letto, chiudevo gli occhi e rivedevo nelle palpebre le scene tutte colorate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che è successo dopo non è stato solo che sono diventata grande, poi adulta, poi di mezza età; e quindi consapevole, «sgamata», meno influenzabile. Dopo è successo anche che la «roba» si è moltiplicata in modo esponenziale, difficile seguirla-averla-conoscerla tutta, difficile e magari nemmeno più desiderabile. Ma da quegli anni mi sono un po' portata dietro la curiosità, ecco: proprio io che la tele non la guardo mai, quando la guardo e annunciano qualcosa di nuovo mi viene da provare a vederlo; non ho sviluppato quella reazione automatica, nata troppi anni dopo di me, che ti fa sempre pensare «sarà la solita robaccia». Reazione automatica che invece, per questioni anagrafiche, lo Svizzero possiede, e infatti ogni volta se la ride o si inalbera perché mi vede sperimentare qualche nuovo &lt;i&gt;show&lt;/i&gt; o l'ultima &lt;i&gt;fiction&lt;/i&gt; di grido.&lt;br /&gt;C'è da dire che i danni sono contenuti, dato che guardo la tele al massimo per un paio d'ore in tutta una settimana; e prima o poi la reazione «solita robaccia» la svilupperò anche io dato che, in effetti, è proprio sempre la solita robaccia. Le rare volte che non lo è stata, hanno sospeso la programmazione per carenza di audience.&lt;br /&gt;Comunque, insomma, il fatto è che, quando capita per caso che ne abbia notizia, tendo a voler vedere la prima puntata delle robe nuove. In genere spengo la tele prima che la prima puntata sia finita, ma la curiosità è diabolica e io persevero nel vizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, qualche volta, non spengo.&lt;br /&gt;Mi tocca inventare dei correttivi, ovviamente, perché nemmeno io riesco a sopportare di vedere dieci volte lo stesso spot pubblicitario nell'arco di due ore; e anche quando non c'è la pubblicità a volte mi tocca alzarmi e andare a fare un giro, uscire a fumare, controllare l'email, giusto per non fracassarmi i neuroni davanti all'ennesima svolta stereotipata di una &lt;i&gt;fiction&lt;/i&gt; o all'ennesima rissa idiota di uno &lt;i&gt;show&lt;/i&gt;. Ma bisogna riconoscermi una certa quale cocciutaggine.&lt;br /&gt;Insomma, qualche volta non spengo.&lt;br /&gt;E non ho spento durante la prima puntata di &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.xfactor.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067131,00.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;«X Factor»&lt;/a&gt;, nonostante si sia trascinata fin dopo mezzanotte e il contenuto effettivamente fruibile fosse di circa quaranta minuti in totale.&lt;br /&gt;Non ho spento e, applicando i doverosi correttivi autodifensivi, ho visto pure le altre nove puntate.&lt;br /&gt;Credo che lo Svizzero abbia deciso di partire per il Canada anche per questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente «X Factor» non è un bel programma, c'è bisogno di dirlo? No, non c'è bisogno.&lt;br /&gt;Riassumo brevemente per chi, con ottime ragioni, non sapesse che d'è.&lt;br /&gt;Ci sono degli aspiranti cantanti che però non sono dilettanti ma professionisti, presentano non canzoni loro ma cover di canzoni piuttosto note, e concorrono a un premio finale (finanziamento e produzione di un album loro) con il solito meccanismo delle nomination/eliminazioni via sms, tipo reality show. E ci sono tre tutor-giudici più o meno vip che li guidano durante la settimana e poi blaterano e valutano durante la puntata. Invitano anche degli ospiti, tanto per prolungare l'agonia fino a mezzanotte e moltiplicare le pubblicità.&lt;br /&gt;Oggi non ho voglia di essere negativa per cui sorvolerò su tutti gli orrori del programma, soffermandomi solo sugli unici due motivi per cui insisto a sopportare gli orrori: i cantanti e le canzoni. Cioè quello di cui dovrebbe constare il programma, senonché siamo nel ventunesimo secolo e come al solito la polpa viene relegata al ruolo di buccia. È già tanto quando non sbucciano, ecco.&lt;br /&gt;Il fatto è che i cantanti sono bravi-ma-proprio-bravi davvero, anche quelli che mi piacciono meno; saranno raccomandati, sarà tutto progammato, come al solito, vabbe', ma a me che importa? Sono bravi, si ascoltano con un piacere raro. E il fatto che vengano costretti a cantare solo cover non è che un vantaggio, dato che è mooolto più facile trovare belle voci che buoni autori. Insomma, della canzone come minimo non ti devi stare a preoccupare: quasi sempre è molto nota, spessissimo è anche bella, immancabilmente la conosci e la riascolti volentieri. Qualche volta ti rendi conto che non ci pensavi più da tanto ma riascoltarla è stato meraviglioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è successo l'altra sera, mentre guardavo la decima puntata a casa del babbo. &lt;br /&gt;In giardino c'erano lucciole dappertutto, fra l'altro, e una lucciola particolarmente musicofila e socievole si è posata sul vetro della finestra accanto al televisore all'inizio di «X Factor». È rimasta a guardare lo spettacolo con me tutta la sera, lampeggiando buona buona.&lt;br /&gt;Come ho detto i cantanti sono proprio bravi-bravi, casomai voleste fare una cosa sana potreste imitare lo Svizzero: evitare la trasmissione, e vedervi solo e soltanto le loro esibizioni su YouTube (e che la Rete sia benedetta). Per esempio potete ascoltate &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.youtube.com/results?search_query=cluster+x+factor&amp;search_type=', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;i Cluster&lt;/a&gt; (purtroppo eliminati, ma i migliori), o &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.youtube.com/results?search_query=ilaria+x+factor&amp;search_type=', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Ilaria&lt;/a&gt;, o anche qualcosa di molto ben riuscito di un ragazzetto chiamato &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.youtube.com/watch?v=poB9OMjTLVo', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Tony&lt;/a&gt;, o di una certa &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.youtube.com/watch?v=KfMkKqAM8Vo', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Giusy&lt;/a&gt; che sopporto poco ma a volte c'è tutta. Ma comunque c'è davvero l'imbarazzo della scelta, ecco.&lt;br /&gt;Fatalmente, pure io mi sono ritrovata tifosa di qualcuno, era scontato: un bel &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://www.youtube.com/results?search_query=aram+quartet&amp;search_type=', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;quartetto di giovanotti pugliesi&lt;/a&gt; che immancabilmente mi strappa l'applauso ma anche un sottile senso di piacere e tenerezza, perché sembrano giovani nel modo giusto, seri e attenti ma anche entusiasti e un po' ingenui. Mi strappano anche altre cose meno sottili, quantomeno uno di loro che trovo particolarmente belloccio, ma che ci volete fare, sono gli ultimi ormoni randagi.&lt;br /&gt;Insomma, l'altra sera è successo che i miei beniamini (con la complicità di Morgan, loro tutor e unico vip sopportabile del programma, in tutta la sua pagliaccesca ironia) mi hanno fatto un bel regalo, se non altro meritato visto che son dieci puntate che mi sorbisco Simona Ventura e sessioni infinite di pubblicità (oltre alle ospitate dei Pooh e della Berté, ma sto cercando di rimuoverle dalla memoria). L'altra sera mi («mi», esatto: a me personalmente) hanno cantato «Se bruciasse la città» di Massimo Ranieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, dovete sapere che il mio primissimo amore musicale (avevo tipo quattro anni, ed eravamo tipo nel 1970, sicché, dài, mi si può perdonare) è stato Massimo Ranieri, e la canzone con cui mi sono innamorata di lui era, appunto, «Se bruciasse la città». La cantò, credo, a «Canzonissima» o roba così, e il giorno dopo trascinai mia madre al mitico negozio di dischi di via San Felice (Bologna) perché DOVEVO ASSOLUTAMENTE avere il 45 giri. &lt;br /&gt;Oggi vorrei che qualcuno mi avesse filmata in quel momento, perché io me lo ricordo come fosse ieri, ma voi vi divertireste a vederlo: io, quattro anni, molto più bassa del bancone, bionda, fiera e impettita davanti alla commessa del negozio (perché all'epoca il sistema serviti-da-solo-poi-passa-alla-cassa non usava, tu entravi, c'era il commesso, chiedevi, e lui incredibilmente sapeva cosa aveva in negozio e dove: da quanto tempo non vi succede più, 'sta cosa?).&lt;br /&gt;«Vorrei &lt;i&gt;Se bruciasse la città&lt;/i&gt; di Massimo Ranieri, per favore.» &lt;br /&gt;Dopo, a casa, avevo il «mangiadischi», uno scatolotto di plastica con la maniglia e le pile, e una fessura davanti: ci infilavi il 45 giri, faceva SCKIOCK e partiva la musica. Il mio mangiadischi era bianco sopra e verde pisello sotto. Vabbe'. Comunque nel mangiadischi devo aver infilato «Se bruciasse la città» almeno un milione di volte, cantando a squarciagola con Massimo Ranieri. &lt;br /&gt;Per la cronanca, il mangiadischi non ce l'ho più (peccato) ma quel 45 giri sì, ah! &lt;br /&gt;E l'altra sera mi sono resa conto di sapere ancora il testo a memoria.&lt;br /&gt;Mi hanno strappato la lacrimuccia, a ricantarmela, gli Aram Quartet, lo ammetto. A voi non la strapperanno per i soliti ovvi motivi anagrafici, ma l'interpretazione era comunque ottima ed entusiasmante, per cui se volete eccola qua:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1MU_iHXX6qg&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/1MU_iHXX6qg&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;(Farei notare in modo particolare un brevissimo passaggio verso la fine, quando il mio prediletto «bellicapelli» intona «ma se in fondo al cuore tuuuuuo / c'è un ragazzo, sono iiiiiio» ed evita di usare il suo solito, pregevole, falsetto – che peraltro potete apprezzare un attimo dopo, nel finalissimo –. Morta, io, lì.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, ecco, ad alcune decine di anni di distanza mi sono ritrovata di nuovo attenta e contenta davanti al televisore, nel più puro e semplice spirito dell'intrattenimento, con il piacere ormai dimenticato di ascoltare musica buona e bravissimi interpreti al di fuori del mio fido iPod. E una voglia pazzesca di andare subito a comprare il disco e infilarlo nel mangiadischi bianco e verde pisello.&lt;br /&gt;Ma i tempi son cambiati, così sono andata su YouTube.&lt;br /&gt;Benedetta sia la Rete, che salva il salvabile e ci risparmia la nostra Ventura quotidiana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-7894302316740401009?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/7894302316740401009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=7894302316740401009&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7894302316740401009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7894302316740401009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/ai-miei-tempi.html' title='Ai miei tempi'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-4987475395833777747</id><published>2008-05-15T13:54:00.002+01:00</published><updated>2008-05-15T13:57:52.141+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utentipigri'/><title type='text'>Languori</title><content type='html'>Sì, lo so, il blog langue da un po'.&lt;br /&gt;La cosa non è intenzionale, però è consapevole.&lt;br /&gt;Qui cambiano tante cose, e lo sanno tutti che io sono una dai lunghi tempi di reset.&lt;br /&gt;Prima o poi il reset finirà, e il blog smetterà di languire.&lt;br /&gt;(D'altra parte non è che abbia proprio sentito dei cori di protesta, suvvia, quindi potete aspettare...!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-4987475395833777747?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/4987475395833777747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=4987475395833777747&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4987475395833777747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4987475395833777747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/05/languori.html' title='Languori'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-8664086808945192743</id><published>2008-04-22T12:33:00.002+01:00</published><updated>2008-04-22T12:40:58.680+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grandeleonepeloso'/><title type='text'>Celebrazioni</title><content type='html'>Oggi Calvino – nume tutelare che dispensa saggezza, cautela, perplessità, disapprovazione e quiete, in questa casa con più zampe che gambe – compie otto magnifici anni.&lt;br /&gt;Ogni bestia è un tesoro, e ogni mia bestia è stata ed è un piccolo inestimabile sole. Ma Calvino, lo sanno tutti, è speciale: lui è il porto in mare aperto, l'anima ritrovata e ricomposta. &lt;br /&gt;Non che abbia fatto o faccia granché per essere tutto questo, a parte ronfare tutto il giorno. Ma tant'è: così sono i numi, a quanto pare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2432831607/" title="Senza titolo di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2157/2432831607_5f34d98233_o.jpg" width="425" height="378" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è anche l'&lt;i&gt;earth-day&lt;/i&gt;, ed è stato un sorriso scoprirlo stamattina, avviando il computer e lanciando in browser, grazie al – come sempre delizioso – logo dedicato di Google.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2433646190/" title="Senza titolo di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3196/2433646190_f9c2ee9d18_o.gif" width="276" height="110" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che posso dire? La Terra è nei miei pensieri ogni giorno (lo Svizzero lo sa bene), e non sono pensieri allegri. Allora per oggi, per celebrare l'&lt;i&gt;earth-day&lt;/i&gt;, ho deciso di limitare il mio catastrofismo (previsto e auspicato) ai soli pensieri positivi. &lt;br /&gt;Ma il catastrofismo è quel che è, per sua natura, e così i soli pensieri positivi sono quelli rivolti al dopo, cioè dopo-la-catastrofe. Eh, be', insomma, faccio quello che posso, suvvia.&lt;br /&gt;Allora, ecco: due brani non recenti, uno giornalistico e uno narrativo, che sono di fatto i pensieri più positivi che posso avere per celebrare questo &lt;i&gt;earth-day&lt;/i&gt;. Raccontano la stessa storia, o la stessa speranza, l'unica per me residua. Si potrebbero intitolare «Dopo di noi, la vita», suppongo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Černobyl' paradiso degli animali: meglio le radiazioni che la gente&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Beatrice Ottaviano - ANSA (sintesi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24 aprile 2006 - A vent'anni dalla catastrofe nucleare di Černobyl' la fauna selvatica è tornata nell'ampia fascia di trenta chilometri, vietata agli esseri umani, attorno al reattore esploso. Il livello di radiazioni in alcuni punti è letale, fino a 3.500 microRöntgen/ora, contro una dose tollerabile fra i 15 e i 19, ma non sembra affatto disturbare cinghiali, alci, caprioli, lupi, volpi, lepri, persino linci e forse qualche orso, migrati da regioni anche lontane per godersi la pace di una zona dove gli esseri umani sono solo un ricordo. &lt;br /&gt;«Non hanno alcuna paura di noi» raccontano due coraggiosi ricercatori che hanno deciso di avventurarsi nella foresta contaminata. Un cinghiale riposa tranquillo su una collinetta, in realtà uno dei circa ottocento tumuli eretti su altrettante fattorie colpite in pieno dalla nube radioattiva e «bonificate» con palate di terra, ma che ancora fanno impazzire l'ago dei contatori. All'avvicinarsi dei due uomini, il cinghiale si alza minaccioso, non recede di un passo: quegli strani esseri a due gambe non sembrano forti abbastanza per rappresentare un pericolo. &lt;br /&gt;Ci sono persino due mandrie di cavalli: devono essere i discendenti della coppia che nel 1992 gli scienziati liberarono nella zona per esaminare gli effetti delle radiazioni.&lt;br /&gt;I bracconieri a volte arrivano nella zona interdetta, ma cercano soltanto gli animali giovanissimi: gli adulti hanno carni e pelli troppo radioattive per essere appetibili. Se riesce a superare i tre anni di età, qualunque alce è al sicuro dai fucili dell'uomo, qualunque cinghiale può circolare indisturbato. O quasi, perché con le prede sono tornati i predatori classici: la notte è punteggiata dagli ululati dei lupi, e le numerosissime cove degli uccelli – ci sono anche delle aquile – sono insidiate dalle volpi; le micidiali linci colpiscono veloci e inesorabili.&lt;br /&gt;Subito dopo l'esplosione del reattore, anche gli animali subirono duramente le conseguenze della radioattività. Il bosco ha preso il nome di «foresta rossa» perché quattro ettari di alberi e piante si disseccarono sul colpo; nelle aree più contaminate si trovarono i cadaveri di molte bestie, in molte specie la riproduzione si interruppe, i cavalli morirono quasi tutti e altri animali ebbero gravi problemi alla tiroide.&lt;br /&gt;Ma già la generazione successiva sembrava sana. Ci sarà pure il plutonio nell'area intorno a Černobyl', ma non ci sono pesticidi, non ci sono fumi industriali, non c'è traffico, non si bonificano più le paludi, non ci sono uomini. &lt;br /&gt;La cosa più curiosa è che i topi locali vivono benissimo e altrettanto a lungo di quelli di zone non contaminate, ma quelli introdotti da fuori soffrono subito, la differenza con i «locali» è molto evidente. Sono state rilevate moltissime mutazioni nel DNA, ma non sembrano avere conseguenze sulla fisiologia o sulla capacità di riprodursi: niente linci a due teste, insomma.&lt;br /&gt;Altri ricercatori nutrono qualche dubbio, ma ammettono che i problemi derivati dalla catastrofe sembrano largamente compensati dall'assenza umana: «Forse dovremmo buttare scorie radioattive anche in Amazzonia, per scoraggiare gli sfruttatori senza scrupoli» scherza qualcuno.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse dovremmo. Forse lo abbiamo anche già fatto, ma non basta ancora.&lt;br /&gt;Ogni singolo uno, dei sei miliardi e mezzo di noi sulla Terra, è uno «sfruttatore senza scrupolo»: «anche se voi vi credete assolti, siete per sempre coinvolti», è stato detto.&lt;br /&gt;E poi, un giorno lontano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;«Sono già», da &lt;/i&gt;Lo Stato dell'Unione&lt;i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Tullio Avoledo (estratto)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passa un miliardo di anni prima che decida di tornare sulla Terra.&lt;br /&gt;È curioso come le cose siano cambiate. L'erba è sempre verde. Il cielo azzurro. Le forme delle nuvole sono sempre le stesse: cumuli, cirri, nembostrati.&lt;br /&gt;Anche il mare è sempre lo stesso, pur nella sua infinità diversità e mutevolezza. In un miliardo di anni non è cambiato.&lt;br /&gt;Solo la stirpe umana è sparita. Così. Semplicemente non c'è più.&lt;br /&gt;Sparite le grandi metropoli.&lt;br /&gt;I continenti di un tempo.&lt;br /&gt;Angkor Vat e le piramidi di Giza. Sparite. Pechino e New York due lande desolate.&lt;br /&gt;Branchi di animali che sembrano gazzelle ma non lo sono corrono in fuga lungo la tundra artica, sollevando cristalli di neve con i loro zoccoli. Li insegue una creatura che sembra un istrice mostruoso, incredibilmente veloce. La nube di cristalli sollevata dal branco riflette la luce del sole.&lt;br /&gt;In quello che un tempo era l'Oceano Indiano e ora è il mare interno di un nuovo continente, una creatura marina grande come un capodoglio ma coperta di pelo bianco inarca il dorso e si solleva fuori dall'acqua, cantando tre note purissime.&lt;br /&gt;Non v'è traccia di strade, non v'è traccia di porti, nessun segno dell'uomo.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Felice &lt;i&gt;earth-day&lt;/i&gt; a tutti; e buon compleanno, Calvino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-8664086808945192743?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/8664086808945192743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=8664086808945192743&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8664086808945192743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8664086808945192743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/04/celebrazioni.html' title='Celebrazioni'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-9069434449355068800</id><published>2008-04-19T07:09:00.003+01:00</published><updated>2008-04-19T07:22:52.899+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Svizzeri migranti</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2424905366/" title="DavFlags di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3003/2424905366_c78e5e68d5_o.jpg" width="500" height="104" alt="DavFlags" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Be', gli ho prestato libri in inglese, mi sono prestata a parlare inglese in casa, ho appoggiato con insistenza l'idea che andasse a farsi un po' di esperienza all'estero, gli ho perfino parlato di una nostra comune conoscenza che è andata all'estero a lavorare come videogame tester.&lt;br /&gt;Adesso non è che mi posso lamentare, se lo Svizzero ha trovato lavoro in Canada (come videogame tester, appunto) e se ne va per un anno, no?&lt;br /&gt;Infatti mica mi lamento.&lt;br /&gt;Però tengo in ostaggio la sua gatta, ecco.&lt;br /&gt;Vedrai che se la vuole indietro, torna. Ah! (fu&lt;i&gt;bb&lt;/i&gt;issima, io)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-9069434449355068800?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/9069434449355068800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=9069434449355068800&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/9069434449355068800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/9069434449355068800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/04/svizzeri-migranti.html' title='Svizzeri migranti'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-7544601525685371002</id><published>2008-04-14T22:36:00.003+01:00</published><updated>2008-04-14T22:45:38.954+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>Oggi, in terra spezzina</title><content type='html'>Così, oggi, i miei nuovi concittadini:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camera&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2413921351/" title="CameraSP08 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2196/2413921351_043c73a959.jpg" width="500" height="227" alt="CameraSP08" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(non votanti: 19,81%),&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e Senato&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2414746920/" title="SenatoSP08 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3198/2414746920_3607ac89a6.jpg" width="500" height="214" alt="SenatoSP08" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(non votanti: 20,17%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani o dopodomani, altre cose, magari una sorpresa. Forse. Se non mi annoio prima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-7544601525685371002?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/7544601525685371002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=7544601525685371002&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7544601525685371002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7544601525685371002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/04/oggi-in-terra-spezzina.html' title='Oggi, in terra spezzina'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2196/2413921351_043c73a959_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-8661785886602584430</id><published>2008-04-10T20:45:00.002+01:00</published><updated>2008-04-10T20:48:33.694+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in simlish'/><title type='text'>Nuova sim-terra in vista</title><content type='html'>Pausa di intrattenimento dopo tanti discorsi seri. &lt;br /&gt;Ho trascurato a lungo i de' Tanti perché ero molto impegnata in un nuovo grande sim-progetto, che ora è finalmente online: prendetevi cinque minuti comodi e andate a visitare &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://picasaweb.google.it/outoftheblue2simlandia/LIsolaAmA', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;l'isola Amìa&lt;/a&gt;, credo ne valga la pena anche per chi di solito non segue la sim-soap. Perché, per me, è sempre intrigante la scoperta di un mondo nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre visitabili tutti gli altri &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://picasaweb.google.com/outoftheblue2simlandia', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;sim-album già pubblicati&lt;/a&gt;, basta cliccarli. Link permanenti a Simlandia, sempre nella colonnina di destra. Per commentare, tornate qui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-8661785886602584430?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/8661785886602584430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=8661785886602584430&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8661785886602584430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8661785886602584430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/04/nuova-sim-terra-in-vista.html' title='Nuova sim-terra in vista'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-3814262614162540713</id><published>2008-04-08T11:13:00.005+01:00</published><updated>2008-04-08T21:05:30.032+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>La caduta dell'«H»</title><content type='html'>Mi scappa un post da (ex) redattrice/insegnante, scusate.&lt;br /&gt;È che io cerco molto di moderarmi, perché so di avere una malattia professionale nelle questioni ortografico-sintattiche, la quale peraltro non ha fatto che cronicizzare una mia deformazione congenita. &lt;br /&gt;&lt;i&gt;(Intermezzo aneddotico ormai celebre: al mio primissimo colloquio di lavoro – io totalmente sprovveduta e inesperta oltre che giovanissima – il capo dell'agenzia pubblicitaria in cui volevo entrare mi spiega che lavori si fanno lì e, a titolo di esempio, mi mostra un manifesto di loro recente produzione. Io lo osservo dieci secondi, poi dico: «Bello. Però c'è un errore». In effetti l'errore c'era: «ven'anni» invece di «vent'anni». Il lavoro l'ho avuto e l'ho fatto per cinque anni. Ma là e ovunque io abbia lavorato in seguito sono poi sempre stata nota per questa mia frase ricorrente: «C'è un errore». Fine dell'intermezzo.)&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;Insomma so tutto questo, e so anche di aver passato i quaranta, quindi di essere fortemente a rischio di «desuetudine babbionesca» se storco il naso quando leggo cose tipo «6 tu ke nn mi kiami mai». Perciò cerco di moderarmi.&lt;br /&gt;Però c'è un limite, eh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo da sempre un sacco di libri, pochi giornali cartacei, quintalate di pagine web (molte delle quali in inglese, e gli anglofoni, vi assicuro, non sono per niente messi meglio di noi quanto a precipizio ortografico; ma badiamo ai fatti nostri, che già bastano). In generale leggo sempre qualunque cosa, anche i &lt;i&gt;credits&lt;/i&gt; alla fine dei film, le istruzioni degli elettrodomestici e i bugiardini dei farmaci. &lt;br /&gt;Ho sopportato refusi, clamorosi errori, neologismi surreali in sostituzione di vocaboli esistenti ma ignorati e punteggiatura seminata a casaccio.&lt;br /&gt;Ho sopportato le due frasi più ricorrenti che accompagnano questi orrori: «ho scritto di fretta» (ok, succede, succede anche a me, ma santiddio non ti capita proprio mai di NON scrivere di fretta, eh?), e «scusate l'ignoranza» (ma certo che la scuso, però alla tipa che in un forum ha scritto «il mio cane è uno iorc-sciair, scusate l'ignoranza ma non so come si scrive» vorrei anche dire che ignorare è umano ma perseverare è diabolico: sei lì che scrivi su internet, ti costa tanto farti un giro su Google e vedere come caspita si scrive la razza del tuo cane, invece di scusarti per l'ignoranza?).&lt;br /&gt;Ho sopportato di vedere «po'» che perdeva sistematicamente l'apostrofo, per acquisire transitoriamente un accento e infine dotarsi di una stupefacente «h» finale: «poh».&lt;br /&gt;Però davvero c'è un limite.&lt;br /&gt;Quando ho cominciato, sempre più spesso, ad assistere alla caduta della «h» dalle declinazioni del verbo «avere» (probabilmente migrando verso monosillabi misteriosi come, appunto, «poh»), allora davvero mi è montata una certa quale irritazione, ecco, e mi è scappato questo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa girava in Rete un divertente (finto) programma per la Grande Riforma Ortografica Nazionale. Sono andata a ripescarlo, e l'ho depurato di tutta la parte politicizzata, un po' (un poh) perché era fuori tema e un po' perché accusava di ignoranza della lingua italiana una certa parte politica, mentre a me pare che si tratti di un malanno piuttosto universale e &lt;i&gt;super partes&lt;/i&gt;, un malanno in &lt;i&gt;par conditio&lt;/i&gt;, insomma. &lt;br /&gt;Vi ripropongo volentieri quel vecchio testo, perché la riforma che doveva essere finta è stata in realtà quasi completamente attuata (una delle poche, tra l'altro, anche fra le riforme vere), ma come spesso succede la realtà ha superato la fantasia: guardate l'articolo 4 e capirete come l'ormai diffusa caduta dell'«h» dal verbo avere fosse davvero oltre ogni immaginazione solo qualche anno (hanno) fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(Visto che parliamo di «h», dopo l'istruttiva lettura della Grande Riforma che segue potreste anche spostarvi sulla colonnina di sinistra, dove segnalo l'uscita del secondo romanzo di Andrea Ferrari il cui titolo è, casualmente, proprio «H».)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;b&gt;La Grande Riforma Ortografica Nazionale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Grande Riforma Ortografica Nazionale ha lo scopo di riavvicinare il popolo italiano alla scrittura e alla lettura, eliminando quegli ostacoli che ancora impediscono a gran parte della popolazione del Paese di scrivere SMS e leggere la schedina senza commettere errori. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Articolo 1 – Viene eliminata la lettera «h» dopo la «c», inutile e fuorviante a tutti gli effetti. Il suono «ch» verra quindi reso con la lettera «k», già kara ai nostri antenati latini. &lt;br /&gt;La lettera «c» resterà in vigore solo nei suoni dolci e privata della «i» davanti ad altra vokale, ke non si kapisce mai se va messa o no. Non si skrivera quindi piu «cielo» ma «celo» e i non vedenti verranno kiamati «ceki».  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Artikolo 2 - La stessa sorte tokkerà alla «q». D'ora in avanti si skriverà «kuadro», «kuesto», «kuello» ecc. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Artikolo 3 - Tenuto konto ke non c'è italiano ke azzekki una doppia, si delibera ke le dopie siano abolite. Ogni italiano potrà d'ora in avanti inserirle nela parlata a suo piacimento, ma la parola skrita non ne rekerà traca.  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Artikolo 4 - Per evitare inutili segni blu sui kompiti in klase dela magior parte degli studenti, si delibera ke il verbo avere verà skrito sempre kon la letera «h» iniziale, in kualsiasi sua forma: «io ho, tu hai, egli ha, noi habiamo, voi havete, esi hano».  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Artikolo 5 - Paralelamente a kuanto già avenuto per la letera «c», si separerà il suono guturale dela letera «g» dal suo suono dolce, ke verà reso kon la letera «j».  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Artikolo 6 - Per afrontare il problema dei ditongi verano stabilite tre facili regole da rikordare: il ditongo «sc» verà sostituito kon la letera «x»; il ditongo «gn» farà uso dela &lt;i&gt;tilde&lt;/i&gt; («ñ») versando ala Spaña le royalties per l'utilizo di deta letera; infine il ditongo «gl» verà abolito e sostituito kon la letera «y», kome ja da tempo aviene nei telejornali dela Rai: «un mayone a kolo alto», «kuel koyone», «la neve si xoye al sole» ecc.  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Artikolo 7 - Verà abolito il modo konjuntivo, inutile e frankamente tropo komplikato da usare nele aule parlamentari per yi onorevoli deputati e senatori. In deroga al presente artikolo, si koncede, poiké ormai invalso nel'uso, l'utilizo dela sola espresione «mi konsenta».  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Artikolo 8 - Nel kuadro delo spirito riformatore ke informa il presente projeto, si delibererà l'abolizione deyi acenti e deyi apostrofi, sostituiti da semplici spazi.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sara kosi molto piu ajevole per tuti lejere e skrivere l italiano, e l Italia, kome a sempre fato in pasato rispeto ayi altri paesi, si dimostrera al avanguardia nel mondo per la sua kapacita di rinovamento ke, sola, puo rendere justizia al antika tradizione kulturale e xentifica ke c e in kuesto Paese, metendo oltretuto tale kultura a disposizione di oñuno.&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-3814262614162540713?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/3814262614162540713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=3814262614162540713&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3814262614162540713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3814262614162540713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/04/la-caduta-dellh.html' title='La caduta dell&apos;«H»'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-4200581661654775326</id><published>2008-04-02T11:10:00.000+01:00</published><updated>2008-04-02T11:12:34.217+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Back to short</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2381790815/" title="Backtoshort di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2284/2381790815_4156c5b639.jpg" width="500" height="236" alt="Backtoshort" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gente, che stress i capelli lunghi. Ho preferito dichiararmi sconfitta.&lt;br /&gt;Lo Svizzero, invece, &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://ilblogdismog.blogspot.com/2008/02/blog-post.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;resiste&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-4200581661654775326?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/4200581661654775326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=4200581661654775326&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4200581661654775326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4200581661654775326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/04/back-to-short.html' title='Back to short'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2284/2381790815_4156c5b639_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-3382518082970002642</id><published>2008-03-29T14:32:00.003+01:00</published><updated>2008-03-29T14:39:41.090+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in simlish'/><title type='text'>La dinastia dei Légasi: online una nuova puntata</title><content type='html'>Una nuova puntata della sim-soap «parallela» sulla famiglia Légasi è online da ora &lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://picasaweb.google.it/outoftheblue2simlandia/LaDinastiaDeiLGasiNuovaPuntata', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;con un suo album&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Le puntate precedenti sono tutte nell'&lt;a href="javascript:;" onclick="window.open('http://picasaweb.google.it/outoftheblue2simlandia/LaDinastiaDeiLGasi', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;album generale dei Légasi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sempre visitabili tutti gli altri &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://picasaweb.google.com/outoftheblue2simlandia', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;sim-album già pubblicati&lt;/a&gt;, basta cliccarli.&lt;br /&gt;Cliccate le immagini, ingrandite, leggete, guardate lo slideshow e però, per commentare, tornate qui. &lt;br /&gt;Link permanenti a Simlandia, sempre nella colonnina di destra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-3382518082970002642?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/3382518082970002642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=3382518082970002642&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3382518082970002642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3382518082970002642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/03/la-dinastia-dei-lgasi-online-una-nuova.html' title='La dinastia dei Légasi: online una nuova puntata'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-7393207191632973144</id><published>2008-03-28T14:09:00.004+01:00</published><updated>2008-03-28T14:13:22.817+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Derive</title><content type='html'>&lt;i&gt;(Due post in un solo giorno, un record.)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ohmygod, e quando è successo che sono diventata un'estremista di sinistra?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2367650019/" title="voisietequi di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3196/2367650019_2f381615f1.jpg" width="500" height="347" alt="voisietequi" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima volta (due anni fa) che ho fatto &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://lesselastic.voisietequi.it/index.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;questo test&lt;/a&gt; risultavo sempre nella metà di sinistra ma molto più spostata verso il centro e verso il basso (verso il basso non so bene cosa significasse ma sicuramente mi teneva parecchio più distante da qualunque partito politico nella stessa area).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, la cosa non influisce minimamente su di me, da sempre catalogabile più o meno come anarcoindividualista, da sempre non votante (tranne rarissime eccezioni di cui ancora mi pento) perché fermamente contraria al principio di rappresentanza e di elezione, oltre che al concetto di politica, di Stato, di governo e, in ultima analisi, di essere umano.&lt;br /&gt;Quel che trovo invece preoccupante in generale è questo: dato che io non ho modificato manco mezza delle mie idee pseudo-politiche negli ultimi ventiquattro anni circa, se la mia posizione relativa risulta oggi così estremizzata a sinistra rispetto ai partiti non potrebbe magari darsi che siano stati i partiti a spostarsi tutti notevolmente verso destra? Un'ipotesi egocentrica nel vero senso della parola, me ne rendo conto, ma è solo un'ipotesi, che quantomeno andrebbe considerata, io credo.&lt;br /&gt;Lascio ad altri il compito di farlo, comunque, se ne avranno voglia. Io ho fatto il test semplicemente perché a me diverte molto fare i test in generale, di qualunque tipo, e questo poi lo trovo particolarmente intelligente per meccanismo e raffigurazione dei risultati. Tutto qui, un semplice svago senza conseguenze.&lt;br /&gt;Anche se, visto il risultato di oggi, devo ammettere che troverei ancora più divertente se un giorno, facendo questo stesso test «Voi siete qui» in occasione di una futura tornata elettorale, al posto del grafico finale mi comparisse un avviso così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2368848560/" title="voisietequi2 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3252/2368848560_11d267088c.jpg" width="500" height="347" alt="voisietequi2" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si dice «trovare la propria collocazione nel mondo», eh?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-7393207191632973144?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/7393207191632973144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=7393207191632973144&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7393207191632973144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7393207191632973144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/03/derive.html' title='Derive'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3196/2367650019_2f381615f1_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-3789461291511288359</id><published>2008-03-28T08:16:00.001+01:00</published><updated>2008-03-28T08:17:47.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='quantestorie'/><title type='text'>Gagarin il bruco</title><content type='html'>&lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://mirumir.blogspot.com/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Mirumir&lt;/a&gt; segnala e io pubblico direttamente, perché la storia è molto carina, ma il cartone è decisamente bello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZrPtgoPK0lc&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ZrPtgoPK0lc&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-3789461291511288359?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/3789461291511288359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=3789461291511288359&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3789461291511288359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3789461291511288359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/03/gagarin-il-bruco.html' title='Gagarin il bruco'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-7893490192937400043</id><published>2008-03-23T13:35:00.006+01:00</published><updated>2008-03-23T16:50:28.446+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utentipigri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Autoblog/01</title><content type='html'>L'ho preannunciato, ora comincio. &lt;br /&gt;Per questa volta, invece di mettere solo il link, copio/incollo quel che ho già scritto per spiegare (molto male) la serie di post che inizia qui e prende il titolo di «Autoblog». Nel senso di «blog che si pensa addosso». Ma se per assonanza vi dovesse venire in mente la parola «autogol», ebbene sappiate che non è mica fuori luogo. L'ho detto che questa serie lavora per costellazioni e collegamenti arbitrari, no?&lt;br /&gt;Bene: ora, in corsivo, la premessa copia/incollata. Poi, in tondo, dopo l'immagine, si comincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;«[...] la sopravvivenza del blog troverà la propria motivazione in una serie di post [...]: di solito le dichiarazioni di intenti e di ragioni si fanno all'apertura di un blog, ma io sono un tipo cauto e riflessivo quindi le faccio dopo il primo anniversario, secondo me ha più senso. &lt;br /&gt;E mi serve una serie di post e non un post solo, per il semplice motivo che, in questo blog come nella mia testa, i ragionamenti non sono percorsi lineari ma, si sa, costellazioni dai legami arbitrari e intuitivi, difficilmente spiegabili e organizzabili. Quindi io appoggerò una a una le stelle, voi (?) traccerete i legami e, se saranno gli stessi che avevo in mente io, alla fine staremo guardando lo stesso disegno. &lt;br /&gt;Altrimenti no, e probabilmente non avrà nessuna importanza.»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2354619238/" title="«MARE» di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3015/2354619238_6724e8b28d.jpg" width="500" height="375" alt="«MARE»" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole non sono le cose.&lt;br /&gt;La parola «mare» non è il mare, come non lo è l'area dipinta di azzurro in un quadro che &lt;i&gt;rappresenta&lt;/i&gt; il mare.&lt;br /&gt;Di più: l'area dipinta di azzurro in un quadro che &lt;i&gt;rappresenta&lt;/i&gt; il mare è, se non altro, &lt;i&gt;quel&lt;/i&gt; mare di &lt;i&gt;quel&lt;/i&gt; quadro. Mentre la parola «mare» non è il mare e non è &lt;i&gt;nessun&lt;/i&gt; mare.&lt;br /&gt;La parola «mare» può diventare &lt;i&gt;un&lt;/i&gt; mare se ci aggiungo altre parole che lo descrivano, ma a quel punto sarà comunque &lt;i&gt;quella&lt;/i&gt; descrizione del mare, magari bellissima ma non mai il mare né &lt;i&gt;un&lt;/i&gt; mare &lt;i&gt;al di fuori&lt;/i&gt; di quella descrizione.&lt;br /&gt;Le parole non sono le cose e non sono &lt;i&gt;nessuna cosa&lt;/i&gt;; agiscono per mezzo di segni, simboli, convenzioni, concetti, concezioni, ricordi, suggestioni, generalizzazioni, semplificazioni, arbitrarietà; sembrano accomunare e accordare le idee delle persone per poterle esprimere, ma in realtà generano un mondo che non c'è per darci l'illusione di condividerlo.&lt;br /&gt;Le parole sono figlie del pensiero astratto e madri di un'idea di verità e realtà che è rassicurante pensare ma che è un'invenzione e una convenzione come lo sono le parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io vorrei non possedere la parola in un mondo in cui la parola non esiste. &lt;br /&gt;Ma sono nata umana tra il ventesimo e il ventunesimo secolo: «ciò che sai non puoi più smettere di saperlo». Così uso le parole, lavoro con le parole, mi servo delle parole, a volte mi godo anche le parole e ne ho cura, perché non posso fare altro e cerco di farlo con giudizio. Ma non amo le parole, non mi fido delle parole, le parole mi disturbano per ciò che non sanno fare, per ciò che invece riescono a fare, per ciò che sarebbe il mondo senza le parole e invece non si può più, non posso nemmeno io.&lt;br /&gt;Ma quando succede che io usi le parole, anche senza necessità come in questo blog, vorrei che non fosse mai possibile dimenticare e prescindere dal modo in cui io vivo le parole, proprio come e proprio perché non posso dimenticare e prescindere io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;P.S.: Prima che qualcuno si metta a fare precisazioni, preciso io: non tutto ciò che scrivo l'ho inventato io. Spesso è farina d'altri e spesso altri l'hanno impastata meglio, da René Magritte a Umberto Eco e oltre. È esattamente così che funziona il meccanismo delle costellazioni che cerco di utilizzare, quindi niente «scarpine alle mosche», per favore. Sto cercando di farvi vedere un disegno; discutere della marca della carta o dell'anzianità dell'inchiostro potrà anche essere interessante ma magari un'altra volta, eh?&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-7893490192937400043?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/7893490192937400043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=7893490192937400043&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7893490192937400043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7893490192937400043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/03/autoblog01.html' title='Autoblog/01'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3015/2354619238_6724e8b28d_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-412959284005660524</id><published>2008-03-17T19:15:00.005+01:00</published><updated>2008-03-17T20:21:26.906+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in simlish'/><title type='text'>Cent'anni di SIMilitudine: è online la 13a puntata</title><content type='html'>La 13a puntata della sim-soap è fresca di pubblicazione &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://picasaweb.google.it/outoftheblue2simlandia/CentAnniDiSIMilitudineNuovaPuntata', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;in un apposito album&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;L'album rimarrà dov'è fino all'uscita della puntata successiva: solo a quel punto le immagini andranno a confluire nell'&lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://picasaweb.google.com/outoftheblue2simlandia/CentAnniDiSIMilitudinePuntateDa1A12', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;album generale dei de' Tanti&lt;/a&gt;, sempre visitabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre visitabili sono anche tutti gli altri &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://picasaweb.google.com/outoftheblue2simlandia', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;sim-album già pubblicati&lt;/a&gt;, basta cliccarli.&lt;br /&gt;Dopo essere entrati in un album, si possono ingrandire le immagini, cliccarle per vederle al massimo della dimensione e leggere meglio la didascalia, o anche farle scorrere in uno slideshow di cui è possibile regolare la velocità e le pause.&lt;br /&gt;Tutta questa roba qui le prossime volte non la scrivo più, metto solo l'annuncio della nuova pubblicazione di qualcosa. Poi comunque c'è sempre il link permanente nella colonnina di destra, eh.&lt;br /&gt;Ah, eventuali commenti alle nuove foto pubblicate: nel caso, meglio scriverli come commenti a questo post qui, è meno complicato e dispersivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-412959284005660524?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/412959284005660524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=412959284005660524&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/412959284005660524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/412959284005660524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/03/centanni-di-similitudine-online-la-13a.html' title='Cent&apos;anni di SIMilitudine: è online la 13a puntata'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-3049765305334659770</id><published>2008-03-16T21:46:00.006+01:00</published><updated>2008-03-16T22:06:35.492+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utentipigri'/><title type='text'>Novità: istruzioni per l'uso</title><content type='html'>Ecco fatto, questo blog è ristrutturato come volevo, &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://outoftheblue2simlandia.blogspot.com/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;quello di Simlandia&lt;/a&gt; è semisvuotato in attesa di definitiva chiusura tra qualche giorno.&lt;br /&gt;Partiamo da qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso questo blog ha tre colonne, quella di sinistra più strettamente legata al blog in sé e alla navigazione in Rete, quella di destra più riferita a me; anche il blogroll è stato suddiviso in due di conseguenza («Rotte per navigare» e «Amici naviganti»). Nella colonna centrale, ovviamente, i post.&lt;br /&gt;L'unica vera novità è in cima alla colonna di sinistra, si intitola «La civetta»: e ci trovate le cose interessanti che ho letto da poco in Rete, tutte linkate per poterle leggere anche voi, se volete. Le segnalazioni non rimarranno lì in eterno: quelle più recenti saranno evidenziate dalla scritta «NUOVO!», quelle meno recenti saranno subito sotto senza evidenziazione, e spariranno man mano che ci saranno nuovi inserimenti.&lt;br /&gt;Per il resto date un'occhiata in giro per benino e ditemi se c'è altro che richiede spiegazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto a Simlandia, &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://outoftheblue2simlandia.blogspot.com/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;il vecchio blog&lt;/a&gt; rimarrà visibile ma semivuoto ancora per qualche giorno, solo per facilitare il passaggio, ma tutti i sims che c'erano già e che ci saranno in futuro si sono trasferiti in una serie di &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://picasaweb.google.com/outoftheblue2simlandia', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;fotoalbum tematici che trovate qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il link ai fotoalbum sarà comunque sempre presente nella colonnina di destra, proprio come prima, e ogni volta che inserirò nuove immagini nei fotoalbum lo segnalerò qui con un breve post.&lt;br /&gt;Anche in questo caso mi fate una cortesia se andate a sfogliarvi un po' &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://picasaweb.google.com/outoftheblue2simlandia', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;i fotoalbum&lt;/a&gt; e mi dite se c'è altro che devo spiegare meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco tutto. Ora si può ripartire, con una serie di post che ho già in mente sulle parole, sui blog e su cose del genere.&lt;br /&gt;Ma con calma, eh, con calma...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-3049765305334659770?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/3049765305334659770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=3049765305334659770&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3049765305334659770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3049765305334659770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/03/novit-istruzioni-per-luso.html' title='Novità: istruzioni per l&apos;uso'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-5180645703829123760</id><published>2008-03-15T18:53:00.003+01:00</published><updated>2008-03-15T19:16:43.663+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utentipigri'/><title type='text'>Cronosimmetrie</title><content type='html'>Va bene, dopo tanti accenni siamo arrivati alla scadenza: oggi questo blog &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/03/si-ricomincia-da-qui.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;compie un anno&lt;/a&gt;, ed è tempo di ripensamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente a quanto avevo forse lasciato intendere involontariamente, outoftheblue.2 sopravvive e continua. O almeno dovrebbe continuare se, facendo le modifiche che vorrei fare sulle impostazioni grafiche, riuscirò a non distruggere tutto. Se ci riuscirò lo vedrete, perché troverete nuove impostazioni grafiche e, immancabilmente, un post di istruzioni per l'uso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre se riuscirò in questa sfida tecnica preliminare, la sopravvivenza del blog troverà la propria motivazione in una serie di post che per ora mi limito a preannunciare: di solito le dichiarazioni di intenti e di ragioni si fanno all'apertura di un blog, ma io sono un tipo cauto e riflessivo quindi le faccio dopo il primo anniversario, secondo me ha più senso. &lt;br /&gt;E mi serve una serie di post e non un post solo per il semplice motivo che, in questo blog come nella mia testa, i ragionamenti non sono percorsi lineari ma, si sa, costellazioni dai legami arbitrari e intuitivi, difficilmente spiegabili e organizzabili. Quindi io appoggerò una a una le stelle, voi (?) traccerete i legami e, se saranno gli stessi che avevo in mente io, alla fine staremo guardando lo stesso disegno. &lt;br /&gt;Altrimenti no, e probabilmente non avrà nessuna importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sparirà invece il blog figlio di questo, &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://outoftheblue2simlandia.blogspot.com/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;outoftheblue.2 – Simlandia&lt;/a&gt;, ma siccome è del tutto scontato che io non smetto di giocare con i Sims, ci sarà qualcosa di più semplice e veloce per sostituirlo. Quando avrò terminato di effettuare la sostituzione (e sempre salvo fatali inconvenienti tecnici), avrete le istruzioni per l'uso anche di quello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo il quadro generale. Eventuali suggerimenti migliorativi (contenuti, interfaccia, frequenza dei post, temi...) saranno molto benaccetti. Questo non vuol dire che saranno accolti, ovvio, ma di certo tenuti in considerazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-5180645703829123760?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/5180645703829123760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=5180645703829123760&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5180645703829123760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5180645703829123760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/03/cronosimmetrie.html' title='Cronosimmetrie'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-2929831296403757148</id><published>2008-03-11T10:04:00.005+01:00</published><updated>2008-03-11T10:19:52.031+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Leggi fisicamente ingiuste</title><content type='html'>Diciamo che c'è una casa, o un appartamento.&lt;br /&gt;Diciamo che in tutta la casa c'è una temperatura di 21 gradi centigradi.&lt;br /&gt;Diciamo che il pavimento è di legno ma nei bagni è di piastrelle.&lt;br /&gt;Per quale legge fisica il pavimento di legno non è freddo e quello di piastrelle sì?&lt;br /&gt;Immagino abbia a che fare con la questione dei materiali buoni-conduttori/cattivi-conduttori di calore che ricordo molto vagamente dai tempi del liceo, ma la domanda è: conduttori di che, se la temperatura sopra il pavimento (le stanze) e sotto il pavimento (il solaio) è identica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno (?) si stesse domandando come mi vengono in mente certe cose alle dieci di un martedì mattina qualunque, la risposta è: mi si è bucata la suola delle pantofoline di spugna e ho freddo ai piedi.&lt;br /&gt;Se c'è una legge fisica che governa tutto ciò, io non la capisco. E comunque è ingiusta, ecco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-2929831296403757148?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/2929831296403757148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=2929831296403757148&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2929831296403757148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2929831296403757148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/03/leggi-fisicamente-ingiuste.html' title='Leggi fisicamente ingiuste'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-5328981020566231148</id><published>2008-03-06T13:59:00.005+01:00</published><updated>2008-03-06T14:27:46.321+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Medesimo bagnasciuga, medesimo oceano</title><content type='html'>Non ho ancora voglia di scrivere quel che penso di questo mio (questi miei) blog. Forse inconsapevolmente sto aspettando che la riflessione rotoli verso la data significativa del 15 marzo (primo compleanno di outoftheblue.2), perché si sa che io amo le simmetrie cronologiche.&lt;br /&gt;Ma oggi, finito di lavorare, una strana rotta in Rete mi ha fatto approdare su una piccola delizia che non avevo ancora mai visto, e così la metto qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nN7l7eGfgsw"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/nN7l7eGfgsw" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;La scenetta risulterà incompresibile per chi non conosce almeno un po' &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.youtube.com/results?search_query=ivano+fossati&amp;search_type=', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Fossati&lt;/a&gt; e non ha visto la serie di bellissime &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.youtube.com/results?search_query=tanica+fossati&amp;search_type=', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;imitazioni che Rocco Tanica&lt;/a&gt; (straordinario) ha fatto di lui a Zelig prima di arrivare a questa conclusione. &lt;br /&gt;Ma, ancora una volta, che importa se, e a chi, risulterà incomprensibile? Eccetera eccetera. Aspettando le simmetrie cronologiche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-5328981020566231148?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/5328981020566231148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=5328981020566231148&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5328981020566231148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5328981020566231148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/03/medesimo-bagnasciuga-medesimo-oceano.html' title='Medesimo bagnasciuga, medesimo oceano'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-5673231289291457014</id><published>2008-03-01T23:42:00.005+01:00</published><updated>2008-03-01T23:55:24.629+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='quantestorie'/><title type='text'>Il variopinto bianco e nero di Persepolis</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pHOIff2SlmM"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pHOIff2SlmM" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, fine della Lunga Settimana del Cinema Spezzino.&lt;br /&gt;Prima cosa: &lt;i&gt;[battendosi il petto entusiasta]&lt;/i&gt; medagliamedagliamedaglia! Tre film al cinema in cinque giorni e nemmeno l'ombra di un abbiocco: non mi riconosco più! (Per compensare e ritrovare me stessa, la prossima settimana farò in modo di addormentarmi guardando qualunque cosa, fosse anche la caduta di un meteorite su La Spezia.)&lt;br /&gt;Seconda cosa: se tutti i film fossero come questi tre, diventerei una cinefila pure io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;&lt;i&gt;Persepolis&lt;/i&gt; è un film molto molto bello&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lo metto come titolo di questo breve paragrafo di apertura per una serie di motivi, il primo dei quali è che sono stupefatta di quanto è bello questo film. Il secondo è che, probabilmente, non tanti hanno un'idea di cosa sia &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.persepolis-ilfilm.it', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;&lt;i&gt;Persepolis&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, trattandosi di un'opera prima (fra l'altro di animazione) che magari non offre le garanzie di un Tim Burton o di due Coen o anche di una Pixar, e oltretutto è tratta da un graphic novel, oggetto abbastanza nuovo e poco conosciuto in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;&lt;i&gt;Persepolis&lt;/i&gt; sulla carta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il graphic novel è una forma narrativa che a me piace molto. Nella narrativa tradizionale mi capita spesso di sentire la mancanza di un aspetto grafico, più immediato di certe descrizioni e con una capacità di intrecciare nella percezione più livelli di profondità quando, oltre a descrivere, riesce ad aggiungere senso su senso e densità. Naturalmente non tutti i graphic novel sono ben riusciti, ovvio, come del resto i romanzi tradizionali, e fra l'altro si tratta pur sempre di una forma abbastanza giovane che ha ancora bisogno di esperimenti e anche di numeri (nel senso che di graphic novel ce ne sono pochi).&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Persepolis&lt;/i&gt; (&lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.internetbookshop.it/code/9788820036065/satrapi-marjane/persepolis.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;volume 1&lt;/a&gt;  e &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.internetbookshop.it/code/9788820037284/satrapi-marjane/persepolis.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt; volume 2&lt;/a&gt;) è l'autobiografia di Marjane Satrapi, nata in Iran ai tempi dell'ultimo scià. E tra quel che è successo nel suo Paese e quel che è riuscita a combinare lei personalmente con quel suo caratterino volitivo e un filo squinternato, direi che la materia per una storia c'era effettivamente tutta. &lt;br /&gt;Oltre a quella ci sono anche uno sguardo lucido e attento sulle cose, una bella ironia allegra e un tratto grafico semplicissimo di bianco e nero puro, ma capace di caratterizzare con piccoli dettagli significativi. &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Persepolis&lt;/i&gt; sulla carta è un ottimo graphic novel, forse senza la complessità di &lt;i&gt;Maus&lt;/i&gt; ma ottimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;&lt;i&gt;Persepolis&lt;/i&gt; sullo schermo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Poi uno vede il film e resta a bocca aperta.&lt;br /&gt;È pari-pari il libro (i libri), sia quanto a storia, sia quanto a tonalità, sia quanto a tratto grafico. Solo che è ancora meglio.&lt;br /&gt;I disegni del libro, animati, sono ancora più interessanti, e vengono arricchiti da una serie di lavorazioni particolari, sfumate e meno compatte, e da una serie di trovate visive (le silhouette pure delle manifestazioni di piazza, i disegni e i movimenti marionettistici dei siparietti storici, per esempio) che hanno una riuscita eccezionale, non solo estetica ma proprio narrativa ed emotiva. Un grandissimo, eccellente lavoro di animazione, tra l'altro realizzato alla vecchia maniera (guardatevi il &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.sonyclassics.com/persepolis', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;making of sul sito internazionale&lt;/a&gt;, merita): con tutto il bene che voglio ai computer e alle meraviglie come &lt;i&gt;Ratatouille&lt;/i&gt;, l'animazione tradizionale può ancora riservare grandiose sorprese come questa.&lt;br /&gt;La storia, costruita praticamente tutta di brevi bozzetti, ricordi, aneddoti, e condotta dalla voce off della protagonista che racconta a posteriori la sua infanzia e giovinezza, ha un gradevolissimo dinamismo e numerosi momenti di comicità mescolati ad altri più posati e drammatici. A volte c'è qualcosa di scontato o qualcosa di superficiale, ma calza bene con le necessarie ingenuità di un personaggio che inizia infantile e parte per il suo «percorso di formazione e maturazione». Dico «parte», perché Marjane Satrapi oggi è ancora solo una bella donna con tutta una metà della vita da vivere; e sarò contenta se, tra una quindicina d'anni, me ne vorrà raccontare ancora qualcosa.&lt;br /&gt;E, per finire, un doppiaggio eccellente, come se ne sentono proprio di rado. Ho visto che in originale (francese) due delle voci sono Chiara Mastroianni e Cathrine Deneuve: non sarò mai in grado di valutarle (io e il francese proprio non si va d'accordo), ma credo che Paola Cortellesi non abbia proprio nulla da invidiare loro: davvero bravissima.&lt;br /&gt;Che altro dire? Era splendida persino l'animazione sui titoli di testa, pensa te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, adesso la Lunga Settimana del Cinema Spezzino è proprio finita.&lt;br /&gt;Può darsi che il prossimo post parlerà di questo blog: nei commenti a &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/02/il-paese-dei-coen-e-di-mccarthy.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;&lt;i&gt;Il paese dei Coen e di McCarthy&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, Inch mi ha dato due utili spunti che sono andati a intrecciarsi con certe mie personali riflessioni, e quindi forse finirò per scriverle qui. &lt;br /&gt;Ma io rifletto lentamente; e adesso, dopo tanta attività, questo sonnolento blog ha bisogno di riposare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-5673231289291457014?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/5673231289291457014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=5673231289291457014&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5673231289291457014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5673231289291457014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/03/il-variopinto-bianco-e-nero-di.html' title='Il variopinto bianco e nero di Persepolis'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-7246664504017343231</id><published>2008-02-28T13:13:00.005+01:00</published><updated>2008-02-28T13:32:29.974+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='quantestorie'/><title type='text'>Il paese dei Coen e di McCarthy</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2298229158/" title="nocountryjones di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3053/2298229158_9e9a1d8d29.jpg" width="500" height="307" alt="nocountryjones" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Seconda serata al cinema, in questa settimana che pare un po' un personalissimo «La Spezia Filmfestival» mio e dello Svizzero. Tra parentesi: se resto impeccabilmente sveglia anche venerdì, con &lt;i&gt;Persepolis&lt;/i&gt;, credo di meritarmi un premio: una tripletta senza abbiocco in una sola settimana è un evento mai accaduto nella mia scarna storia di spettatrice.&lt;br /&gt;D'altra parte è pur vero che io tendo a guardare film molto quieti e che comunque sono riuscita ad addormentarmi anche su &lt;i&gt;Apocalypse now&lt;/i&gt;, ma sarebbe stato davvero difficile cedere al sonno davanti a &lt;i&gt;Non è un paese per vecchi&lt;/i&gt;, il film con il più alto indice di sobbalzi che abbia mai visto. &lt;br /&gt;E questo è straordinario, considerato che poi, invece, sia la storia sia la regia sono un capolavoro della rinuncia all'enfasi. Questo, devo dire, l'ho apprezzato molto, proprio molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;Punti non esclamativi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Perché è un gran bel film anche questo, diciamolo subito. Di nuovo non mi sentirei di parlare di capolavoro, come invece, nel suo irrefrenabile entusiasmo, fa ancora una volta il Giovane Cinefilo (alla cui &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://giovanecinefilo.splinder.com/post/15443979', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;esperta recensione&lt;/a&gt; rimando sempre, aggiungendo magari anche &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://jointsecurityarea.splinder.com/post/16107704/No+country+for+the+LOAL', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;quella di Ohdaesu&lt;/a&gt;). Però è un gran bel film da ogni punto di vista.&lt;br /&gt;Per usare il mio, di punto di vista, potrei dire che è una bella storia con tutta la punteggiatura al suo posto, con una accurata attenzione per le virgole, i punti, i corsivi e anche gli a-capo. E nemmeno un punto esclamativo. Potrei stare qui per svariate pagine a elencare tutti i dettagli, le cesellature, i richiami che tornano via via (i respiri, per esempio, o le monete) a sottolineare e impreziosire, senza mai scomporsi nemmeno in un grassetto o in un maiuscolo. Ma, sintetizzando, mi piace immaginare che ci sia un luogo assolutamente secondario di questo film che diventa però anche un po' la didascalia del suo modo di raccontare.&lt;br /&gt;C'è questo negozio di abbigliamento, ecco, con tutti i cappelli e gli stivali da cow boy allineati e ordinati perfettamente, e c'è lo straordinario scambio di battute tra il negoziante e Josh Brolin che, la seconda volta che ci va, si presenta praticamente in mutande. Non sono pazzesche certe cose che succedono? Sì. E davanti a queste cose pazzesche non vogliamo proprio scomporci nemmeno un po', chessò, non dico gridare, ma magari anche solo alzare un sopracciglio? No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;La valigia piena di soldi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A suo modo anche questo è ormai un archetipo, sia pure molto moderno al confronto di quello classicissimo del vendicatore di &lt;i&gt;Sweeney Todd&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;E mi accodo decisamente al Giovane Cinefilo per dare anche io lo stesso spassionato consiglio ai miei inesistenti lettori: davvero, se trovate una valigia piena di soldi lasciatela lì e andatevene lontano in fretta. Bisogna essere scemi per non aver capito come vanno sempre a finire certe cose.&lt;br /&gt;Comunque è chiaro che non c'è niente di male a usare gli archetipi, specialmente se li si sa usare bene come era abbastanza ovvio che i Coen facessero (e McCarthy prima di loro). &lt;br /&gt;Tantopiù che qui uno crede di seguire la storia di una preziosa valigia contesa, ma non è vero. Nessuna delle tre vicende «principali» (quella della valigia, quella di Llewelyn Moss che la trova, quella di Anton Chigurth che la cerca) hanno di fatto un inizio o una fine. Quella storia lì, quella della valigia, sembra un po' l'emblema della storia di ogni uomo nel mondo: un frammento breve, non sempre coerente e spesso vittima del caso, all'interno di una Storia che è iniziata ben prima e finirà chissà quando, senza che noi si possa esserne più che un tassello inconsapevole e non troppo rilevante. &lt;br /&gt;Ed è grandiosa, in questo senso, l'ellissi riservata dai Coen (e da McCarthy prima di loro) al personaggio di Llewelyn Moss alla fine. Ma davvero credevate che questa fosse la sua storia? E davvero pensavate che, almeno qui, ci mettessimo un maiuscolo o un punto esclamativo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;Javier Bardem, il carisma e il caschetto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per i motivi di cui dicevo prima, ci sarebbe molto da discutere su chi possa fregiarsi, in questo film, del titolo di «protagonista», ma è indubbio che la figura incombente di Anton Chigurth svetta su tutto. Bardem è bravissimo, non c'è dubbio, però bisognerà anche dire che aveva per le mani un personaggio talmente carismatico, metafisico, simbolico, folle, sfuggente e millimetrico che risulta difficile resistere al suo fascino.&lt;br /&gt;Poi, una delle mie solite annotazioni futili e disimpegnate: sono lieta di vedere che le pettinature inclementi non vengono imposte solo a Johnny Depp. Dopo l'impensabile caschetto di Chigurth (tra l'altro su un faccione pazzesco come quello di Bardem, che sembra uscito da un programma di morphing invece che da un ventre di donna), devo ammettere che nemmeno il nido di pulci in testa a Jack Sparrow mi scandalizza più.&lt;br /&gt;E scusate se limito a questo il mio commento a una roba enorme come Chigurth. Ma che cosa mai si può commentare davanti a uno che ha per armi una bombola di aria compressa e un fucile a pompa con il silenziatore (due cose che non fanno rumore, se notate, due cose che potrebbero avere un punto esclamativo e invece no), uno che si muove come un'equazione matematica che ha per risultato sempre la morte ma sta attento a non sporcarsi le scarpe, uno che con un osso fuori dal braccio, invece di andare in ospedale dice, calmo, «Non importa, mi siedo solo qui un attimo», ecco cosa mai si può aggiungere a uno così?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;Tommy Lee Jones, soprattutto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In verità l'unica storia classicamente identificabile come tale, nel film, è quella dello sceriffo Bell, con la faccia imperdibile di Tommy Lee Jones. Questa è l'unica storia che inizia e finisce (e dà inizio e conclude il film) e ha un suo sviluppo interno, per quanto segnato e prevedibile. &lt;br /&gt;La filosofia completamente antieroica dello sceriffo (o troppo eroica ma delusa, come gli verrà rinfacciato verso la fine da un ex collega) è di fatto quella che fa da filo conduttore, senso e anche titolo del film.&lt;br /&gt;Ma lo devo ammettere, sono di parte: lo sceriffo Bell è il mio prediletto, quello che sento più affine, quello con cui condivido la stanchezza, l'impotenza, il senso del dovere ormai senza senso, il senso dell'assurdo e dell'essere fuori posto e fuoriluogo.&lt;br /&gt;Senza rivelare troppo della trama, dirò che c'è stato un momento in cui lo Svizzero e io ci siamo detti «alla fine vedrai che sarà lui a riuscirci, proprio lui che fa di tutto per starne fuori». Ma sarebbe stata una speranza e un punto esclamativo, e in questo film non ci sono né l'una né l'altro, è bello per questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;McCarthy, la strada e la camicia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Casualmente, come mi era già capitato di dire &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/02/quante-storie.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;in un altro post&lt;/a&gt;, avevo appena letto un altro libro di McCarthy, &lt;i&gt;La strada&lt;/i&gt;, trovandolo davvero un piccolo capolavoro. E in &lt;i&gt;Non è un paese per vecchi&lt;/i&gt; ho ritrovato McCarthy tanto quanto ho ritrovato i Coen, in una associazione perfetta come quella tra Burton e Depp o tra lo stracchino e la focaccia di Recco. Le due storie di McCarthy sono quanto di più diverso si possa immaginare, nel genere, eppure quanto di più simile nei toni, nelle atmosfere, anche nel senso.&lt;br /&gt;Se a qualcuno mai capitasse di vedere il film, leggersi &lt;i&gt;La strada&lt;/i&gt; e poi rileggersi quel che ho appena scritto qui di Tommy Lee Jones, ritroverebbe nello sceriffo Bell il padre di &lt;i&gt;La strada&lt;/i&gt;, e con ancora più tenerezza ritroverebbe, nei due ragazzini candidi e generosi del quasi-finale, il figlio, il bellissimo figlio.&lt;br /&gt;Quella scena quasi-finale dei due ragazzini mi sembra spieghi bene, se mai ce n'era bisogno, tutto quello che c'è da capire di &lt;i&gt;Non è un paese per vecchi&lt;/i&gt;, sia quello dei Coen sia quello di McCarthy. Perché quel paese, in realtà, non è nemmeno un paese per ragazzini, solo che loro si fa ancora in tempo a cambiarli, e non ci vuole nemmeno granché. &lt;br /&gt;Per quale motivo, altrimenti, alla fine di un film pieno di piccoli e innocenti favori pagati (con banconote via via sempre più insanguinate, nel senso letterale del termine), Chigurth dovrebbe insistere tanto per pagare la camicia al ragazzino che invece non vorrebbe niente in cambio? «Ma gliela regalo, signore» dice. E poi ancora: «A me non dispiace aiutare le persone, signore». Però Chigurth insiste, e alla fine il ragazzino accetta la banconota (insanguinata), e mentre lui e l'amichetto se ne vanno cominciano bonariamente a bisticciare su chi debba tenere i soldi, e se siano da dividersi o no. («Sono i soldi», aveva concluso amaramente lo sceriffo Bell poco prima, parlando con il collega di El Paso.)&lt;br /&gt;E se questo sembrasse a qualcuno un «messaggio» fin troppo telefonato, uno spiegone simbolico, tenete presente che io ci ho impiegato dodici ore a metterlo a fuoco, e ancora non so se per caso si tratti solo di una mia interpretazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=2&gt;&lt;i&gt;P.S. In questo commento cinematografico non si capisce niente, lo so benissimo, perché si presuppone che a leggerlo sia qualcuno che andrà a vedere il film (e non volevo rovinargli le sorprese) o qualcuno che lo ha già visto (e allora capirà bene tutti gli accenni e le allusioni).&lt;br /&gt;Ma siccome la realtà è che nessuno leggerà questo commento, i presupposti di cui sopra vengono a cadere e, automaticamente, io posso scrivere il diavolo che mi pare, olé!&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-7246664504017343231?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/7246664504017343231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=7246664504017343231&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7246664504017343231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7246664504017343231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/02/il-paese-dei-coen-e-di-mccarthy.html' title='Il paese dei Coen e di McCarthy'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3053/2298229158_9e9a1d8d29_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-848630144135840211</id><published>2008-02-26T12:04:00.004+01:00</published><updated>2008-02-26T12:13:01.896+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='quantestorie'/><title type='text'>Il diabolico barbiere di Tim Burton</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wdeIothZ43k&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wdeIothZ43k&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di mettermi a scrivere questo post mi sembrava di avere solo due o tre cose da dire di &lt;i&gt;Sweeney Todd&lt;/i&gt;, ma via via che lo costruivo mentalmente, portando fuori il cane per la passeggiatina igienica del mattino, mi venivano in mente altri dettagli, in quel tipico «e poi..., e poi..., e poi anche...» un po' infantile che, ho capito, è sintomo inconfondibile dello stupore.&lt;br /&gt;E quindi cominciamo subito con il dire che &lt;i&gt;Sweeney Todd&lt;/i&gt; è un bel film, e ha solo due difetti: primo, è un film di Tim Burton, che mi ha abituata a sopraffine delizie tra le quali &lt;i&gt;Sweeney Todd&lt;/i&gt; non riesce a essere più che un gustosissimo spuntino; secondo, il battage pubblicitario reboante e magnificante, ormai purtroppo comune a quasi tutto quello che esce al cinema o in libreria, finisce per creare aspettative a fronte delle quali persino un capolavoro risulta deludente. &lt;i&gt;Sweeney Todd&lt;/i&gt; non è un capolavoro e non è deludente. È un bel film di un regista che sa fare film più belli.&lt;br /&gt;Detto questo, andiamo avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;Parola d'esperto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Siccome non sono un critico cinematografico e nemmeno una cinefila ferrata, per un commento più professionale rimando decisamente al &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://giovanecinefilo.splinder.com/post/15889052', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;post del Giovane Cinefilo&lt;/a&gt;, che – come spesso – sposo completamente, solo con leggermente meno entusiasmo. Non mi era ancora successo di trovare qualcuno che ama Tim Burton, e il suo immaginario simmetrico e folle, più di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;La favola nuda&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La storia di &lt;i&gt;Sweeney Todd&lt;/i&gt; non è nemmeno costruita su un archetipo, è proprio un archetipo nudo e crudo, anzi è l'archetipo. Quello del vendicatore. Questo è, e il resto non occorre. O almeno così pare aver pensato Tim Burton, che stavolta rinuncia ai siparietti geniali, alle digressioni argute, anche ai camei immobili. Di digressioni ce ne sono solo tre (due delle quali superlative, che valgono tutto il film e oltre: &lt;i&gt;A little priest&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;By the sea&lt;/i&gt;), il resto è praticamente il riassunto di una favola, la sintesi di una storia mitologica, la silhouette di una vicenda shakespeariana spogliata e dimagrita fino all'osso rinunciando a qualunque rotondità.&lt;br /&gt;Proprio l'altro giorno lo Svizzero mi diceva una cosa perfetta riguardo a un altro film: che era come una «Madonna col Bambino» di Raffaello, dove non guardi il soggetto perché di Madonne col Bambino ce n'è a centinaia e di per sé son tutte uguali, quel che guardi è la forma del dipingere. Così è effettivamente anche per &lt;i&gt;Sweeney Todd&lt;/i&gt;, che a eccezione di &lt;i&gt;Beetlejuice&lt;/i&gt; è forse l'unico film di Burton dove non c'è proprio niente da pensare, c'è solo da guardare la forma del dipingere. Un po' come Mina che canta, non so, &lt;i&gt;Nel blu dipinto di blu&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;O sole mio&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Un po' poco per Burton, forse, ma non si può negare che dipinga da dio, sempre con questo suo tratto un po' plastificato, un po' fumettistico, qui anche fortemente teatrale e sopra le righe, un segno piatto e caricaturale rispetto al quale anche le sue creazioni in stop-motion sembrano più realistiche.&lt;br /&gt;La favola nuda è, per conseguenza, spoglia anche emotivamente. È chiaramente un effetto voluto e cercato, dal quale si salva forse solo un sorriso cinico ogni tanto, e non è affatto fuori luogo. Tuttavia è anche quello che a me fa preferire decisamente un &lt;i&gt;Ed Wood&lt;/i&gt;, di sicuro meno pregevole come film ma palpitante come una carezza impacciata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;Le maschere perfette&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Inutile dire che in questo contesto i personaggi sono maschere, esclusivamente maschere, per la gran parte ben riuscite. Non riuscite per nulla sono quelle di Anthony e Johanna, puri meccanismi narrativi amputati persino di un finale; poco riuscita è quella di Pirelli, che oltrepassa il limite della maschera sforando nel banale; troppo penalizzata quella del giudice Turpin, che ha poco spazio e ne avrebbe meritato assai. Perfetto e bellissimo, invece, il messo Bamford: una delizia tutta dickensiana in cui non va sprecato nulla, né un ammiccamento, né una mossetta affettata, né una parola. Oh, e un applauso a chi ha curato il casting, per aver trovato questo ragazzino che non poteva essere altro che Toby.&lt;br /&gt;Poi, ovviamente, loro due. Helena Bonham Carter assolutamente superba, bravissima, per certi versi forse anche più di Johnny Depp che, costretto in un personaggio un tantino pietrificato nella vendetta, non ha modo qui di esibire la sua straordinaria mimica espressiva un po' schizofrenica fra il folle e l'ingenuo. Ciò non toglie che anche nei panni del demoniaco Sweeney sia una delizia di bravura, specialmente quando la sua maschera, sempre pietrificata e torva, viene trasferita fuori contesto nel geniale siparietto di &lt;i&gt;By the sea&lt;/i&gt;, dove quella sua aria assente e infastidita diventa non solo comica ma anche, finalmente, rotonda.&lt;br /&gt;Una piccola inutile digressione estetica, in considerazione del fatto che i due protagonisti di &lt;i&gt;Sweeney Todd&lt;/i&gt; sono «sciupati» se possibile più di quelli di &lt;i&gt;La sposa cadavere&lt;/i&gt; (dove, vi ricordo, erano pupazzi, e lei era anche cadavere, appunto): per assurdo, Helena Bonham Carter non mi è mai sembrata più bella che qui; con quella pettinatura inclemente, le occhiaie annerite e la postura sciatta, il suo viso spigoloso e il corpo morbido hanno improvvisamente preso un che di seducente che, confesso, a tratti mi ha distratto persino da Johnny Depp. Il quale però si riconferma un esemplare unico e resistente a ogni tentativo di imbruttimento: per conciato che sia (e lo è stato, pesantemente, nel novanta percento dei film), non c'è volta che io non mi ritrovi a dire «'coggiuda, quanto è bello». In questo particolare caso, se non altro, Tim Burton gli ha trovato una pettinatura meno sconfortante del solito (se penso a &lt;i&gt;Edward Mani di Forbice&lt;/i&gt;, a &lt;i&gt;La fabbrica di cioccolato&lt;/i&gt;, ma anche a &lt;i&gt;Ed Wood&lt;/i&gt;): per quanto plastificato e fumettistico, questo capello alla Beethoven con frezza bianca alla Indira Gandhi riesce perfino a donargli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;Ricordiamoci che è un musical&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E che per fortuna il cantato non è tradotto. Io non sono un'intenditrice di musica tanto quanto non lo sono di cinematografia, ma per dire la verità mi pare che musicalmente parlando ci siano esempi migliori di questo genere. Gradevoli, certamente, alcuni brani (il duetto tra Sweeney e il giudice, quello tra Toby e Mrs Lovett, e soprattutto le digressioni già citate di &lt;i&gt;A little priest&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;By the sea&lt;/i&gt;, bellissime anche nella regia), ma nel complesso non comprerei il cd della colonna sonora, ecco.&lt;br /&gt;Ero invece parecchio curiosa di sentire Depp e la Bonham Carter cimentarsi nel cantato, e non ci sono rimasta male. Per quel che ne capisco, la parte di lui non presentava particolari difficoltà, un po' di più quella di lei, e in entrambi i casi il risultato è proprio buono. Con un tocco di intrigante nei due o tre momenti – frazioni di secondo, sillabe – in cui Depp tira fuori una voce un po' graffiata e rockettara (in un contesto quasi sempre, invece, melodico al limite dell'operistico), che mi ha fatto subito pensare un ingenuo «oh, carino, rifallo un po'...».&lt;br /&gt;E ancora una noticina inutile e personalissima: lo sanno tutti che io ho un debole per il &lt;i&gt;british english&lt;/i&gt;, e da qualche anno (da quando l'ho scoperto un po') anche per il &lt;i&gt;cockney&lt;/i&gt; londinese, con questo suo strano andamento sincopato e una tendenza ad ammorbidire le consonanti e indurire le vocali. Ecco, qui tutto il cantato (e immagino anche il parlato, nell'originale) è in morbido &lt;i&gt;cockney&lt;/i&gt;, ed è per me una vera delizia. Pensate a un dialetto italiano che vi piace molto, pensate a un film in cui quel dialetto venga usato sempre e in modo caratterizzante, e capirete un po' l'effetto bello che mi ha fatto, ecco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;Ma davvero son passate due ore?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Chi conosce la mia scarsa resistenza alla contemplazione di un media video e all'ambiente-cinema sa che per me è un fatto inconsueto reggere un film intero senza assopirmi (in qualche caso decisamente ronfare) o comunque senza desiderare di cambiare posizione, alzarmi, andare a bere, fumare una sigaretta. &lt;br /&gt;Ci sono stati film, però, durante i quali ho completamente dimenticato di essere seduta in un cinema a guardare qualcosa e anche di esistere, e, sui titoli di coda, ho rimpianto molto che fosse già tutto finito; è il caso di &lt;i&gt;Ratatouille&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;Ma ci sono stati anche film davanti ai quali mi sono semplicemente stupita, alla fine, di scoprire che erano già passate due ore e io non me n'ero resa conto, anzi, avrei detto un'ora al massimo. &lt;i&gt;Sweeney Todd&lt;/i&gt; sta in questa categoria, e per quanto in questo post io abbia fatto di tutto per cercare di dire che è un bel film ma non è il migliore film di Tim Burton, il dato del tempo che passa senza peso non può essere sottovalutato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-848630144135840211?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/848630144135840211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=848630144135840211&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/848630144135840211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/848630144135840211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/02/il-diabolico-barbiere-di-tim-burton.html' title='Il diabolico barbiere di Tim Burton'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-2540043995596858549</id><published>2008-02-23T10:44:00.008+01:00</published><updated>2008-02-23T13:55:09.391+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Quante storie</title><content type='html'>Be', è da un anno e un mese che questa curiosa carovana di bestie e genti si è trasferita in riva al mare, e mentre facevo il backup (eheheh! Sissì, facevo proprio un backup!) di questo blog (che compirà anche lui un anno tra poco) mi sono resa conto che è stato un anno pieno di storie, lette e viste.&lt;br /&gt;Delle tante storie lette sono molto felice. Il lavoro (troppo e troppo legato alla lettura) me ne aveva tenuta lontano per molto tempo. Lavorando assai meno, e soprattutto maneggiando per lavoro assai meno libri (cinque o sei all'anno, dai venti e più di un tempo), ho ripreso il gusto di leggere, dopo un periodo di disintossicazione.&lt;br /&gt;Più stupefacente è la quantità di storie viste, vale a dire film. Si sa che non sono una cinefila, per cui devo ammettere che tutto il merito in questo caso va allo Svizzero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto così, e sapendo benissimo che i pochi lettori di questo blog di sicuro non vanno mai a vedersi i miei listoni di «letti» e «visti» che meticolosamente compilo sempre nella colonnina di destra, ho pensato di celebrare le tante storie del 2007 con una mia personalissima classifica di gradimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo dai &lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;libri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;1 - T. Avoledo, Lo stato dell'unione&lt;br /&gt;2 - M. Galiazzo, Cargo&lt;br /&gt;3 - L. Rastello, Piove all'insù&lt;br /&gt;4 - A. Bajani, Cordiali saluti&lt;br /&gt;5 - A. Bajani, Se consideri le colpe&lt;br /&gt;6 - T. Benacquista, Saga&lt;br /&gt;7 - D. Adams, The long dark tea-time of the soul&lt;br /&gt;8 - D. Adams, L’investigatore olistico Dirk Gently&lt;br /&gt;9 - A. Ferrari, Passaggi di tempo&lt;br /&gt;10 - S. Veronesi, Caos calmo&lt;br /&gt;11 - D. Pennac, Ecco la storia&lt;br /&gt;12 - R. Piumini, La rosa di Brod&lt;br /&gt;13 - R. Piumini, Le virtù corporali&lt;br /&gt;14 - T. Avoledo, Breve storia di lunghi tradimenti&lt;br /&gt;15 - A. Nove, Maria&lt;br /&gt;16 - A. Baricco, Questa storia&lt;br /&gt;17 - M. Galiazzo, Fine dell’adolescenza e altri racconti&lt;br /&gt;18 - D. De Silva, La donna di scorta&lt;br /&gt;19 - M. Bulgakov, Il Maestro e Margherita&lt;br /&gt;20 - G. Dadati, Sorvegliato dai fantasmi&lt;br /&gt;21 - D. Pennac, La lunga notte del dottor Galvan&lt;br /&gt;22 - D. Pennac, Grazie&lt;br /&gt;- In coda due non classificati, libri che ho smesso di leggere verso la cinquantesima pagina nutrendo poche speranze che dopo migliorassero:&lt;br /&gt;F. Tuena, Ultimo parallelo&lt;br /&gt;D. Eggers, L'opera struggente di un formidabile genio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c'è una non piccola sezione di &lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;fumetti e graphic novels&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Non piccola soprattutto in termini di quantità di pagine, se date un'occhiata alle parentesi...&lt;br /&gt;1 - AA.VV., PK Ultimate collection (20 volumi)&lt;br /&gt;2 - A. Spiegelman, Maus&lt;br /&gt;3 - A. Bechdel, Fun home&lt;br /&gt;4 - M. Satrapi, Pollo alle prugne&lt;br /&gt;5 - M. Satrapi, Persepolis&lt;br /&gt;6 - M. Satrapi, Persepolis 2&lt;br /&gt;7 - G. Berardi, «Julia» (100 numeri)&lt;br /&gt;8 - R. Dirge, Lenore – Piccole ossa&lt;br /&gt;9 - R. Dirge, Lenore – Piccole ossa crescono&lt;br /&gt;10 - J. Sacco, Palestina&lt;br /&gt;11 - Topolino (52 numeri)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infine i &lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;film&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;1 - Ratatouille (B. Bird, J. Pinkava; Walt Disney con Pixar, 2007&lt;br /&gt;2 - Ed Wood (T. Burton, 1994)&lt;br /&gt;3 - Edward mani di forbice (T. Burton, 1990)&lt;br /&gt;4 - The prestige (C. Nolan, 2006)&lt;br /&gt;5 - Little Miss Sunshine (Dayton e Faris, 2006)&lt;br /&gt;6 - Dead man (J. Jarmusch, 1995)&lt;br /&gt;7 - Io e Annie (W. Allen, 1977)&lt;br /&gt;8 - Il mistero di Sleepy Hollow (T. Burton, 1999)&lt;br /&gt;9 - Texas (F. Paravidino, 2005)&lt;br /&gt;10 - Il coraggioso (J. Depp, 1997)&lt;br /&gt;11 - Don Juan de Marco, maestro d'amore (J. Leven, 1995)&lt;br /&gt;12 - Tarzan (K. Lima, C. Buck, per Walt Disney, 1999)&lt;br /&gt;13 - Monster house (G. Kenan, 2005)&lt;br /&gt;14 - Beetlejuice (T. Burton, 1988)&lt;br /&gt;15 - La cena per farli conoscere (P. Avati, 2006)&lt;br /&gt;16 - L'uomo dell'anno (B. Levinson, 2006)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;2008&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; si prospetta altrettanto ricco di storie, visto che dei soli due mesi trascorsi posso già tracciare una classifica dei libri&lt;br /&gt;1 - C. McCarthy, La strada&lt;br /&gt;2 - C. Castellacci e T. Pievani, Sante ragioni&lt;br /&gt;3 - Fabrizio De André, Una goccia di splendore (a cura di G. Harari)&lt;br /&gt;4 - A. Oz, Lo stesso mare&lt;br /&gt;5 - P. McGrath, Trauma&lt;br /&gt;6 - A. Canobbio, Presentimento&lt;br /&gt;7 - M. Vaccari, Italian Fiction&lt;br /&gt;- e inoltre un non classificato per lettura interrotta: D. Grossman, Che tu sia per me il coltello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(Incidentalmente: credo che sarà difficile scalzare &lt;/i&gt;La strada&lt;i&gt; di McCarthy dal primo posto della mia classifica di quest'anno, anche se è appena cominciato, e credo che resterà comunque parecchio in alto nella mia classifica dei libri di tutta una vita. Se volete leggere solo storie allegre e serene, lasciatelo perdere; in caso contrario, sarà una perla difficile da dimenticare, ma proprio anche difficile da togliersi di dosso.)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dei film&lt;br /&gt;1 - Le vite degli altri (F. Henckel von Donnersmark, 2006)&lt;br /&gt;2 - Alla ricerca di Nemo (A. Stanton; Walt Disney con Pixar, 2003)&lt;br /&gt;3 - I corti Pixar, vol. I (Disney/Pixar, 2007)&lt;br /&gt;4 - Checosamanca (AA.VV., 2007)&lt;br /&gt;5 - Caos calmo (A. Grimaldi, 2008)&lt;br /&gt;6 - L'era glaciale 2 – Il disgelo (C. Saldanha, 2006)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultima classifica è destinata ad allungarsi in fretta; solo &lt;b&gt;&lt;span style="color:#800040;"&gt;nei prossimi dieci giorni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; mi sa che ci aspettano almeno quattro film, addirittura al cinema (per me il cinema è un evento, si sa): Sweeney Todd, Non è un paese per vecchi, Persepolis, L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, se per puro caso qualcuno passa a leggere questo post, sono graditi commenti alle mie classifiche nonché le classifiche altrui. Non che ci speri, ma dovevo dirlo, altrimenti sembrava uno di quei post autistici e meticolosi che tendo a fare io, ecco...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-2540043995596858549?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/2540043995596858549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=2540043995596858549&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2540043995596858549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2540043995596858549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/02/quante-storie.html' title='Quante storie'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-1073194580282824093</id><published>2008-02-16T17:35:00.001+01:00</published><updated>2008-02-16T17:37:20.631+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Profumo</title><content type='html'>Un nuovo elettrodomestico arricchisce da oggi la nostra casa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2268453179/" title="Senza titolo di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2162/2268453179_257980ed01.jpg" width="500" height="375" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un oggettino che, inseritivi gli appositi ingredienti in quantità opportune, serve a diffondere in tutte le stanze un delizioso profumo di pane e, a titolo di optional, dopo due ore di profumo, aprendolo ci si trova una fragrante forma di pane, caldo e piuttosto buono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2269244148/" title="Senza titolo di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2146/2269244148_0553513d2a.jpg" width="500" height="375" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo primo esperimento la panciotta del pane si è infossata all'ultimo momento, pare che io abbia esagerato con il lievito. Comunque è buono, garantisce lo Svizzero. La prossima volta sarà anche bello.&lt;br /&gt;Decisamente bene, invece, è venuto il secondo esperimento: plum cake. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2268542843/" title="Senza titolo di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2307/2268542843_8750db6ece.jpg" width="500" height="375" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prossima volta ci si può magari mettere un po' più di zucchero, ma già così è proprio buono.&lt;br /&gt;Le foto non sono un granché, ma se ne volete vedere di più belle potete sempre guardare quelle che abbiamo fatto &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/sets/72157603912739854/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;il giorno di san Valentino alle Cinque Terre&lt;/a&gt;, prima passeggiata primaverile dell'anno (evviva!). E naturalmente &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;tutte le altre&lt;/a&gt;, ad altissima percentuale felina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-1073194580282824093?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/1073194580282824093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=1073194580282824093&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1073194580282824093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1073194580282824093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/02/profumo.html' title='Profumo'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2162/2268453179_257980ed01_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-4632356530183785585</id><published>2008-01-26T16:18:00.000+01:00</published><updated>2008-01-26T16:47:30.722+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>E al dio della stampa / non credere mai*</title><content type='html'>Verso la fine dello scorso ottobre sono stata tra i tanti che hanno letto la notizia «Di Pietro vuole fare il ponte di Messina».&lt;br /&gt;Siccome Di Pietro non mi dispiace ma non ho ancora sciolto la riserva sul fatto che sia, comunque, un politico, ho semplicemente pensato: «Ecco, appunto. Sono d'accordo con lui su molte cose, ma su altre no; questa è una delle cose no». &lt;br /&gt;Ma soprattutto ho fatto una roba che non si fa mai, non se si decide di esprimere una considerazione, anche una piccola e irrilevante come quella che ho espresso io, e anche se la si esprime solo tra sé e sé: non ho approfondito.&lt;br /&gt;Mi capita oggi, per puro caso, di farlo, grazie a quella &lt;i&gt;serendipity&lt;/i&gt; che è tipica della Rete; e così scopro che, lo scorso ottobre, sono stata una dei tanti che si sono fatti prendere per i fondelli dai venditori di notizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.antoniodipietro.com/2007/10/ponte_di_messina_fine_della_st.html" target="_blank"&gt;Ponte di Messina: fine della storia&lt;/a&gt;, di Antonio Di Pietro, 27 ottobre 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovvio che non mi sono fermata lì, visti i precedenti sono andata a esplorare altrove; trovando conferme.&lt;br /&gt;E pazienza per la cosiderazione a cui ero giunta allora, che era piccola, irrilevante e fatta solo tra me e me: me la posso tranquillamente rimangiare.&lt;br /&gt;Ma non sapete che fastidio mi dà farmi prendere per i fondelli. Proprio non avete un'idea del fastidio che mi dà.&lt;br /&gt;Mi fa sentire un'idiota per non aver sospettato abbastanza, come se la colpa fosse mia e non di quelli che tirano a fregare ogni volta che stai soprappensiero.&lt;br /&gt;'Coggiuda, che fastidio che mi dà, non potete immaginare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;&lt;i&gt;* Liberamente parafrasato da &lt;/i&gt;Coda di lupo&lt;i&gt; di Fabrizio De André, in «Rimini», 1978.&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-4632356530183785585?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/4632356530183785585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=4632356530183785585&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4632356530183785585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4632356530183785585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/01/e-al-dio-della-stampa-non-credere-mai.html' title='E al dio della stampa / non credere mai*'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-579207217337063212</id><published>2008-01-21T08:21:00.000+01:00</published><updated>2008-01-21T12:15:02.923+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Eppur lo voglio</title><content type='html'>A venti giorni dall'esplosione del mio hard disk, Steve Jobs – nel suo consueto look esistenzialista, durante il suo consueto keynote allestito come la summa di tutti i migliori precetti della seduzione pubblicitaria – lancia il nuovo gioiello della Apple, il MacBook Air, il portatile più sottile del mondo.&lt;br /&gt;E nel momento in cui lo estrae da una minuscola busta e lo mostra alla platea, in mezzo agli «oooh» e agli applausi, fa una faccia, ma una faccia, che anche volendo non potrei non perdonarlo per l'hard disk esploso (e poi tanto non volevo, l'avrei perdonato comunque):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2208199373/" title="Jobs&amp;amp;MBair di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2315/2208199373_acb55ded47_o.jpg" width="500" height="288" alt="Jobs&amp;amp;MBair" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai non sono più né giovane né tanto ingenua, guardo &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://events.apple.com.edgesuite.net/f27853y2/event/index.html?internal=fj2l3s9dm', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;il filmato del keynote&lt;/a&gt; e anche tutti i deliziosi &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.apple.com/getamac/ads/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;ads americani della Apple&lt;/a&gt; ed è un po' come quando leggo un libro o guardo un film costruiti con maestria e furbizia: li vedo tutti gli strumenti, capisco benissimo come fanno a strapparti la lacrimuccia o l'applauso, ed è diventata una forma di raffinato piacere capirlo e lasciarmeli strappare lo stesso, lasciarmi sedurre in omaggio all'arte della seduzione ben fatta.&lt;br /&gt;Così sono stata sottilmente felice nel vedere Steve Jobs che faceva quella faccia lì, studiarmi l'oggettino straordinario che teneva in mano, e lasciarmi libera di dire, per l'ennesima volta, come tutte le altre volte negli ultimi vent'anni: «Lo voglio. Lo voglio assolutamente» (riferito al MacBook Air, ovvio, non a Steve Jobs che, sospetto, non deve essere un soggettino facile da avere per le mani).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magari non subito. Ho comprato un iMac sei mesi fa, ho appena speso un capitale per rianimare l'iBook, prima del 2009 direi che non è il caso di fare altri investimenti informatici (a parte l'iPhone – se arriverà mai in Italia – che era già in preventivo). &lt;br /&gt;D'altra parte lo dicevo già vent'anni fa: sono un tipo economico, non desidero gioielli, vestiti, viaggi ai tropici e robe firmate; ho solo il vizio dei Mac.&lt;br /&gt;E quando dico così, immaginatemi con quella faccia lì, quella che fa Steve Jobs davanti al suo nuovo gioiello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Update di mezzodì:&lt;/b&gt; Be', gente, adesso i Mac e il loro carismatico capo li perdono davvero definitivamente: sono appena andata a ritirare il mio iBook «operato» (trapianto di hard disk) nonché i dati che il service mi aveva detto di essere riuscito a recuperare dall'hard disk morto. &lt;br /&gt;Ci sono tutti. &lt;br /&gt;Non scherzo: tutti. &lt;br /&gt;Ho appena fatto un backup generale e sto finendo di reinstallarli, configurare, aggiornare, ma il mio iBook è già di nuovo lui, preciso preciso, con anche la foto di Calvino come sfondo del desktop. Grandioso. Avrò anche speso un piccolo patrimonio, ma ne valeva proprio la pena. Grandioso.&lt;br /&gt;Quella che non guarirà è la mia ossessione per i backup. D'altra parte a me l'hard disk non me l'ha mica sostituito nessuno, è ancora quello dalla nascita, danneggiato esattamente come sempre.&lt;br /&gt;Ne approfitto per farvi notare che, nel post, ho aggiunto i due link che avevo dimenticato di inserire.&lt;br /&gt;Aaah, che bella giornata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-579207217337063212?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/579207217337063212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=579207217337063212&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/579207217337063212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/579207217337063212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/01/eppur-lo-voglio.html' title='Eppur lo voglio'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-3289230736114047955</id><published>2008-01-15T13:21:00.000+01:00</published><updated>2008-01-15T13:36:11.350+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utentipigri'/><title type='text'>Cose lente, cose esplosive, cose blu</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2195057168/" title="Senza titolo di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2229/2195057168_0d675074e8.jpg" width="500" height="375" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uh, quanto tempo.&lt;br /&gt;È un anno iniziato lento, questo. In effetti inizia più o meno adesso, con quindici giorni di ritardo. Per fortuna che a febbraio almeno uno lo recuperiamo.&lt;br /&gt;Il lungo silenzio del blog era più o meno preannunciato, l'avevo detto, per via della traduzione che dovevo finire; &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.thesushieconomy.com/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;e adesso è finita&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ma poi, nel frattempo, altre cose mi hanno tenuta lontana e distratta: quattro deliziosi amici venuti qualche giorno qui a festeggiare un misto di Natale e Capodanno, e poi (prima) una – assai meno deliziosa – esplosione. Quella dell'hard disk del mio portatile.&lt;br /&gt;Brutta cosa quando esplode un hard disk, sapete? Soprattutto se avete appena pubblicato un post celebrativo del vostro ventennale con i Mac, parlando di soddisfazione e fedeltà. Fatalmente doveva succedere: per la prima volta, proprio dopo vent'anni, un Mac mi ha tradita. E siccome evidentemente aveva proprio un gusto per le celebrazioni, ha deciso di esplodere alle 22:30 del 24 dicembre.&lt;br /&gt;Così non mi chiedete come ho passato il Natale: allo scoccare della mezzanotte ero impegnatissima – e angosciatissima – a cercare di recuperare dal portatile defunto i dati di cui non avevo il backup (non tanti e non fondamentali, per fortuna, però in quel momento mi sembravano un'infinità e tutti essenziali alla sopravvivenza).&lt;br /&gt;L'incidente ha avuto comunque conseguenze contenute: per fortuna di Mac ne ho altri due, di cui uno nuovissimo; per fortuna della traduzione non ho perso nemmeno una virgola e ho potuto consegnare con il mio abituale anticipo; per fortuna sono una smanettona e tanta roba sono riuscita e recuperarla comunque. Certo, il tradimento non l'ho preso benissimo («Uno solo in vent'anni?» mi ha detto un utente PC. «Puoi festeggiare, credimi!»), io non prendo mai molto bene i tradimenti, però per la verità ne ho visti di peggiori, quindi pazienza. L'unica conseguenza veramente grave che credo di poter rilevare è questa: già ero una maniaca dell'ordine e dei backup, adesso praticamente faccio il backup anche delle unghie prima di tagliarmele.&lt;br /&gt;Comunque, ecco, sono qui. Adesso l'anno può cominciare davvero.&lt;br /&gt;E questo post serviva più che altro a farmi risentire, scusarmi, e riallacciare i fili. (E anche a dire ad alcuni dei miei utentipigri, in lunga attesa di una mia mail, che, ecco, adesso ricomincio anche a scrivere le mail, pazientate che ho una lista d'attesa lunghissima.)&lt;br /&gt;Prossimamente vi racconterò di una anziana signora che, l'ultimo giorno dell'anno, ha illuminato un gruppo di giovinastri e finti giovinastri molto pessimisti. Vi racconterò dell'acquario di Genova (di cui intanto potete vedere &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;parecchie foto&lt;/a&gt;) che ci ha circondati di silenziosa vita blu il secondo giorno dell'anno. Vi racconterò un po' di cose e ricomincerò a raccontarle anche su &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://outoftheblue2simlandia.blogspot.com/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;Simlandia&lt;/a&gt;, dove intanto potete già trovare qualcosa.&lt;br /&gt;Nel frattempo vi pregherei di notare il rinnovamento delle intestazioni di entrambi i blog, frutto di un pomeriggio in compagnia di Photoshop che mi è servito a resettare il cervello dopo due mesi in cui era occupato dal &lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://www.thesushieconomy.com/', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location');"&gt;sushi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Allora, a presto. Dico sul serio.&lt;br /&gt;E buon 2008, adesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-3289230736114047955?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/3289230736114047955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=3289230736114047955&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3289230736114047955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3289230736114047955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/01/cose-lente-cose-esplosive-cose-blu.html' title='Cose lente, cose esplosive, cose blu'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2229/2195057168_0d675074e8_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-4666640822950430680</id><published>2008-01-11T16:30:00.001+01:00</published><updated>2009-03-28T18:54:38.268+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>11 gennaio 1999/2008</title><content type='html'>&lt;div class='widget-content'&gt;&lt;embed width="80" style="left: 0px; width: 500px; top: 0px; height: 10px;" loop="false" autostart="false" src="http://outoftheblue2.altervista.org/Musica/07%20Il%20testamento.mp3"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/div&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;(Fabrizio De André, &lt;i&gt;Il testamento&lt;/i&gt;)&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-4666640822950430680?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/4666640822950430680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=4666640822950430680&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4666640822950430680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4666640822950430680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2008/01/11-gennaio-19992008.html' title='11 gennaio 1999/2008'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-8370531097023299468</id><published>2007-12-22T18:05:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T17:07:55.757+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utentipigri'/><title type='text'>Buone feste e felice 2008!</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jWQq-ilaP58&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jWQq-ilaP58&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2129430594/" title="Auguri2008bis di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2043/2129430594_790e8ea6b2.jpg" width="500" height="451" alt="Auguri2008bis" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-8370531097023299468?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/8370531097023299468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=8370531097023299468&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8370531097023299468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8370531097023299468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/12/buone-feste-e-felice-2008.html' title='Buone feste e felice 2008!'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2043/2129430594_790e8ea6b2_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-6026452217317198790</id><published>2007-12-18T23:58:00.003+01:00</published><updated>2009-03-28T18:15:42.712+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Io e le Mele: vent'anni esatti. E felici.</title><content type='html'>Era poco prima di Natale, come ora, ma era vent'anni fa.&lt;br /&gt;Caspita: venti.&lt;br /&gt;Era poco prima di Natale ed era il 1987, un anno di quelli che poi diventano come bussole, che poi i ricordi cominci a datarli «prima del 1987» e «dopo il 1987», perché da gennaio a dicembre era successo di tutto, proprio di tutto, di quel tutto che comprende il buono ma anche no, e ti ribalta la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma poco prima di Natale, ormai, il 1987 era quasi finito, tutto era già successo, restava solo da pensare ai regali.&lt;br /&gt;«Cosa vuoi per Natale?»&lt;br /&gt;«Vorrei un computer.»&lt;br /&gt;«Un computer?»&lt;br /&gt;(Eh, inutile che facciate quella faccia lì, oggi, nel 2007. Oggi è normale avere un computer, nel 1987 mica tanto, non so se vi rendete conto.)&lt;br /&gt;«Sì, un computer. Un Macintosh.»&lt;br /&gt;«Un cosa?!»&lt;br /&gt;(Eh, inutile che facciate quella faccia lì, oggi, nel 2007. Lo ripeto: era il 1987.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così nel 1987, poco prima di Natale, sulla scrivania è arrivato il primo Mac della mia vita, un Macintosh SE. L'hard disk era un floppy, non so se rendo l'idea, non so neanche se ve li ricordate i floppy. Di sicuro non vi ricordate che i floppy ad alta densità non c'erano ancora, nel 1987: era un floppy su cui oggi non riuscirei a salvare nemmeno il file di una delle mie traduzioni, ed era l'hard disk.&lt;br /&gt;Oggi, esattamente vent'anni dopo, di scrivanie ne ho due e di Mac ne ho tre. Ma già solo il mio iPod ha più memoria (in termini di migliaia di volte di più) dell'hard disk di quel mio primo Mac.&lt;br /&gt;Io, in compenso, ho in memoria vent'anni di maniacale innamoramento per i Mac, ed è un innamoramento speciale: mai tradito (da nessuna delle due parti in causa) e mai diminuito. Anzi. &lt;br /&gt;Chi mi conosce lo sa, ho i miei totem: gli animali, il mare, De André, i Mac; forse anche qualcos'altro, ma non tanto che non bastino le dita delle mani a contare tutti i totem. Eh, è inutile che facciate quella faccia lì: ognuno ha i totem che gli pare, ci mancherebbe altro! (Fra l'altro, nel 1987 è successo davvero di tutto, e se tiro i fili dei miei totem molti hanno il capo legato a quell'anno, o comunque in quell'anno hanno un nodo grosso così anche se partivano da prima.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così questo post (digitato su un Mac, ovvio) è un brindisi virtuale (come è logico!) al ventesimo anniversario della mia storia con i Mac e davanti ai Mac, con gioia e soddisfazione.&lt;br /&gt;E se volete ripercorrere con me questi vent'anni di Mac, non avete che da cliccare sull'immagine apparentemente indecifrabile che c'è qui sotto: è una (gigantesca) carrellata sui trentun anni di evoluzione dei prodotti Apple; io li avrei voluti tutti ma invece ho avuto solo (solo?!) quelli con la freccina rossa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="javascript:;" onClick="window.open('http://outoftheblue2.altervista.org/Materiali/my-macs.html', 'titolo', 'width=800, height=600, resizable, status, scrollbars=1, location')"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2056/2117815033_ca61dd97b3_o.jpg" width="400" height="280" alt="my macs (mini)" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-6026452217317198790?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/6026452217317198790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=6026452217317198790&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/6026452217317198790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/6026452217317198790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/12/io-e-le-mele-ventanni-esatti-e-felici.html' title='Io e le Mele: vent&apos;anni esatti. E felici.'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-7016640699984851012</id><published>2007-11-21T16:44:00.000+01:00</published><updated>2007-11-21T16:51:34.863+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Brava cittadina: update</title><content type='html'>Non sono tanto felice di essere una &lt;a href="http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/11/brava-cittadina.html"&gt;brava cittadina&lt;/a&gt;, però bisogna dire che qualche volta funziona. Venerdì scorso, a soli tre giorni dalla mia segnalazione, il famoso cartello stradale è tornato verticale al suo posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2052168139/" title="Senza titolo di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2226/2052168139_1d74aa4e93.jpg" width="375" height="500" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Scusate il ritardo nell'update, e probabilmente anche, da qui alla fine dell'anno, un rallentamento nella pubblicazione dei post: sono sprofondata nella traduzione di un saggio sull'economia del sushi e la globalizzazione. C'è bisogno che io dica cosa penso della globalizzazione? No, immagino di no. Però caso mai posso dire che il sushi mi fa ribrezzo, ecco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-7016640699984851012?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/7016640699984851012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=7016640699984851012&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7016640699984851012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7016640699984851012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/11/brava-cittadina-update.html' title='Brava cittadina: update'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2226/2052168139_1d74aa4e93_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-2136077606233199141</id><published>2007-11-13T20:13:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T17:06:39.865+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Brava cittadina</title><content type='html'>Venerdì scorso, da queste parti, era una bellissima giornata di maestrale, il che significa sostanzialmente una quasi-tempesta, però con il sole. Il mare era grosso, visto da Portovenere (guarda un po', &lt;i&gt;casualmente&lt;/i&gt; eravamo &lt;i&gt;di nuovo&lt;/i&gt; a Portovenere...) faceva davvero impressione, e tirava un vento pazzesco. Molto bello. Almeno per me. Anzi, il giorno dopo mi pare di aver intravisto anche qualcosa a proposito di una tromba d'aria, sulla civetta del «Secolo XIX» (o «Seccolo», come dicono qui alla «Spèsa»; tra l'altro la civetta del «Seccolo» è una delle mie due sole fonti di informazione ufficiale, insieme con «L'unione sarda» – o «lunionesssàrda» – che, tra i vari link riportati da Google News è, chissà perché, quasi sempre il più informativo. Per tutto il resto mi nutro della cosiddetta «disinformazione in rete», o «controinformazione», che se ci aggiungiamo la tanto attuale «antipolitica» dà un po' l'impressione di stare in un universo parallelo...).&lt;br /&gt;Bene, insomma, non divaghiamo.&lt;br /&gt;Probabilmente è stato quel vento così forte, non so, fatto sta che il giorno dopo, portando fuori Baxà, mi accorgo che all'incrocio vicino casa c'è un segnale stradale sdraiato a terra. Era uno di quei pali metallici, con attaccati tre cartelli che suggerivano con una certa convinzione come non fosse assolutamente il caso, lì, di svoltare a destra, essendo la strada di destra un senso unico, e anche di non andare dritti, essendo quella pure una strada a senso unico. Sabato il palo in questione, con i relativi tre cartelli, era per l'appunto sdraiato a terra sul marciapiede, a un metro dalla sua originaria collocazione verticale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337854688/" title="segnali di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2334/2337854688_9e00fe3101_o.jpg" width="270" height="85" alt="segnali" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica il palo era sempre sdraiato a terra.&lt;br /&gt;Lunedì era ancora sdraiato a terra.&lt;br /&gt;Martedì – oggi – tanto per cambiare era sdraiato a terra.&lt;br /&gt;Non che me ne freghi molto, tanto non ho l'auto e poi lo so che quelli lì son sensi unici. Solo che Baxà è terrorizzata dal segnale stradale coricato, e tutte le volte mi tocca attraversare la strada altrimenti lei si siede e non si muove più.&lt;br /&gt;Poi, poco fa, ero in balcone a fumare (che in casa non si può), e dal balcone si vede l'incrocio in questione. Nel tempo di una sigaretta, più o meno dieci minuti, almeno tre auto  hanno cercato di infilarsi con decisione in uno dei due sensi vietati, contromano. Altre auto, in regola, le hanno redarguite a suon di clacson, ovviamente, perché era ora di traffico, ce n'erano tante e andavano piano.&lt;br /&gt;Così mi son detta: «Ma quando si decideranno, i vigili, a tirare su il palo?» Poi mi sono anche detta: «Ma come fanno, i vigili, a sapere che è venuto giù il palo?» In effetti, se nessuno glielo dice non lo sanno, salvo che un vigile passi di lì per caso. Va bene criticare le istituzioni, ma certo che se nessuno collabora anche loro non fanno mica i miracoli.&lt;br /&gt;Allora, finita la sigaretta, sono rientrata e ho dato un colpo di telefono ai Vigili Urbani, ho domandato se lo sapevano già del palo coricato, mi hanno detto di no, gli ho spiegato tutto, dice che provvederanno. Poi la vigilessa al centralino mi ha salutata e ha detto: «E grazie mille per la segnalazione, signora, lei è proprio una brava cittadina».&lt;br /&gt;Dopo il solito attimo di spaesamento che ho quando mi chiamano «signora» (lì per lì ho sempre la sensazione che non si rivolgano a me), ci ho ripensato.&lt;br /&gt;Sì, in effetti mi si può definire una brava cittadina, credo. Purtroppo pago le tasse, non faccio danni (non credo), rispetto le regole, raccolgo le deiezioni del cane (con un certo disgusto per la quantità di sudiciume che di solito c'è tutto intorno alle deiezioni del mio cane) e arrivo perfino a conservare in tasca i mozziconi delle mie sigarette finché non trovo un cestino dei rifiuti, per non buttarli per strada perché non sono biodegradabili.&lt;br /&gt;Però poi uno pensa anche a questo Paese, ma magari pensa anche a questo mondo, e gli viene il dubbio che essere un bravo cittadino, forse, non sia una cosa tanto lusinghiera. In effetti, ripensandoci, alla fine mi sono anche un po' vergognata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-2136077606233199141?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/2136077606233199141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=2136077606233199141&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2136077606233199141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2136077606233199141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/11/brava-cittadina.html' title='Brava cittadina'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-6673802504016038144</id><published>2007-11-11T16:39:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T18:25:00.892+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Segnali di fumetto</title><content type='html'>Alle fiere – ormai lo Svizzero e io l'abbiamo capito – non è che non bisogna andarci, però non bisogna andarci per vedere le fiere. Ci si va per vedere il contorno, perché la fiera tende a essere spesso una delusione.&lt;br /&gt;Così, insomma, il &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/1542864581/"&gt;Salone Nautico di Genova&lt;/a&gt; era stato un tantino noioso e anche irritante per l'esibizione di inutile lusso, però poi intorno al Salone c'era Genova, che è sempre una boccata di splendore. E anche Comics&amp;Games di Lucca era un tantino inutile e ripetitiva, però poi intorno c'era Lucca. &lt;br /&gt;Lucca in sé non era molto godibile a causa della folla spaventosa, ma in compenso la folla spaventosa era molto godibile grazie a un'alta percentuale di divertenti squinternati: non ce lo aspettavamo, invece un sacco di gente è andata a Comics&amp;Games come se si trattasse di una festa in maschera anche parecchio curata. Giravano elfi, crociati, manga, e anche &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/1962961328/"&gt;un sacco di robe&lt;/a&gt; che non abbiamo riconosciuto o che proprio non c'entravano nemmeno con i fumetti e i videogiochi, ma tutto portato con discreto garbo e precisione, anche con una certa piacevole naturalezza. C'era persino &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/1962963426/"&gt;un gruppo, su un palcoscenico di quelli da gran concerto all'aperto&lt;/a&gt;, che suonava ininterrottamente le cover un po' rockizzate delle sigle dei cartoni animati; quando siamo passati stavano esibendosi in &lt;i&gt;Pollon, Pollon combina guai&lt;/i&gt; mettendoci un'apprezzabile serietà, e il pubblico (ben misto, ragazzini e mezze età, elfi e borchiati e maglioncini di cachemere con le Tod's) se la godeva un mondo, sapeva tutti i testi, cantava forte e saltellava a ritmo. Sembra stucchevole, ma invece era proprio spassoso. Dell'enorme padiglione Games non ne parliamo neanche: di per sé era inutile e banale, ma le varie forme di malattia mentale legata al genere &lt;i&gt;medioeval-fantasy&lt;/i&gt; erano uno spettacolo a parte. &lt;br /&gt;In stazione, in mezzo a una ressa pazzesca di Sailor Moon e orchetti e cose che più che altro parevano drag queens e basta, dico allo Svizzero: «Vabbe', la prossima volta che vengo mi travesto da "The Sims 2"». «Sì» fa lui scherzando, «e come fai?!» Dico: «Costruisco il tipico diamantone verde fosforescente e con qualche sistema me lo fisso sopra la testa». Lui ride: «Oppure se vuoi il diamantone lo appendiamo con un cordino a un bastone, tipo canna da pesca, e io per tutto il tempo ti cammino dietro tenendotelo penzoloni sulla testa». (A questo proposito c'è un fantastico &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=NZv0vRO9u5c"&gt;video su YouTube&lt;/a&gt;, che gioca a rovescio: come i Sims simulano le persone vere, nel video ci sono persone vere che simulano i Sims, con un effetto comico notevole ma apprezzabile solo da chi conosce davvero bene i Sims e i loro modi.) Comunque, insomma, ci scherziamo su, finché a un certo punto ci voltiamo e ci accorgiamo che anche stavolta non abbiamo inventato niente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/1962139057/" title="Condivisione di foto"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2094/1962139057_16a22c6c78.jpg" width="375" height="500" alt="Lucca Comics&amp;amp;games 07" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Svizzero ha cercato di consolarmi dicendo: «Ma tu il diamantone lo faresti sicuramente meglio, con un sostegno più bello, e anche illuminato». Sì, è vero, e lui è stato carino, ma io quella tipa lì con il diamantone un po' l'ho detestata lo stesso, ecco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Lunga parentesi:&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi mi sono letta la collezione completa di «Julia», cento e passa numeri, per gentile concessione dello Svizzero che se ne era portati qui un po' dalla Svizzera e che poi ha foraggiato le mie letture scarrozzandosi in treno chili di albi ogni volta che faceva un giro in terra elvetica. Ora, lo Svizzero quando vuole è un ragazzo proprio ordinato e attento: in tutti quegli albi, mai un orecchio, un culo di bicchiere, uno sbaffo di penna. Finché a un certo punto mi capita in mano il numero 56, questo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/1813414789/" title="Condivisione di foto"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2044/1813414789_e298d614a1_m.jpg" width="184" height="240" alt="julia0056" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e nella seconda di copertina, al piede, sotto la rubrica della posta e il colophon, ecco uno scarabocchio! Lo noto per forza, è l'unica pecca in cento numeri e passa. È un numero di cellulare, e non mi faccio scupolo a leggerlo pensando che tanto non mi dirà niente. Invece mi dice, perché è il mio numero. Allora guardo nel colophon la data di uscita del numero, maggio 2003, e subito rivedo il tavolino tondo dello spazione dove abbiamo cominciato a lavorare alla prova d'autore: «Segnati il mio numero di cellulare», e a portata di mano c'era solo l'albo di «Julia» appena comprato. Con quel lavoro si chiudeva per entrambi, definitivamente, l'esperienza a scuola, la sua da allievo e la mia da insegnante, e senza che ancora lo sapessimo iniziava una lunga collaborazione e una inattesa amicizia. Che in cento e passa albi l'unico scarabocchio fosse quello, fatto in quel momento, mi è sembrata una cosa proprio carina, che avrei ricordato e raccontato agli amici. Così, ecco, l'ho fatto.&lt;br /&gt;Fine della lunga parentesi.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, Lucca Comics&amp;Games cadeva particolarmente bene come simbolica conclusione di questa fase, che va avanti da un po' di mesi, in cui avevo una gran voglia di fumetti e più o meno me ne sono saziata, come si può intuire bene dalla lista dei «LETTI» nella colonnina qui a destra. Adesso posso tornare a leggere libri «normali»; nella fattispecie si riparte da &lt;a href="http://www.einaudi.it/einaudi/ita/news/can1/5-1107.jsp"&gt;Andrea Bajani, &lt;i&gt;Se consideri le colpe&lt;/i&gt;, appena uscito per Einaudi&lt;/a&gt;, e promette di essere un ottimo ri-inizio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-6673802504016038144?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/6673802504016038144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=6673802504016038144&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/6673802504016038144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/6673802504016038144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/11/segnali-di-fumetto.html' title='Segnali di fumetto'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2094/1962139057_16a22c6c78_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-752256048731501011</id><published>2007-10-25T08:35:00.000+01:00</published><updated>2007-10-25T08:48:08.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Oooooh...!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/1740748981/" title="Condivisione di foto"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2024/1740748981_a33eecce06.jpg" width="500" height="634" alt="tutto" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna andare a vedere &lt;i&gt;Ratatouille&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Bisogna, proprio.&lt;br /&gt;Io non sono una cinefila e si sa, ma di film belli davvero ne ho visti. Questo è il primo che mi lascia a bocca aperta. Era già successo quando avevo quattro o cinque anni, ma era la prima volta che andavo al cinema, e a lasciarmi a bocca aperta era il fatto che esistesse il cinema.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ratatouille&lt;/i&gt; è magnifico, per la storia e il modo in cui è trattata, per la scelta estetica dei personaggi, per la stupefacente qualità tecnica dell'animazione. &lt;br /&gt;Il cinema dove siamo andati è un po' lontano, siamo tornati a piedi e ci abbiamo impiegato un'oretta; in quell'ora abbiamo cercato un difetto al film, poi abbiamo cercato «la scena più bella»; non abbiamo trovato né l'uno né l'altra. Abbiamo solo deciso che se fosse durato il doppio saremmo stati più contenti, perché era così bello che non si voleva vederlo finire mai.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ratatouille&lt;/i&gt; è una di quelle cose che improvvisamente rivoluzionano tutti i parametri di «ciò che si può fare».&lt;br /&gt;Bisogna andare a vedere &lt;i&gt;Ratatouille&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Bisogna, proprio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-752256048731501011?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/752256048731501011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=752256048731501011&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/752256048731501011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/752256048731501011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/10/oooooh.html' title='Oooooh...!'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2024/1740748981_a33eecce06_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-6792981022483931009</id><published>2007-10-22T15:15:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T17:02:59.441+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Riflessioni per tre</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337018777/" title="Giaguaro di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2136/2337018777_08e1686e68_o.jpg" width="500" height="375" alt="Giaguaro" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le metto lì, senza commenti. Anzi, anche senza spiegazioni. È che son tre cose che si sono infilate una dietro l'altra negli ultimi tre giorni, e mi si è formata in testa la solita costellazione. Ognuno poi si fa le costellazioni che crede, o anche no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243^1075041,00.html"&gt;Report» di ieri sera&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Il signor Hermann Scheer, deputato del Bundestag tedesco, racconta alla giornalista che, tempo fa, un loro parlamentare (ora ex parlamentare) si è macchiato di un terribile crimine: ha usato per viaggi privati... «l'aereo di Stato», diranno i miei piccoli lettori. No, si vede che i miei piccoli lettori sono italiani. Egli ha usato per viaggi privati I PUNTI MILLEMIGLIA maturati con voli parlamentari! Venuto alla luce il terribile crimine, egli prontamente si è dimesso da parlamentare; perché  – testuale – la cosa non era illegale, però era DISDICEVOLE. L'increscioso evento ha peraltro portato il Bundestag ad approvare un'apposita legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;History channel dell'altroieri. &lt;br /&gt;Mentre faccio pulizie in cucina, e di là c'è la tv accesa, scopro una cosa – una delle tante – di cui non sapevo nulla di nulla, nemmeno il titolo, nemmeno una virgola: scopro la storia – incredibilmente moderna, istruttiva, emblematica, e simile ad alcune pregevoli altre – di Thomas Sankara, «fondatore» del Burkina Faso. Storia entusiasmante prima e deprimente poi, ma storia bella, che dovrebbe essere ricordata non come omaggio ma come esempio da tenere a mente, e invece alzi la mano chi ne sapeva qualcosa, io per prima. Wikipedia non è approfondita come vorrei, ma qualcosa già lo dice e da lì potete partire – volendo – per approfondire: c'è &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Sankara"&gt;Thomas Sankara&lt;/a&gt; e c'è il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Burkina_Faso"&gt;Burkina Faso&lt;/a&gt; (se non vi è ostico, leggete la versione inglese delle schede).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colazione di stamattina, evidentemente reduci da «Report» di ieri sera. &lt;br /&gt;Io scopro (è tempo di scoperte, si vede) e lo Svizzero ri-scopre (perché lo sapeva ma per ovvî motivi non ci aveva mai badato) che la Svizzera è una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_diretta"&gt;democrazia diretta&lt;/a&gt;, un caso praticamente unico. E conseguentemente scopro che cos'è la democrazia diretta. Decido che, se proprio non è possibile una società mondiale composta di branchi autonomi di massimo dodici individui, la democrazia diretta non è la peggiore delle idee. Lo Svizzero mi conferma che in effetti, anche in questo caso come ripiego a un ideale utopico, è il sistema meno disprezzato dall'ideologia anarchica che potremmo definire «pura». Certo, per me persino «l'ideologia anarchica che potremmo definire "pura"» è un ripiego. &lt;br /&gt;(La realtà è che vorrei essere un grande felino non da branco, in un mondo privo di esseri umani, capite?)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-6792981022483931009?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/6792981022483931009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=6792981022483931009&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/6792981022483931009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/6792981022483931009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/10/riflessioni-per-tre.html' title='Riflessioni per tre'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-6168760457265925833</id><published>2007-10-18T22:53:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T17:04:14.155+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>R.I.P.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337855036/" title="lupoappenninico di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3128/2337855036_4d63960e58_o.jpg" width="500" height="312" alt="lupoappenninico" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337854934/" title="orso di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2319/2337854934_515dedfd28_o.jpg" width="500" height="332" alt="orso" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Volevo non dire niente, e non lo farò.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-6168760457265925833?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/6168760457265925833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=6168760457265925833&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/6168760457265925833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/6168760457265925833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/10/rip.html' title='R.I.P.'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-5688647645564277749</id><published>2007-10-06T21:50:00.000+01:00</published><updated>2007-10-06T21:54:03.683+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>Dall'altra parte del libro</title><content type='html'>Su cortese segnalazione dello Svizzero, sono andata a leggermi un po' di articoli riguardanti la recente rilevazione sulla lettura e l'acquisto di libri effettuata da Ipsos per Mondadori.&lt;br /&gt;Immagino che la rilevazione Ipsos abbia prodotto un'enorme quantità di dati, certamente troppi per essere riportati tutti dai giornali, i quali pertanto hanno deciso di selezionarne alcuni, con il risultato di produrre un pandemonio di cifre non paragonabili tra loro e illeggibili perché mescolate alla parte discorsiva e di opinione.&lt;br /&gt;Siccome c'era di che deprimersi (e quando c'è di che deprimersi io e lo Svizzero non ci tiriamo mai indietro), ho pensato di raccogliere il raccoglibile e schematizzare un po' (che quando c'è da schematizzare io non mi tiro mai indietro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In generale:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;il numero dei lettori è in diminuzione;&lt;br /&gt;il numero degli acquirenti di libri è in aumento;&lt;br /&gt;l'Italia resta il sesto mercato editoriale del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Chi non legge:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;62%: «Nemmeno un libro all'anno». (61% nel 2003)&lt;br /&gt;Ad abbandonare la lettura sono soprattutto le persone con meno reddito e con meno istruzione, gli uomini, gli abitanti del sud.&lt;br /&gt;Le rilevazioni del 2005, che davano i non lettori solo al 54%, sono considerate falsate dal boom di vendite del &lt;i&gt;Codice da Vinci&lt;/i&gt; e dei libri allegati a quotidiani e riviste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Chi legge di più:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Le donne (41% dei lettori; uomini in calo)&lt;br /&gt;Persone che vivono al nord (48% dei lettori; centro in aumento)&lt;br /&gt;Persone tra i 15 e i 34 anni (94% dei lettori)&lt;br /&gt;Persone con titolo di studio superiore (70% dei lettori)&lt;br /&gt;Persone di ceto socioeconomico alto (73% dei lettori)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quanto legge chi legge:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;39%: «1-2 libri all'anno». (49% nel 2003)&lt;br /&gt;40%: «3-5 libri all'anno». (35% nel 2003)&lt;br /&gt;17%: «6-10 libri all'anno». (10% nel 2003)&lt;br /&gt;3%: «11-20 libri all'anno». (4% nel 2003)&lt;br /&gt;1%: «Più di 20 libri all'anno». (2% nel 2003)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché non non si legge:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;33%: «È tempo in cui si può fare altro». &lt;br /&gt;20%: «Mi ricorda la scuola».&lt;br /&gt;16%: «È tempo sottratto a cose più divertenti».&lt;br /&gt;14%: «È troppo impegnativo e faticoso».&lt;br /&gt;12%: «È tempo sprecato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché si legge&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;79%; «Per rilassarmi».&lt;br /&gt;48%: «Per imparare cose nuove».&lt;br /&gt;35%: «Per riflettere».&lt;br /&gt;19% (principalmente donne): «Per sognare».&lt;br /&gt;13%: «Per vivere altre vite».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cosa influenza l'acquisto di libri:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;38% dei lettori deboli: il passaparola&lt;br /&gt;33% dei lettori medi e forti: le visite in libreria&lt;br /&gt;20% dei lettori medi e forti: le recensioni&lt;br /&gt;5% dei lettori medi e forti: la pubblicità e le apparizioni in tv&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dove si acquistano i libri:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;45%: in libreria&lt;br /&gt;27%: grandi catene librarie&lt;br /&gt;14%: supermercati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dove e quando si legge:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;80%: a casa&lt;br /&gt;22%: in un momento appositamente dedicato alla lettura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto alcune riflessioni e ho concluso che io sono, irrimediabilmente, minoranza:&lt;br /&gt;- si legge sempre meno e io leggo di più di prima&lt;br /&gt;- si vendono più libri e io ne compro molti meno di una volta (avevo degli arretrati...)&lt;br /&gt;- il mercato editoriale italiano va benissimo e io che ci lavoro guadagno sempre meno&lt;br /&gt;- appartengo al 6% di lettori che non ha tra i 15 e i 34 anni&lt;br /&gt;- appartengo all'1% di lettori forti (ma se anche mi limitassi solo a leggere quel che devo per lavoro, sarei comunque tra i lettori medi)&lt;br /&gt;- sono un lettore forte eppure «posso fare altro» e anche «cose più divertenti», e questo nonostante trovi il leggere «impegnativo e faticoso» e detesti «sprecare tempo»; ma d'altra parte a me piacciono le cose che «ricordano la scuola»&lt;br /&gt;- appartengo al 14% di lettori che non acquistano libri né il libreria (grande o meno) né al supermercato, bensì comodamente online&lt;br /&gt;Sulle altre cose sono più o meno allineata alla maggioranza, e questo in qualche modo mi conforta, impedendomi di sentirmi un alieno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto a ogni altro motivo di depressione, no comment.&lt;br /&gt;Ma davvero. Nel senso che, uscendo dalla deformazione personale, io resto comunque dell'idea che la rovina del mondo sia iniziata quando l'uomo ha sviluppato il pensiero astratto e il linguaggio necessario a formularlo. Ormai son qui, appartengo al genere umano, perciò già che ci sono leggo. Uso anche il computer, l'aspirapolvere e le scarpe, se è per questo. Ciò non toglie che la rovina sia iniziata in quel momento lì, e che io vorrei essere nata prima.&lt;br /&gt;E non riesco a pensare che questo Paese, o il mondo, sarebbe migliore se la gente leggesse di più. Penso che sarebbe migliore se la gente (me compresa, per carità) non ci fosse affatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-5688647645564277749?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/5688647645564277749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=5688647645564277749&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5688647645564277749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5688647645564277749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/10/dallaltra-parte-del-libro.html' title='Dall&apos;altra parte del libro'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-7315499368837290299</id><published>2007-10-05T21:08:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T17:05:06.997+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grandeleonepeloso'/><title type='text'>48585: un sms prima del diluvio</title><content type='html'>«Allora Dio disse a Noè: "È venuta per me la fine di ogni uomo, perché la Terra, per causa loro, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme con la Terra. [...] Ecco io manderò il diluvio [...] per distruggere sotto il cielo ogni carne, in cui è alito di vita; quanto è sulla terra perirà. [...] Di quanto vive, di ogni carne, [...] degli uccelli secondo la loro specie, del bestiame secondo la propria specie e di tutti i rettili della Terra secondo la loro specie, due d'ognuna verranno con te, per essere conservati in vita [...]".» (&lt;i&gt;Genesi 6, 13-22&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337020389/" title="Edward_Hicks_-_Noah's_Ark di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2022/2337020389_c6e9a55759_o.jpg" width="500" height="398" alt="Edward_Hicks_-_Noah's_Ark" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Edward Hicks, &lt;i&gt;Noah's Ark&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sapete, io credo nella catastrofe. Non vedo altra via d'uscita e di giustizia e di futuro. Credo nella catastrofe e credo che sia imminente. Spero solo che stavolta Noè non salga sull'Arca, dopo averla riempita, altrimenti fra qualche migliaio di anni ci risiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa della catastrofe, comunque, visto che non è cosa da far venire l'ernia a nessuno, &lt;span style="font-weight: bold; color: #800040;"&gt;&lt;STRONG&gt;mandate un sms al numero 48585. Donerete un euro per riempire una ciotola dei cani e gatti accuditi dall'Enpa. Telefonando dal fisso allo stesso numero, donerete due euro e di ciotole ne riempirete due. Siete in tempo fino al 10 ottobre.&lt;/STRONG&gt;&lt;/span&gt; Se poi vi dovesse venire l'ernia, credetemi, la vostra schiena aveva già grossi problemi prima dell'sms.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani e dopodomani, 6 e 7 ottobre, è la &lt;a href="http://www.enpa.it/it/"&gt;Giornata degli Animali&lt;/a&gt;. Fate una cosa per loro, una cosa qualunque, anche piccola. Noè, in cambio del suo servizio (obiettivamente un po' gravoso), è campato 950 anni: non vi prometto niente – anche perché credo nella catastrofe – ma penso sempre che si raccoglie quel che si semina, e che chiunque riceve un dono dovrebbe fare un dono a sua volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte mia, grazie in anticipo. &lt;br /&gt;E, con me, da Calvino, Baxà, Blackie e tutti quelli che son venuti prima di loro: Duke, Lilly, Sam, Benji, Tolomeo, Betsabea, Rebecca, Giuditta, Blondie, Joseph e Carletto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-7315499368837290299?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/7315499368837290299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=7315499368837290299&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7315499368837290299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7315499368837290299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/10/48585-un-sms-prima-del-diluvio.html' title='48585: un sms prima del diluvio'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-3892250122468258878</id><published>2007-09-27T20:10:00.000+01:00</published><updated>2007-09-27T20:16:53.167+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grandeleonepeloso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Autumn in La Spezia</title><content type='html'>L'autunno qui è quasi tutto nero, e pesa sei chili.&lt;br /&gt;Quando arriva l'autunno te ne accorgi, perché quei sei chili quasi tutti neri te li ritrovi appoggiati sullo stomaco appena vai a letto e ci restano finché non ti alzi; e più tardi è, meglio è. &lt;br /&gt;Poi, spesso, durante il giorno, i sei chili quasi tutti neri ce li hai sulle ginocchia intanto che lavori al computer.&lt;br /&gt;L'autunno qui è quasi tutto nero, pesa sei chili, è caldo liscio morbido seducente vibrante come un fruscio di seta, ha sette anni e si lascia chiamare Calvino.&lt;br /&gt;Ogni altro giorno freddo, da sette anni, ovunque, è bellissimo per via di quei sei chili quasi tutti neri. Ma il primo giorno freddo d'autunno, quando dopo tanti mesi di ottima estate Calvino riscopre il piacere di un posto caldo dove dormire, e il posto caldo sei tu, il primo giorno freddo d'autunno, da sette anni, è il giorno più bello dell'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/1449276494/" title="Condivisione di foto"&gt;&lt;img src="http://farm2.static.flickr.com/1372/1449276494_786a732cf4.jpg" width="500" height="375" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-3892250122468258878?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/3892250122468258878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=3892250122468258878&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3892250122468258878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3892250122468258878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/09/autumn-in-la-spezia.html' title='Autumn in La Spezia'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm2.static.flickr.com/1372/1449276494_786a732cf4_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-7367752870889173867</id><published>2007-09-18T16:12:00.000+01:00</published><updated>2007-09-18T17:05:55.165+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>«Giannini, chi era costui?»...</title><content type='html'>... per citare Manzoni. &lt;br /&gt;O, come recitava una splendida battuta di Neri Marcoré nelle vesti di Maurizio Gasparri, «certo, il famoso &lt;i&gt;Manzoni&lt;/i&gt; di Shakespeare!»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni del «dopo V-day», nell'umiliante circo dei commenti disinformati o, peggio, delle deliberate disinformazioni e mistificazioni, ho sentito citare spesso questo fantomatico Giannini e il suo qualunquismo.&lt;br /&gt;Ammetto che la curiosità di sapere chi fosse, e perché venisse tanto spesso accostato a Beppe Grillo, non mi sarebbe venuta se a tirarlo in ballo non fossero stati commentatori e opinionisti i cui commenti e opinioni trovavo quantomeno discutibili, quando non disgustosi (e mi fermo con gli aggettivi perché troppi ne avrei da elencare).&lt;br /&gt;Così, insomma, se uno che dice cose per me intollerabili cita qualcosa che non so, da una parte mi trovo spiazzata perché non so ribattere e pare che quello colto e informato sia lui, dall'altra mi viene legittimamente da pensare che in un discorso sbagliato e disonesto anche le citazioni siano tali. Per cui voglio approfondire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così adesso mi trovo a dover ringraziare tutte le pregevoli carogne che in questi giorni ho sentito declamare pregevoli carognate (che sono passate tutte in tv e sui giornali; le ragioni del fronte opposto invece, guardacaso, no: per quelle solo sintesi facili da equivocare e, come al solito, il solo rifugio della Rete): le devo ringraziare perché approfondire la questione Giannini-qualunquismo è stato molto ma molto interessante. Per un sacco di motivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giannini commise un disgraziato errore, a me questo appare chiaro, ma l'errore non fu in ciò per cui oggi viene citato. Anzi, l'errore fu qualcosa in cui chi oggi viene definito suo emulo pare determinato a non incorrere (ma viene ovviamente accusato di avere proprio quello per obiettivo, invece).&lt;br /&gt;In tutto il resto che precedette l'errore di Giannini ci sono, io credo, risonanze e affinità sorprendenti. Correnti elettriche, direi. Per me, anche, spesso condivisibili. A volte proprio molto condivisibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò suggerirei a tutti di farsi un giro in Rete, con un motore di ricerca, per scoprire «chi era costui», e cos'era &lt;i&gt;davvero&lt;/i&gt; il qualunquismo prima che cominciasse a significare tutt'altro (perché lo sanno tutti che la Storia la scrivono i vincitori, ma sfugge a molti che i vincitori, spesso, scrivono anche il vocabolario. Oltre che le antologie di letteratura e parecchie altre cose di cui non si sospetterebbe mai). &lt;br /&gt;Soprattutto, una volta scoperto tutto ciò, è divertente non fermarsi e farsi un giro panoramico tra tutte le recenti dichiarazioni «eccellenti» che tiravano in ballo la questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome so che siete utentipigri, se proprio non vi va di affaticarvi vi passo io due link da Wikipedia:&lt;br /&gt;Uno su &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Giannini"&gt;Guglielmo Giannini&lt;/a&gt;,&lt;br /&gt;e uno sul &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uomo_Qualunque"&gt;qualunquismo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della classica e arcinota tri-quadrilogia di Asimov, letta ormai venticinque anni fa, ricordo distintamente una faccenda che mi aveva colpito molto (e correggetemi se sbaglio, perché potrei): una specie di computer che era in grado di sintetizzare all'osso il testo di un discorso e – eliminando ridondanze, genericità, contraddizioni, frasi fatte e incongruenze – estrarne solo il succo estremo del senso. Ricordo che vi veniva inserito il testo del discorso di un politico. Ricordo che il computer non ne restituiva nemmeno una parola.&lt;br /&gt;Ci ho ripensato oggi, quando mi è venuta voglia di capire meglio questa cosa di cui tutti parlano.&lt;br /&gt;E quando ho capito meglio mi è venuto in mente che bisognerebbe sempre cercare di capire meglio tutto. E se non c'è il tempo o la voglia o l'interesse va bene lo stesso, a patto però di non credere a – anzi di non ascoltare proprio – niente di ciò che non abbiamo cercato di capire meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alternativa (bisogna sempre offrire un'alternativa, mi dicono...), come ormai sanno tutti, resto fermamente convinta che la catastrofe (e qui non sto più parlando né di politica né di Italia) sia non solo facilmente prevedibile ma anche fortemente auspicabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E con questa nota di ottimismo e positività, vi saluto e vi prometto un prossimo post più leggerino...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-7367752870889173867?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/7367752870889173867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=7367752870889173867&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7367752870889173867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7367752870889173867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/09/giannini-chi-era-costui.html' title='«Giannini, chi era costui?»...'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-4837794216664011025</id><published>2007-09-13T17:29:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T16:59:16.387+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Di attese, di eremiti e (come sempre) di mare</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337020757/" title="CIMG0049 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2418/2337020757_9f792ea2d8_o.jpg" width="500" height="375" alt="CIMG0049" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era ora. Sono più di dieci anni che frequento il golfo della Spezia e ogni anno manco all'appuntamento con l'isola del Tino, visitabile solo per un paio di giorni verso la metà di settembre. Quest'anno ce l'ho fatta, finalmente.&lt;br /&gt;L'isola del Tino sta davanti alla Palmaria, che sta davanti a Portovenere, per capirci. E' tutta zona militare, quindi non ci si può andare mai, tranne in occasione della festa di san Venerio, il 13 settembre. Perché san Venerio ci ha fatto l'eremita, sull'isola del Tino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco qualche notiziola, tratta da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Venerio"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;, sul santo in questione:&lt;br /&gt;San Venerio (560 c.ca - 630) è il patrono del golfo della Spezia e dal 1961 protettore dei fanalisti d'Italia, ovvero coloro che si occupano del funzionamento dei fari marittimi.&lt;br /&gt;Nato all'isola Palmaria, fu un monaco eremita nel monastero un tempo esistente sull'isola del Tino. Le sue reliquie, anticamente trasferite a Reggio Emilia, sono state poi portate nuovamente sull'isola del Tino.&lt;br /&gt;Lo si festeggia il 13 settembre con una processione in mare dalla Spezia all'isola del Tino, varie funzioni religiose nella chiesetta dell'abbazia sull'isola, e anche la benedizione delle imbarcazioni.&lt;br /&gt;Una leggenda devozionale vuole che san Venerio mettesse in fuga un mostruoso esemplare di pesce dragone che spaventava i marinai nel Mediterraneo. Gli si attribuisce anche l'allestimento di una rudimentale vela per il salvataggio di alcuni naufraghi: si dice infatti che guidasse i marinai nella giusta direzione accendendo dei fuochi al calare dell'oscurità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'isola, poi, c'è la riproduzione di un &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/1372175877/"&gt;antico documento&lt;/a&gt; che racconta altre cose. Dalle quali mi è parso di dedurre che il buon vecchio Venerio doveva essere un tipo interessante, più che altro mica scemo.&lt;br /&gt;Certo, forse non ha visto granché del mondo (nato alla Palmaria e vissuto al Tino, che dalla Palmaria saranno circa dieci minuti a nuoto), ma date un'occhiata alle &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/1372176337/"&gt;foto&lt;/a&gt;: io non chiederei di meglio che fare l'eremita in un'isoletta così, tutta per me.&lt;br /&gt;Del documento mi ha divertita molto la storia di questo Agrestio, un «uomo dabbene» che un certo giorno ha una visione nella quale gli si ingiunge di andare dall'eremita Venerio e chiedergli cosa deve fare; Agrestio, che è dabbene, esegue: va all'isola del Tino, trova l'eremita, gli racconta la visione e lo prega di spiegargli che cosa voglia Dio da lui, e lui obbedirà. «Rispose Venerio essere volere dell'Altissimo che fosse maggiore in lui l'amore di Dio.»&lt;br /&gt;Ora, io capisco che all'epoca non c'erano i telefoni e internet, e comunque che il buondio non ama servirsi delle tecnologie per comunicare con le sue creature (ma un mio amico, nel suo romanzo, sostiene che potrebbe usare gli SMS e persino i citofoni...); tuttavia mi pare che apparire a un brav'uomo e spedirlo su un'isola a infastidire un eremita solo per sentirsi dire di essere più devoto sia un percorso un tantino inutile e tortuoso...&lt;br /&gt;Secondo me Venerio non ha ascoltato una parola dell'uomo dabbene, e gli ha detto la prima cosa che gli è venuta in mente tanto per liberarsene. Uno è lì che fa l'eremita in un pezzetto di paradiso terrestre, e guarda se devono andare a rompergli le scatole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, a parte questo è stato piuttosto carino assistere alla benedizione dei natanti, che si erano tutti raccolti nel tratto di mare davanti alla chiesetta e che alla fine della funzione hanno suonato a lungo le sirene. Le barche dei Vigili del Fuoco, anzi, si sono esibite in uno spettacolino di «acque d'artificio»:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337020631/" title="CIMG0044 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2264/2337020631_17b2ba906d_o.jpg" width="500" height="375" alt="CIMG0044" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anno prossimo ci vado con la Pandora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto il resto di questo evento – piuttosto raro ed esclusivo, concedetemelo – lo trovate nelle &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/sets/72157601995625577/"&gt;altre foto&lt;/a&gt; su flickr.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-4837794216664011025?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/4837794216664011025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=4837794216664011025&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4837794216664011025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4837794216664011025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/09/di-attese-di-eremiti-e-di-mare.html' title='Di attese, di eremiti e (come sempre) di mare'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-5328251301225786496</id><published>2007-09-11T11:03:00.000+01:00</published><updated>2007-09-11T11:22:26.886+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grandeleonepeloso'/><title type='text'>V-day qui e là</title><content type='html'>2.154 firme a La Spezia. Risultato straordinario e un po' inatteso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui un po' di materiale riguardo al V-day in generale (a parte la straordinaria quantità di indecenti idiozie che i «media ufficiali» sono riusciti a partorire, tra sondaggi, interviste a politici e parapolitici, ma soprattutto errori nel riportare fatti oggettivi):&lt;br /&gt;sul &lt;a href="http://www.beppegrillo.it"&gt;blog di Grillo&lt;/a&gt;, fra le tante cose, si può leggere &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2007/09/piazza_maggiore.html#bestcomments"&gt;questo&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2007/09/gli_intellettua.html#bestcomments"&gt;questo&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;poi l'eccellente &lt;a href="http://files.meetup.com/206004/travaglio_unita.pdf"&gt;articolo di Travaglio&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;e infine uno dei tanti video su YouTube&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HPzzPNcApFw"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/HPzzPNcApFw" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-5328251301225786496?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/5328251301225786496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=5328251301225786496&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5328251301225786496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5328251301225786496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/09/v-day-qui-e-l.html' title='V-day qui e là'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-991504250822080265</id><published>2007-09-09T11:08:00.000+01:00</published><updated>2007-09-11T11:05:32.171+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Auguri, Buja!</title><content type='html'>E, come si suol dire, «sembra solo ieri che...»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/1350300724/" title="Condivisione di foto"&gt;&lt;img src="http://farm2.static.flickr.com/1097/1350300724_15ac08153c.jpg" width="500" height="375" alt="Buon compleanno, Buja!" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(cliccate sulla foto – o sulla miniatura flickr sempre presente nella colonna di destra – per vederne altre)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-991504250822080265?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/991504250822080265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=991504250822080265&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/991504250822080265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/991504250822080265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/09/auguri-buja.html' title='Auguri, Buja!'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm2.static.flickr.com/1097/1350300724_15ac08153c_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-7546049969493771120</id><published>2007-09-07T09:11:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T17:02:00.249+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Il bello, il genio, il leone</title><content type='html'>Dove il bello è anche bravo, il genio è anche pazzo, e il leone è il leone e basta.&lt;br /&gt;Ma meritato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337855750/" title="Burton Depp 2 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3096/2337855750_1f994dbfdb_o.jpg" width="500" height="363" alt="Burton Depp 2" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337855630/" title="Nightmare di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2169/2337855630_9dd6b19554_o.jpg" width="500" height="393" alt="Nightmare" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337856104/" title="Cioccolato di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2300/2337856104_717cecf01a_o.jpg" width="500" height="328" alt="Cioccolato" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-7546049969493771120?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/7546049969493771120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=7546049969493771120&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7546049969493771120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/7546049969493771120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/09/il-bello-il-genio-il-leone.html' title='Il bello, il genio, il leone'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-6961121483614249115</id><published>2007-07-23T17:39:00.000+01:00</published><updated>2007-07-23T18:02:06.754+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>Ora di fare sul serio</title><content type='html'>Per uno di quei tipici percorsi della Rete che fanno la grandezza della Rete, sono rimbalzata dal blog di &lt;a href="http://mirumir.blogspot.com/"&gt;mirumir&lt;/a&gt; a &lt;a href="http://www.cabaretbisanzio.com/"&gt;Cabaret Bisanzio&lt;/a&gt; e finalmente a &lt;a href="http://www.xantology.com/"&gt;xantology&lt;/a&gt;, dove ho trovato qualcosa che tutti dovrebbero trovare.&lt;br /&gt;Forse a «tutti» non si arriverà, e di sicuro non ci arriverò io, ma credo nella Rete e faccio il mio piccolo perché credo che sia un dovere. E, a parte il credere e il dovere, è un onore poter pubblicare questa lettera, ignorata e abbandonata dai «mezzi» grandi, ufficiali e istituzionali, come a suo tempo lo fu Paolo Borsellino e ora rischia di esserlo suo fratello Salvatore;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che è l'autore di questa lettera aperta a cui nessun giornale ha dato spazio (forse sarà pubblicata all'estero): lo ha fatto &lt;a href="http://www.xantology.com/"&gt;xantology&lt;/a&gt; grazie a due giornalisti di Reuter, e da lì è cominciato il suo tentacolare e provvidenziale percorso in Rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;19 Luglio 1992 : Una strage di stato&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per anni, dopo l’estate del 1992 sono stato in tante scuole d’Italia a parlare del sogno di Paolo e Giovanni, a parlare di speranza, di volontà di lottare, di quell’alba che vedevo vicina grazie alla rinascita della coscienza civile dopo il loro sacrificio, dopo la lunga notte di stragi senza colpevoli e della interminabile serie di assassini di magistrati, poliziotti e giornalisti indegna di un paese cosiddetto civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi quell’alba si è rivelata solo un miraggio, la coscienza civile che purtroppo in Italia deve sempre essere svegliata da tragedie come quella di Capaci o di Via D’Amelio, si è di nuovo assopita sotto il peso dell’ indifferenza e quella che sembrava essere la volontà di riscatto dello Stato nella lotta alla mafia si è di nuovo spenta, sepolta dalla volontà di normalizzazione e compromesso e contro i giudici, almeno contro quelli onesti e ancora vivi, è iniziata un altro tipo di lotta, non più con il tritolo ma con armi più subdole, come la delegittimazione della stessa funzione del magistrato, e di quelli morti si è cercato da ogni parte di appropriarsene mistificandone il messaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per anni allora ho sentito crescere in me, giorno per giorno, sentimenti di disillusione, di rabbia e a poco a poco la speranza veniva sostituita dalla sfiducia nello Stato, nelle Istituzioni che non avevano saputo raccogliere il frutto del sacrificio di quegli uomini, e allora ho smesso di parlare ai giovani convinto che non era mio diritto comunicare loro questi sentimenti, soprattutto che non era mio diritto di farlo come fratello di Paolo che, sino all’ultimo momento della sua vita, aveva sempre tenuto accesa dentro di sé, e in quelli che gli stavano vicino, la speranza, anzi la certezza, di un domani diverso per la sua Sicilia e per il suo Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per anni allora non sono neanche più tornato in Sicilia, rifiutandomi di vedere, almeno con gli occhi, l’abisso in cui questa terra era ancora sprofondata, di vedere, almeno con gli occhi, come tutto quello contro cui Paolo aveva lottato, la corruzione, il clientelismo, la contiguità fossero di nuovo imperanti, come nella politica, nel governo della cosa pubblica, fossero riemersi tutti i vecchi personaggi più ambigui, spesso dallo stesso Paolo inquisiti quando ancora in vita, e nuovi personaggi ancora peggiori dato che ormai oggi essere inquisiti sembra conferire un’aureola di persecuzione e quasi costituire un titolo di merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa mia apatia, da questo rinchiudermi in una torre d’avorio limitandomi a giudicare ma senza più volere agire, sono stato di recente scosso da un incontro illuminante con Gioacchino Basile, un uomo che ha pagato sempre di persona le sue scelte, che, all’interno dei Cantieri Navali di Palermo e della Fincantrieri, ha sempre condotto, praticamente da solo e avendo contro lo stesso sindacato, quella lotta contro la mafia che sarebbe stata compito degli organismi dello Stato, Stato che invece, secondo le sue circostanziate denunce, intesseva accordi con la mafia trasformando le Partecipazioni Statali in un organismo di partecipazione al finanziamento e al potere della mafia in Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti riferiti in queste denunce, di cui Paolo Borsellino si era occupato nei giorni immediatamente precedenti il suo assassinio, sono state oggetto di una “Relazione sull’infiltrazione mafiosa nei Cantieri Navali di Palermo” da parte della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia (relatore on. Mantovano) ma come purtroppo troppo spesso succede in Italia con gli atti delle commissioni parlamentari, non hanno poi avuto sviluppi sul piano parlamentare mentre su quello giudiziario, come sempre succede quando si passa dalle indagini sulla mafia a quello sui livelli “superiori”, hanno subito la consueta sorte dell’archiviazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gioacchino Basile è convinto che l’interesse personale che Paolo gli aveva assicurato nell’approfondimento di questo filone di indagine e l’averne riferito in uno dei suoi incontri a Roma nei giorni immediatamente precedenti la sua morte, sia il motivo principale della “necessità” di eliminarlo con una rapidità definita “anomala” dalla stessa Procura di Caltanissetta e che la sparizione di questo dossier dalla borsa di Paolo sia stata contestuale alla sottrazione dell’agenda rossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per parte mia io credo che questo possa essere stato soltanto uno dei motivi, all’interno del più ampio filone “mafia-appalti” che lo stesso Paolo aveva fatto intuire fosse il motivo principale dell’eliminazione di Giovanni Falcone insieme alla sua ormai certa nomina a Procuratore Nazionale Antimafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo principale credo invece sia stato quell’accordo di non belligeranza tra lo stato e il potere mafioso che deve essergli stato prospettato nello studio di un ministro negli incontri di Paolo a Roma nei giorni immediatamente precedenti la strage, accordo al quale Paolo deve di sicuro essersi sdegnosamente opposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questi incontri, che Paolo deve sicuramente aver annotato nella sua agenda scomparsa, pesa un silenzio inquietante e l’epidemia di amnesie che ha colpito dopo la morte di Paolo tutti i presunti partecipanti lo ha fatto diventare l’ultimo, inquietante, segreto di Stato, come inquietanti sono i segreti di Stato e gli “omissis” che riempiono le inchieste su tutte le altre stragi di Stato in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il vero segreto di Stato, anche se segreto credo non sia più per nessuno, è lo scellerato accordo di mutuo soccorso stabilito negli anni tra lo Stato e la mafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire da quando i voti assicurati dalla mafia in Sicilia consentivano alla Democrazia Cristiana di governare nel resto dell’Italia anche se questo aveva come conseguenza l’abbandono della Sicilia, così come di tutto il Sud al potere mafioso, la rinuncia al controllo del territorio, l’accettazione della coesistenza, insieme alle tasse dello Stato, delle tasse imposte dalla mafia, il pizzo e il taglieggiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, conseguenza ancora più grave, la rinunzia, da parte dei giovani del sud, alla speranza di un lavoro se non ottenuto, da pochi, a prezzo di favori e clientelismo e negato, a molti, per il mancato sviluppo dell’ industrializzazione rispetto al resto del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire con il “papello” contrattato da Riina con lo Stato con la minaccia di portare la guerra anche nel resto del paese (vedi via dei Georgofili e via Palestro), contrattazione che è stata a mio avviso la causa principale della necessità di eliminare Paolo Borsellino, e di eliminarlo in fretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire, infine, con l’individuazione di nuovi referenti politici dopo che le vicende di tangentopoli aveva fatto piazza pulita di buona parte della precedente classe politica e dei referenti “storici”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accordi questi che costituiscono la causa del degrado civile di oggi dove si consente che indagati per associazione mafiosa governino la Sicilia e dove, a livello nazionale, cresce, almeno nei sondaggi, il consenso popolare verso chi ha probabilmente adoperato capitali di provenienza mafiosa per creare il proprio impero industriale con annesso partito politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come possono allora chiamarsi “deviati” e non consoni all’essenza stesso di questo Stato quei “Servizi” che, per “silenzio-assenso” del capo del Governo o su sua esplicita richiesta, hanno spiato magistrati ritenuti e definiti “nemici” nei relativi dossier e addirittura convinto altri magistati a spiare quei loro colleghi che, sempre negli stessi dossier, venivano definiti come “nemici”, “comunisti” e “braccio armato” della magistratura, con un linguaggio che non è difficile ritrovare negli articoli di certi giornali e nelle dichiarazioni di certi poltici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giaocchino Basile mi dice che sarebbe mio diritto “pretendere” dallo stato di conoscere la verità sull’assassinio di Paolo, ma da “questo” Stato, dal quale ho respinto “l’indennizzo” che pretendeva di offrirmi quale fratello di Paolo, indennizzo che andrebbe semmai offerto a tutti i giovani siciliani e italiani per quello che gli è stato tolto, sono sicuro che non otterrò altro che silenzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stessi silenzi, lo stesso “muro di gomma”, che hanno dovuto subire i figli del Generale Dalla Chiesa, i parenti dei morti in quella interminabile serie di stragi, la strage di Portella della Ginestra, la strage di Piazza Fontana, la strage di Piazza della Loggia, la strage del Treno Italicus, la strage di Ustica, la strage di Natale del rapido 904, la strage di Pizzolungo, le stragi di Via dei Georgofili e di Via Palestro, delle quali oggi si conoscono raramente gli esecutori, mai i mandanti e spesso neanche il movente, susseguitesi mentre nel nostro Sud, grazie alla latitanza delle altre istituzioni dello Stato, uno dopo l’altro venivano uccisi tutti i Magistrati e i rappresentanti delle forze dell’ordine che della lotta alla mafia avevano fatto la propria ragione di vita, in una tragica sequenza che non ha eguali in nessuno degli altri paesi del mondo cosiddetto civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io mi chiedo invece, con amarezza , di quante altre stragi, di quanti altri morti avremo ancora bisogno perché da parte dello Stato ci sia finalmente quella reazione decisa e soprattutto duratura, come finora non è mai stata, che porti alla sconfitta delle criminalità mafiosa e soprattutto dei poteri, sempre meno occulti, ad essa legati, perché venga finalmente rotto quel patto scellerato di non belligeranza che, come disse il giudice Di Lello il 20 Luglio del 1992, pezzi dello Stato hanno da decenni stretto con la mafia e che ha permesso e continua a permettere non solo la passata decennale latitanza di boss famosi come Riina e Provenzano ma la latitanza e l’impunità di decine di “capi mandamento” che sono i veri padroni sia di Palermo che delle altre città della Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte mia sono certo che non riuscirò a conoscere la verità in quel poco che mi resta da vivere dato che, a 65 anni, sono solo un sopravvissuto in una famiglia in cui mio padre, il fratello di mio padre, mio fratello, sono tutti morti a 52 anni, i primi per cause naturali, l’ultimo perché era diventato un corpo estraneo allo Stato le cui Istituzioni egli invece profondamente rispettava (sempre le Istituzioni, non sempre invece quelli che le rappresentavano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero soltanto che, in questo anniversario, mi siano risparmiate la vista e le parole dei tanti ipocriti che oggi piangono su Paolo e Giovanni quando, se fossero ancora in vita, li osteggerebbero accusandoli, nella migiore della ipotesi , di essere dei “professionisti dell’antimafia” o li farebbero addirittura spiare da squallidi personaggi come Pio Pompa come “nemici” o come “braccio armato della magistratura” .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo solo, in questa occasione, di avere delle risposte ad almeno alcune delle tante domande, dei tanti dubbi che non mi lasciano pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo al Proc. Pietro Giammanco, allontanato da Palermo dopo l’assassinio di Paolo, ma promosso ad un incarico più alto piuttosto che rimosso come avrebbe meritato, perché non abbia disposto la bonifica e la zona di rimozione per Via D’Amelio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure nella stessa via, al n.68 era stato da poco scoperto un covo dei Madonia e, a parte il pericolo oggettivo per l’incolumità di Paolo Borsellino, le segnalazioni di pericolo reale che pervenivano i quei giorni erano tali da da far confidare da Paolo a Pippo Tricoli lo stesso 19 Luglio: “è arrivato in città il carico di tritolo per me”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A meno che, come affermato dal Sen. Mancino in un suo intervento del 20 Luglio alla camera, anche lui credesse che “Borsellino non era un frequentatore abituale della casa della madre” : infatti vi si recava appena almeno tre volte alla settimana!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa domanda inoltro all’allora prefetto di Palermo Mario Jovine anche se la risposta ritiene di averla già data con l’affermazione fatta in quei giorni: “Nessuno segnalò la pericolosità di Via D’Amelio” .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affermazione palesemente risibile : in quei giorni si erano susseguite le segnalazioni di possibili attentati a Paolo Borsellino e bastava interrogare gli stessi agenti della scorta, cinque dei quali morti insieme a lui, per sapere quali erano i punti più a rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo alla Procura di Caltanissetta, e in particolare al gip Giovanbattista Tona, il motivo dell’archiviazione delle indagini relative alla pista del Castello Utveggio: eppure proprio da questo luogo partirono, subito dopo l’attentato, delle telefonate dal cellulare clonato di Borsellino a quello del dott.Contrada, oggi finalmente condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione per collusione e favoreggiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo alla stessa Procura di Caltanissetta, e sempre allo stesso gip Giovanbattista Tona, i motivi dell’archiviazione dell’inchiesta relativa ai mandanti occulti delle stragi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un’altra archivazione, quella relativa alle vicissitudini del fascicolo Fincantieri ho già inoltrato richiesta di chiarimenti in via ufficiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo alla Procura di Caltanissetta di non archiviare, se non lo ha già fatto, le indagini relative alla sparizione dell’agenda rossa di Paolo e di chiarire il coinvolgimento dei tutte le persone, dei servizi e non, in essa coinvolte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo soprattutto al sen. Nicola Mancino, del quale ricordo, negli anni immediatamente successivi al 1992, una sua lacrima spremuta a forza durante una commemorazione di Paolo a Palermo, lacrima che mi fece indignare al punto da alzarmi ed abbandonare la sala, di sforzare la memoria per raccontarci di che cosa si parlò nell’incontro con Paolo nei giorni immediatamente precedenti alla sua morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O spiegarci perché, dopo avere telefonato a Paolo per incontrarlo mentre stava interrogando Gaspare Mutolo, a sole 48 ore dalla strage, gli fece invece incontrare il capo della Poliza dott. Parisi e il dott. Contrada, incontro dal quale Paolo uscì sconvolto tanto, come raccontò lo stesso Mutolo, da tenere in mano due sigarette accese contemporaneamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrimenti, grazie alla sparizione dell’agenda rossa di Paolo, non saremo mai in grado di saperlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in quel colloquio si trova sicuramente la chiave dalla sua morte e della strage di Via D’Amelio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore Borsellino&lt;br /&gt;Milano, 15 Luglio 2007&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-6961121483614249115?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/6961121483614249115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=6961121483614249115&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/6961121483614249115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/6961121483614249115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/07/ora-di-fare-sul-serio.html' title='Ora di fare sul serio'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-8223525286052051584</id><published>2007-07-03T20:34:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T16:57:15.245+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>La coppa è qui (be', lì), il sonno è salvo!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337855908/" title="alinghi di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3280/2337855908_a64d0c2d6c_o.jpg" width="500" height="375" alt="alinghi" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La svizzera Alinghi ce l'ha fatta: la Coppa America resta in Europa; i miei sonni per la prossima edizione sono salvi, niente regate alle due del mattino.&lt;br /&gt;Il match di oggi è stato incredibile, nemmeno lo sceneggiatore più ardito si sarebbe azzardato a infilare tanti colpi di scena in un film solo: la partenza la vince New Zealand, alla prima boa è in testa Alinghi, alla seconda è di nuovo in testa New Zealand, alla terza di nuovo Alinghi, con un tentativo di aggressione kiwi parato alla perfezione dagli svizzeri che riescono anche a infliggere ai neozelandesi una penalità. E per fortuna che c'è quella penalità, perché Alinghi resta davanti di un centinaio di metri per tutto l'ulimo lato, ma a due minuti dalla fine succede di tutto: il vento gira completamente e cala, Alinghi rompe il tangone e si ferma, New Zealand recupera il distacco e supera, pare quasi che ce la faccia a vincere, ma alla fine sono gli svizzeri a tagliare il traguardo con un solo secondo di vantaggio.&lt;br /&gt;Non si può chiedere di più a una regata finale di Coppa America, credo.&lt;br /&gt;Sì, si sarebbe potuto chiedere che al posto di Alinghi ci fosse Luna Rossa, ma per stavolta ci accontentiamo.&lt;br /&gt;E complimenti a New Zealand, il migliore sfidante che si sia mai visto: si dice che in Coppa America "there's no second", stavolta c'è stato, e con onore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto ai miei utentipigri, tirate pure un sospiro di sollievo: ho finito di parlare solo di vela. Lascerò soltanto il tassellino nella colonna di sinistra, sempre aggiornato con le ultime notizie.&lt;br /&gt;Ma non tiratelo tanto lungo, il sospiro: la prossima edizione della Coppa potrebbe essere tra appena due anni, il che vuol dire che in pratica comincerà la prossima primavera...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-8223525286052051584?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/8223525286052051584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=8223525286052051584&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8223525286052051584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8223525286052051584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/07/la-coppa-qui-be-l-il-sonno-salvo.html' title='La coppa è qui (be&apos;, lì), il sonno è salvo!'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-151496430712651010</id><published>2007-06-23T19:29:00.000+01:00</published><updated>2007-06-23T19:36:58.901+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Forza, Svizzera! (Chi lo avrebbe mai detto...)</title><content type='html'>L'ultima sfida è cominciata, adesso è America's Cup.&lt;br /&gt;Svizzera batte Nuova Zelanda, nella prima regata.&lt;br /&gt;Peccato sentire Paul Cayard che garbatamente, non esplicitamente, ma evidentemente, tifa Nuova Zelanda.&lt;br /&gt;Lo capisco: la Nuova Zelanda è il regno della vela, lui però non dovrebbe alzarsi in piena notte per vedere le regate, se la coppa tornasse là...&lt;br /&gt;Poi, ovviamente, peccato sentire gli altri due commentatori. Indipendentemente dal loro tifo: è un peccato sentirli sempre, tutto qui. Mi piacerebbe conoscere e seguire un altro sport per capire se i commentatori sono tutti così cretini.&lt;br /&gt;Va bene, ovviamente anche lo Svizzero di casa è contento, la partenza è buona, speriamo di continuare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, quando sarà finita, prometto solennemente che ricomincerò a usare questo blog come un blog, sperando di ricatturare il vostro interesse...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-151496430712651010?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/151496430712651010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=151496430712651010&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/151496430712651010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/151496430712651010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/06/forza-svizzera-chi-lo-avrebbe-mai-detto.html' title='Forza, Svizzera! (Chi lo avrebbe mai detto...)'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-505745223242838041</id><published>2007-06-06T17:11:00.001+01:00</published><updated>2007-06-06T17:21:50.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>L'avventura è finita. L'avventura continua.</title><content type='html'>Luna Rossa è sconfitta, New Zealand è la sfidante ufficiale di Alinghi per la Coppa America.&lt;br /&gt;Siccome siamo in Italia, le polemiche sono già cominciate. Non ne condivido nessuna: Luna Rossa aveva un equipaggio eccellente, ha gareggiato con eccellente professionalità e con una barca eccellente. La barca di New Zealand era una spanna più eccellente, e non c'è altro da dire.&lt;br /&gt;Si poteva fare meglio? Sì, si può sempre fare meglio, solo che a un certo livello non lo si può sapere se non dopo che tutto è finito; ed è facilissimo, invece, parlare e valutare quando non si è lì sull'acqua.&lt;br /&gt;Con il rammarico grande di una sensazione negativa (quella che alla prossima Coppa forse ci sarà un'altra Luna Rossa ma, temo, non più Francesco De Angelis), adesso mi preparo a tifare per la svizzera Alinghi tra meno di un mese, perché si conservi la Coppa e non la ceda alla Nuova Zelanda; dove il vento e il mare rendono sicuramente più spettacolari le regate, ma il fuso orario le rende anche piuttosto scomode.&lt;br /&gt;Buon vento ad Alinghi, complimenti veri e un arrivederci a Luna Rossa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-505745223242838041?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/505745223242838041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=505745223242838041&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/505745223242838041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/505745223242838041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/06/lavventura-finita-lavventura-continua.html' title='L&apos;avventura è finita. L&apos;avventura continua.'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-2122761156543656171</id><published>2007-06-03T15:48:00.001+01:00</published><updated>2007-06-03T15:49:51.709+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Mezzo disastro abbondante</title><content type='html'>Non stiamo andando bene per niente, c'è poco da dire.&lt;br /&gt;Dovremmo vincere cinque volte, perdendo al massimo un'altra regata.&lt;br /&gt;Difficile, se continuiamo così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-2122761156543656171?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/2122761156543656171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=2122761156543656171&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2122761156543656171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2122761156543656171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/06/mezzo-disastro-abbondante.html' title='Mezzo disastro abbondante'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-9104136592669533167</id><published>2007-06-01T17:32:00.001+01:00</published><updated>2007-06-01T17:36:13.375+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Ehm, finale...</title><content type='html'>Sono cominciate le finali della Louis Vuitton Cup.&lt;br /&gt;Non sono cominciate benissimo, per noi di Luna Rossa, in effetti.&lt;br /&gt;Ma abbiamo perso solo di otto secondi, e molto dignitosamente.&lt;br /&gt;Per cui si può coltivare l'ottimismo, va', la fine della finale è ancora lontana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-9104136592669533167?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/9104136592669533167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=9104136592669533167&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/9104136592669533167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/9104136592669533167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/06/ehm-finale.html' title='Ehm, finale...'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-3698477760695158561</id><published>2007-05-20T16:12:00.002+01:00</published><updated>2008-03-16T16:55:59.160+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>FINALE FINALE FINALE!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337854492/" title="Immagine 10-1 di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2183/2337854492_ede61e0613_o.jpg" width="500" height="377" alt="Immagine 10-1" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Luna Rossa sconfigge per 5 a 1 l'americana Oracle, e va in finale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli altri due semifinalisti sono ancora in ballo: la Spagna tiene orgogliosamente testa alla Nuova Zelanda battendola per la seconda volta in sei match.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Luna Rossa è in finale, con una barca velocissima e un equipaggio impeccabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;YEAH!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-3698477760695158561?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/3698477760695158561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=3698477760695158561&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3698477760695158561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3698477760695158561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/05/finale-finale-finale.html' title='FINALE FINALE FINALE!'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-1579705484809617567</id><published>2007-05-14T15:37:00.000+01:00</published><updated>2007-05-14T15:42:02.368+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Uno a zero</title><content type='html'>Primo giorno di semifinali: &lt;br /&gt;- Luna Rossa batte gli americani di Bmw Oracle con due minuti e diciannove secondi di vantaggio&lt;br /&gt;- e la Nuova Zelanda batte la Spagna.&lt;br /&gt;Ottimo, ottimo. E c'è stata anche un po' di fortuna, che male non fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ricordo che le coppie di avversari rimangono uguali per tutta la semifinale.&lt;br /&gt;All'interno di ogni coppia vince il primo che arriva a cinque vittorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una è fatta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-1579705484809617567?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/1579705484809617567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=1579705484809617567&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1579705484809617567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1579705484809617567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/05/uno-zero.html' title='Uno a zero'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-228242829842022038</id><published>2007-05-12T14:43:00.000+01:00</published><updated>2007-05-12T14:58:49.308+01:00</updated><title type='text'>Oggi che giorno è?</title><content type='html'>&lt;i&gt;Per insegnare ai ragazzi la natura della crescita esponenziale, gli insegnanti francesi si servono di un idovinello. In uno stagno c'è una foglia di ninfea. Ogni giorno il numero di foglie raddoppia: due foglie il secondo giorno, quattro il terzo, otto il quarto, e così via. Se lo stagno si ricopre interamente di foglie il trentesimo giorno, quand'è che sarà coperto per metà? Risposta: il ventinovesimo giorno.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;[Lester Brown, &lt;i&gt;Il 29° giorno&lt;/i&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ventinovesimo giorno, quindi, c'è ancora un sacco di spazio; il giorno dopo non c'è più possibilità di sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tasso di crescita della popolazione mondiale nel 2006: 1,3%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dimensioni della popolazione mondiale:&lt;br /&gt;1950: 2,5 miliardi&lt;br /&gt;1980: 4,5 miliardi&lt;br /&gt;2006: 6,6 miliardi&lt;br /&gt;previsione per il 2022: 8 miliardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero «progresso = crescita»?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che giorno sarà, oggi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Visto che era meglio quando vi raccontavo delle regate di Coppa America?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-228242829842022038?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/228242829842022038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=228242829842022038&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/228242829842022038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/228242829842022038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/05/oggi-che-giorno.html' title='Oggi che giorno è?'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-3878195038074706550</id><published>2007-05-08T18:55:00.000+01:00</published><updated>2007-05-08T19:05:29.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Aspettando le semifinali</title><content type='html'>I giochi sono fatti. Domani è l'ultimo giorno del girone di ritorno, ma chi saranno i quattro ad accedere alle semifinali è già deciso da oggi: America, Nuova Zelanda, Italia e Spagna. &lt;br /&gt;Domani l'ultima giornata del girone sarà una specie di prova generale, direi, visto che sono previsti due scontri diretti proprio tra i quattro in questione: per noi non cambia niente, siamo comunque terzi e gli spagnoli sono comunque quarti. Cambia molto per America e Nuova Zelanda, che in pratica domani si disputano il primo posto in semifinale, e il primo posto è importante perché dà la possibilità di scegliere l'avversario con cui scontrarsi. Chiunque sarà al primo posto quasi sicuramente sceglierà di scontrarsi con il quarto, quindi la Spagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo conto dal picco negativo di commenti che a voi non interessa assolutamente nulla della Coppa America, ma d'altra parte questo è il mio blog, a me la coppa interessa, ergo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-3878195038074706550?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/3878195038074706550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=3878195038074706550&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3878195038074706550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3878195038074706550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/05/aspettando-le-semifinali.html' title='Aspettando le semifinali'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-1075329951104108403</id><published>2007-05-04T21:12:00.000+01:00</published><updated>2007-05-04T21:19:12.544+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Uno yeah contenuto</title><content type='html'>Be', insomma, quel che è giusto è giusto, bisogna registrare anche le giornate in cui non c'è tanto da fare yeah.&lt;br /&gt;Bmw Oracle (USA) ha di nuovo sconfitto Luna Rossa, e ciò non è bene. Però Luna Rossa per ora non si smuove dal primo posto a pari merito, le semifinali non dovrebbero essere a rischio. &lt;br /&gt;+39 (ITA) ormai è fuori. Peccato, erano simpatici, bravi, molto penalizzati dai soldi, anche un po' sfortunati, si meritavano di più. Sarà per la prossima coppa.&lt;br /&gt;Mascalzone Latino (sempre ITA) sta lottando molto ma sarà dura risalire al quarto posto, anche perché c'è una certa aggressività in giro e nessuno si risparmia i colpi bassi, mi pare.&lt;br /&gt;Nel complesso va bene, ma ovviamente uno preferirebbe dire yeah più spesso, ecco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: Tra poco un post con una piccola sorpresa, forse.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-1075329951104108403?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/1075329951104108403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=1075329951104108403&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1075329951104108403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1075329951104108403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/05/uno-yeah-contenuto.html' title='Uno yeah contenuto'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-2492297119420232545</id><published>2007-04-28T18:08:00.000+01:00</published><updated>2007-04-28T18:12:02.732+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>YEAH! (bis)</title><content type='html'>Luna Rossa conclude il Round Robin 1 (il girone di andata, diciamo così) al secondo posto in classifica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(No, no, lo so che l'ho promesso, ma non la pianto, no!)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-2492297119420232545?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/2492297119420232545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=2492297119420232545&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2492297119420232545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2492297119420232545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/04/yeah-bis.html' title='YEAH! (bis)'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-8336388816751792139</id><published>2007-04-26T17:59:00.000+01:00</published><updated>2007-04-26T18:03:24.444+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>YEAH!</title><content type='html'>Luna Rossa batte New Zealand!&lt;br /&gt;Luna Rossa batte New Zealand!&lt;br /&gt;Luna Rossa batte New Zealand!&lt;br /&gt;Luna Rossa batte New Zealand!&lt;br /&gt;Luna Rossa batte New Zealand!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, la pianto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-8336388816751792139?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/8336388816751792139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=8336388816751792139&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8336388816751792139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8336388816751792139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/04/yeah.html' title='YEAH!'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-1551636698392854090</id><published>2007-04-22T17:33:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T16:53:51.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Vezzi</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337019431/" title="LR_desk_01mini di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3160/2337019431_ef7d3fe4df_o.jpg" width="425" height="319" alt="LR_desk_01mini" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi vengono in mente un sacco di motivi per i quali mi si potrebbe contestare il fatto di essere un'appassionata tifosa di &lt;a href="http://www.americascup.com/it/"&gt;Coppa America&lt;/a&gt;, primi tra tutti questi: &lt;br /&gt;• la quantità spropositata di soldi che ci gira intorno e dentro, con tutto quello di buono e necessario che si potrebbe (e dovrebbe) fare in questo mondo utilizzandola diversamente; &lt;br /&gt;• il fatto che a sponsorizzare le barche in gara, e soprattutto quella per cui tifo io, ci siano aziende sulle quali ho molto, molto, MOLTO da ridire, da un punto di vista sia etico sia pratico (per esempio stilisti di moda e gestori telefonici, per non fare nomi); &lt;br /&gt;• l'irritante, imbarazzante telecronaca che ne viene fatta su La7, nonostante ora si sia arricchita di un mito della vela come &lt;a href="http://www.cayardsailing.com/"&gt;Paul Cayard&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò valga come consapevolezza scusante del vezzo che mi concedo: sono un'appassionata tifosa di Coppa America.&lt;br /&gt;Ho i &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/tags/vela/"&gt;miei personalissimi motivi&lt;/a&gt; anche per questo, d'altra parte, e nella 32esima edizione ora in corso, la prima in Europa, ho anche l'impagabile gusto di poter vedere le regate in tv senza dovermi alzare apposta alle due del mattino.&lt;br /&gt;Quindi, cari utentipigri, fino a luglio abbiate la compiacenza di sopportare ogni tanto post come questi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo il terzo turno di regate del primo girone di eliminatorie, &lt;a href="http://www.lunarossachallenge.com/landing.asp"&gt;Luna Rossa&lt;/a&gt; (Ita) è in testa alla &lt;a href="http://www.americascup.com/it/americascup/ranking/ranking_lvcup.php"&gt;classifica&lt;/a&gt; a pari merito con &lt;a href="http://bmworacleracing.com/it/index.html"&gt;Oracle&lt;/a&gt; (Usa). Molto ben posizionata anche &lt;a href="http://www.mascalzonelatino.it/"&gt;Mascalzone Latino&lt;/a&gt; (sempre Ita), seconda a pari merito con la mitica &lt;a href="http://www.emiratesteamnz.com/"&gt;Nuova Zelanda&lt;/a&gt; e la &lt;a href="http://www.victorychallenge.com/"&gt;Svezia&lt;/a&gt;. Maluccio per ora &lt;a href="http://www.piu39challenge.it/ita/"&gt;+39&lt;/a&gt;, la terza italiana, ma solo per ora.&lt;br /&gt;Tutto ciò non vuol dire niente, perché mancano ancora otto turni di regata del primo girone, undici del secondo, semifinali, finali. E poi, se va bene, la sfida agli &lt;a href="http://www.alinghi.com/en/index.php"&gt;svizzeri di Alinghi&lt;/a&gt; per portargli via la coppa. Però, insomma, siamo partiti bene, sono contenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E capirete che, quando una Coppa America si svolge in Europa a orari decenti, con tre barche italiane in gara, e il titolare di coppa da sconfiggere che è svizzero proprio come &lt;a href="http://ilblogdismog.blogspot.com/"&gt;lo Svizzero&lt;/a&gt; qui in casa, uno ha di che godere del proprio vezzo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Altre tre nuove &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/"&gt;foto nell'album&lt;/a&gt;, una per celebrare Calvino che oggi compie sette anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-1551636698392854090?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/1551636698392854090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=1551636698392854090&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1551636698392854090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/1551636698392854090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/04/vezzi.html' title='Vezzi'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-3302478700592190601</id><published>2007-04-20T20:36:00.000+01:00</published><updated>2007-04-20T21:51:07.935+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>Oh, come mi dispiace...</title><content type='html'>Navi rompighiaccio ed elicotteri sono stati mobilitati al largo della costa orientale del Canada per portare in salvo gli equipaggi di circa cento navi intrappolate da una settimana lungo la costa di Newfoundland, a sud del Labrador. Carburante, cibo e acqua potabile cominciano a scarseggiare, il ghiaccio minaccia di stritolare le imbarcazioni, quindici delle quali si trovano in estrema difficoltà: hanno falle nello scafo e stanno imbarcando acqua. Almeno un equipaggio è già stato costretto ad abbandonare la nave e ad accamparsi sul ghiaccio. I soccorsi sono resi difficili dalle stesse pesanti condizioni atmosferiche che hanno provocato questa situazione: anche una nave rompighiaccio mandata in aiuto è stata intrappolata nella banchisa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte di queste navi ed equipaggi erano lì per massacrare a bastonate migliaia di cuccioli di foca, onde farne eleganti pellicce con cui le signore e signorine dei paesi «civili» possono poi esibire il loro buongusto non meno che la loro disponibilità economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, ecco, a me dispiace molto che i rompighiaccio e gli elicotteri siano stati mobilitati per portare in salvo gli esecutori invece che per portare in mezzo ai ghiacci i mandanti: stilisti, fabbricanti e soprattutto signore e signorine dei paesi «civili».&lt;br /&gt;Per una volta che il buondio pareva esistere finalmente davvero e non essersi distratto, ci siamo lasciati scappare l'occasione di completare l'opera.&lt;br /&gt;Peccato, proprio un peccato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-3302478700592190601?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/3302478700592190601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=3302478700592190601&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3302478700592190601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/3302478700592190601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/04/oh-come-mi-dispiace.html' title='Oh, come mi dispiace...'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-618249875098628122</id><published>2007-04-19T22:27:00.000+01:00</published><updated>2007-04-19T22:46:00.810+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>Indici</title><content type='html'>Siccome mi rendo conto di non aver molto da dire, in questo periodo, tanto per ravvivare il blog vi propongo un giochino: due indici, che inizio io e poi voi, se volete, continuate nei commenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Indice delle banalità mediatiche&lt;/b&gt;, ovvero le immagini neoretoriche che non vorremmo mai più sentir pronunciare o leggere per almeno una quindicina d'anni:&lt;br /&gt;- le lame di luce, e relativo pulviscolo che danza (questo è notoriamente un mio cavallo di battaglia, n.d.r.);&lt;br /&gt;- la magia del teatro, e relativo "che si rinnova ogni sera".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Indice dei titoli stereotipati&lt;/b&gt;, ovvero tutte quelle formulette abusate nel dare nomi a tramissioni, negozi, rubriche ecc., sempre da abolire per una quindicina d'anni:&lt;br /&gt;- L'angolo de- (-l pane, -le erbe, -i lettori...);&lt;br /&gt;- Non solo- (-pane, -erbe, -libri...);&lt;br /&gt;- Il paradiso de- (-l pane, le erbe, -l libro...);&lt;br /&gt;- L'oasi de- (-l pane, -le erbe, -l libro...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si attendono arricchimenti, motivazioni, contestazioni.&lt;br /&gt;(E non dimenticate di andare a vedere le nuove &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/"&gt;foto nell'album&lt;/a&gt;.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-618249875098628122?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/618249875098628122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=618249875098628122&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/618249875098628122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/618249875098628122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/04/indici.html' title='Indici'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-4216014574814090030</id><published>2007-04-04T21:02:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T16:52:41.907+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Un giorno fortunato</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337854196/" title="LuckyDay di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3114/2337854196_cdf75bb91d_o.jpg" width="500" height="472" alt="LuckyDay" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è Lucky Day, il cavallino che la LAV mi ha dato in adozione a distanza.&lt;br /&gt;Viene dal tristemente noto allevamento abusivo di Venaria (TO), dove sua madre Venus viveva: maltrattata e abusata insieme ad altri sessanta animali, senza acqua né cibo (ma si può ancora parlare di «vivere»?).&lt;br /&gt;L'allevamento è stato sequestrato, il responsabile condannato a tre anni e otto mesi di reclusione (quanti ne farà, poi, però?), gli animali sono stati affidati alla LAV; poco dopo (il 13 maggio 2005) è nato Lucky Day, e passati soltanto sei mesi Venus è morta e lui è rimasto solo.&lt;br /&gt;Adesso, mentre aspetta di trovare una stalla tutta sua e una famiglia tutta sua, Lucky Day è il mio cavallino adottivo.&lt;br /&gt;Non so se lo conoscerò mai dal vivo, ma so che quando la LAV mi ha spedito la sua foto mi sono sentita molto ma molto fortunata anche io.&lt;br /&gt;E commossa, direi, anche.&lt;br /&gt;Be', ecco, ho un cavallino adottivo.&lt;br /&gt;Lucky Day a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-4216014574814090030?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/4216014574814090030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=4216014574814090030&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4216014574814090030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4216014574814090030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/04/un-giorno-fortunato.html' title='Un giorno fortunato'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-5060633661039615638</id><published>2007-03-21T20:32:00.000+01:00</published><updated>2007-03-21T21:14:45.390+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>Io non posso entrare</title><content type='html'>&lt;a href="http://farm1.static.flickr.com/151/429573011_ae411f748a.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px;" src="http://farm1.static.flickr.com/151/429573011_ae411f748a.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Ancora da &lt;a href="http://www.primocanale.it"&gt;Primocanale&lt;/a&gt;, news dell'11 marzo 2007, ore 16:30)&lt;br /&gt;«LERICI: NO AI CANI IN SPIAGGIA IN INVERNO&lt;br /&gt;Niente cani in spiaggia, anche in inverno. I Comuni di Lerici e Monterosso, con un'ordinanza, hanno vietato l'accesso anche quando non ci sono bagnanti. Numerose le proteste di propietari di cani ma anche di turisti. "Se ai turisti non si consente di portare il cane in spiaggia neppure in inverno" afferma l'Ufficio Tutela Animali, "si perde una fetta importante di visitatori che non rinunciano al loro cane."»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Be', io non sono più un visitatore ma un residente, quindi ho poco da scegliere. E considerato l'affollamento estivo di questa costa, perdere «una fetta importante di visitatori» non mi dispiace poi tanto.&lt;br /&gt;Però peccato per Baxà: le piace molto correre nella sabbia.&lt;br /&gt;Lo posso sopportare, basta che poi mi mettano anche un bel divieto di accesso alle spiagge (solo alle spiagge?) per bambini rumorosi e molesti, imbrattatori, urlatori, maleducati in genere. Ah, divieto anche di crema solare al cocco, per favore. Baxà (come molti altri cani) è sensibilmente meno fastidiosa della maggior parte dei bagnanti umani, estivi e non.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-5060633661039615638?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/5060633661039615638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=5060633661039615638&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5060633661039615638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/5060633661039615638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/03/io-non-posso-entrare.html' title='Io non posso entrare'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm1.static.flickr.com/151/429573011_ae411f748a_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-8930291372194112799</id><published>2007-03-20T12:48:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T16:51:24.677+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umaniomeno'/><title type='text'>Libertà vo' cercando, ch'è sì cara...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/2337021207/" title="visone di annieblu, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm4.static.flickr.com/3065/2337021207_6e0098bcc9_o.jpg" width="250" height="334" alt="visone" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;... come sa chi per lei vita rifiuta. (Dante Alighieri)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«SAVONA, LIBERATI NELLA NOTTE 600 VISONI&lt;br /&gt;Gravi danneggiamenti questa notte ad un allevamento di visoni, in località Santuario. Ignoti hanno tagliato le reti di recinzione dell'allevamento e subito dopo hanno forzato le gabbie in cui erano ospitati 600 animali, liberandoli per strada. Duecento capi sarebbero già stati recuperati, gli altri invece sono o morti, investiti da auto nelle strade vicine, o dispersi. Il danno per i proprietari ammonta, secondo prime stime, a circa 200 mila euro.» (Da &lt;a href="http://www.primocanale.it"&gt;Primocanale&lt;/a&gt;, news del 20 marzo 2007, ore 12:41)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo duecentomila euro? Peccato. Speravo di più.&lt;br /&gt;Quanto ai visoni morti e dispersi, hanno comunque finito di soffrire in gabbia, dove in ogni caso li aspettava la morte, e meno dignitosa. Spero che qualcuno di loro, dei meno paurosi, abbia almeno fatto in tempo a godersi un respiro di libertà. Ai visoni recuperati è andata, e andrà, molto molto peggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi non ci credesse: &lt;a href="http://www.oltrelaspecie.org/pellicce_eleganza_criminale.htm"&gt;Oltrelaspecie&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.infolav.org"&gt;LAV&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.animalliberationfront.com"&gt;ALF&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-8930291372194112799?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/8930291372194112799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=8930291372194112799&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8930291372194112799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/8930291372194112799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/03/da-primocanale-news-del-20-marzo-2007.html' title='Libertà vo&apos; cercando, ch&apos;è sì cara...'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-4066627241068862999</id><published>2007-03-18T10:26:00.000+01:00</published><updated>2007-03-19T08:52:10.900+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coseblu'/><title type='text'>Domenica: cartoni animati</title><content type='html'>Perché, fra l'altro, internet è MOLTO meglio della televisione.&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XAjeBshr0pc"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/XAjeBshr0pc" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PcXLE-wvVBw"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PcXLE-wvVBw" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-4066627241068862999?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/4066627241068862999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=4066627241068862999&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4066627241068862999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/4066627241068862999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/03/domenica-cartoni-animati.html' title='Domenica: cartoni animati'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-2894218260041643304</id><published>2007-03-16T22:12:00.000+01:00</published><updated>2007-03-16T23:00:17.609+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grandeleonepeloso'/><title type='text'>Cento di questi sentieri</title><content type='html'>&lt;a href="http://farm1.static.flickr.com/161/423412021_85afd7d39b.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://farm1.static.flickr.com/161/423412021_85afd7d39b.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/60035146@N00/sets/72157600003561602/"&gt;sentiero 10&lt;/a&gt; è un bel posto.&lt;br /&gt;Parte da Monterosso (in questo caso verso le undici del mattino) e – dopo scalinate rompigambe, ruderi medievali, boschi, strapiombi sul mare e deliziose villette, oltre a qualche turista tedesco da salutare per via – arriva a Levanto (in questo caso verso l'una e mezzo).&lt;br /&gt;Poi, dopo una focaccia, un gelato e un po' d'acqua anche per Baxà (che non si stanca mai, MAI! E oggi è stata anche quasi sempre libera, ubbidientissima), volendo si può anche proseguire per un altro sentiero (in questo caso verso le due e mezzo) che – salendo su per un altra scalinata rompigambe e poi una pietraia, e poi scendendo giù tra casette, oliveti, limoni e gatte incinte – arriva a Bonassola (in questo caso verso le quattro del pomeriggio).&lt;br /&gt;Può anche capitare che magari l'ultima ora di cammino sia avvolta in una densa foschia salita dal mare per il caldo portandosi un po' di freschino, e può anche capitare di perdere il treno del ritorno per un soffio e dover aspettare un'ora in stazione con un cane che da qualche tempo detesta i treni e le stazioni e trema tutto il tempo, ma tutto ciò è ben poca cosa in confronto a quello che si vede e si annusa e si sente lungo il sentiero 10.&lt;br /&gt;Il sentiero 10 è un bel posto, perfetto per festeggiare un giorno così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-2894218260041643304?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/2894218260041643304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=2894218260041643304&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2894218260041643304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/2894218260041643304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/03/cento-di-questi-sentieri.html' title='Cento di questi sentieri'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm1.static.flickr.com/161/423412021_85afd7d39b_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2401314801884995049.post-426073769116496371</id><published>2007-03-15T15:37:00.000+01:00</published><updated>2007-03-15T16:03:21.309+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utentipigri'/><title type='text'>Si ricomincia da qui</title><content type='html'>&lt;a href="http://farm1.static.flickr.com/146/422100577_8d54d91e06_o.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://farm1.static.flickr.com/146/422100577_8d54d91e06_o.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco a voi la nuova versione di «outoftheblue», seconda release.&lt;br /&gt;Cosa è cambiato: &lt;br /&gt;- non siamo più su .Mac, sul quale potevo lavorare con più libertà grafica ma ne usciva un blog troppo pesante da visualizzare per molti di voi;&lt;br /&gt;- non siamo più in privato: non occorrono password per entrare, per cui può accedere chiunque. Ricordatevene quando postate dei commenti...&lt;br /&gt;- il foto album c'è ancora ma si è spostato su flickr.com (anche quello ad accesso pubblico): cliccate sulla fotina nella colonna di destra e ci arriverete; piano piano verrà rimpinguato, e adesso si possono anche postare commenti alle foto;&lt;br /&gt;- c'è la musica: cliccate per ascoltare; di tanto in tanto la cambierò;&lt;br /&gt;- c'è il feed atom, per chi sa cos'è e ha un feed reader.&lt;br /&gt;Per il resto, spulciate un po' in giro e divertitevi a scoprire le novità.&lt;br /&gt;Poi può darsi che in futuro io riapra qualcosa ad accesso privato, vedremo.&lt;br /&gt;Intanto, se ci siete battete un colpo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2401314801884995049-426073769116496371?l=outoftheblue2.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/feeds/426073769116496371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2401314801884995049&amp;postID=426073769116496371&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/426073769116496371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2401314801884995049/posts/default/426073769116496371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://outoftheblue2.blogspot.com/2007/03/si-ricomincia-da-qui.html' title='Si ricomincia da qui'/><author><name>blu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry></feed>
